Skyfall, la recensione

ATTENZIONE: In questo articolo troverete due recensioni, la prima è senza spoiler, la seconda né è piena.   Bond? No! Batman. Lo dico a malincuore, ma il...

ATTENZIONE: In questo articolo troverete due recensioni, la prima è senza spoiler, la seconda né è piena.

 

[senza spoiler]

Bond? No! Batman.

Lo dico a malincuore, ma il 23° film di 007 non mi è piaciuto. Di fatto non si tratta di un film di 007! Vorrei ricordare a tutti che James Bond è una spia, un agente segreto. In questo capitolo: di spionaggio, di intrigo internazionale non c’è nulla. Il film è incentrato sulla figura di M (Judi Dench) e su un vecchio agente che cerca vendetta personale, quindi niente piani superiori, conquista del mondo, distruzione di nazioni etc etc. La trama si riduce a questo cattivo psicopatico che vuole uccidere M.

Il film ha un grosso punto debole nella sceneggiatura che prevede alcune scene davvero inutili che allungano troppo il film (dura due ore e ventitre minuti) oltre ad avere dei dialoghi spesso privi di spessore e le battute spiritose, di fatto non lo sono.

Lo script non ha nulla di originale e di intrigante, ripeto che Bond dovrebbe essere una spia, invece ci ritroviamo davanti uno stupido film lineare come un qualsiasi sequel di “mission impossible” e James Bond è come Batman che lotta un cattivo, ma senza mantello.  Il paragone al super-eroe è più per il cattivo che per Batman. In questo film il personaggio interpretato da Javier Bardem è più vicino ad un villain da fumetto, psicopatico e stupido  (lo dimostra fino alla fine).

Daniel Craig purtroppo ha solo il fisico, non ha espressione facciale e quando lo inquadrano in piedi da fermo ha la postura di un super-eroe (torniamo a Batman), credo che gli manchi solo il mantello.
Un altra cosa che mi ha deluso è la totale assenza della “Bond Girl” da sempre pilastro dei film di Bond. Stavolta la Bond Girl è ridotta ad essere una prostituta con cinque minuti di montato, e cosa ancora più grave non ha nessuna funzione ai fini della storia.
Ci sono troppe leggerezze che fanno storcere il naso nonostante la regia di Sam Mendes sia di ottima fattura, così come tutto il comparto tecnico, fotografia, montaggio e missaggio sonoro su tutti.
Peccato davvero che non sia un film di James Bond!
Da lodare, come sempre gli opening, non è una novità che fanno storia a sé. Bellissimi con un’altrettanto bella canzone di Adele.

 Da questo momento in poi riporto e commento alcune scene del film con SPOILER.

Partiamo in ordine cronologico parlando di alcune scene che si potevano eliminare e che mi hanno fatto storcere il naso.

La morte di Bond ad inizio film. Qualcuno mi spiega a che cosa è servita? Non era un inganno voluto, nessuno lo ha rimpiazzato, non era una questione strategica ai fini del combattimento con il crimine. Sostanzialmente non gliene fregava niente a nessuno. Infatti poi torna come se nulla fosse ed M gli chiede solo se aveva finito l’alcool.
La sua morte è “servita” solo a far vendere la casa.  Vorrei far notare a tutti che Bond, sente benissimo la conversazione di M con Eve mentre questa aspettava il comando per sparare il colpo e provare a prendere il nemico sul treno.  Un Bond fatto bene e con criterio avrebbe messo in linea di tiro il nemico e si finiva là. Sapeva benissimo che Eve stava sparando e non fa nulla per agevolarle il colpo! Si poteva evitare la morte che a livello narrativo è assolutamente inutile e risparmiavamo almeno dieci minuti di film.

La scena della spiaggia, dove sembra dedito all’alcool con lo scorpione e poi a letto con la ragazza.. tutto da tagliare. Di fatto non deve fare redenzione, non deve pensare a niente. Non si intuisce nemmeno perché non sia subito tornato a casa propria. Nessuno lo stava cercando e cosa considerevole, durante il film Bond non ha nessun problema di alcool o di brutte memorie legate alla presunta morte. Niente.

La scena del rasoio, quando finalmente si sbarba. Non ha nessuna utilità, si potevano tagliare quei minuti superflui. Non si è mai visto una ragazza in ginocchio che fa la barba praticamente al buio. E il vero Bond non avrebbe mai affidato una lama di rasoio a nessuno! Tra l’altro era lei ad avergli sparato. Quindi nessun tipo di suspance o mistero su questo agente donna di cui non sappiamo nulla. E’ messa lì perché dovevano inserirla nella saga.

Cina. La Cina che vi piaccia o no, la vedremo sempre più spesso nelle produzioni Hollywoodiane. La potenza economica ha iniziato a dare fondi ai produttori di film e pretende che il numero delle scene girate nel loro paese sia pari ai fondi versati. Per questo motivo Bond si ritrova a Shanghai e poi a Macao. Nonostante siano belle città, le scene in questione potevano essere ridotte o quantomeno lo sceneggiatore poteva provare a giustificare meglio questa tappa. Abbastanza “buttata là”.

Ovviamente in Cina parlano l’americano. Poteva fare la scena con la cassiera in cinese, sarebbe stata più d’effetto, del resto Bond il cinese lo dovrebbe sapere.
Ah si. Batman. Ne il Cavaliere Oscuro (2008) Bruce Wayne va a Honk Kong, Cina (non a caso) per “prelevare” il contabile Chen Lau e consegnarlo successivamente a Dent, almeno lì la scena è calzante.

La Bond Girl. (Bérénice Marlohe) Che tristezza! Una così bella donna sprecata malamente. Di solito le Bond Girl sono delle Fujiko (chi non ha mai visto Lupin?) rivedute e corrette. Sono sempre state al servizio della storia in un modo o nell’altro. Qui subito Bond ci dice che lei ha paura ed è prigioniera. Ci tolgono anche qui l’immaginazione, la voglia di scoprire il personaggio, la bellezza di non sapere mai se è dalla sua parte o meno, niente! Non c’è quel filo d’amore, quella storia un pò vissuta dietro alle imprese di Bond, solo una prostituta con cui va a letto dopo dieci minuti.

Capitolo Cattivo.
La storia del cattivo che si fa catturare di proposito è già vista e si capisce subito, come il Joker nel secondo film di Batman diretto da Nolan (situazione ricopiata da Whedon per Loki in The Avengers).

Sull’isola abbandonata è tutto un susseguirsi di situazioni davvero imbarazzanti.
In primis vi faccio notare che Bond non viene perquisito. Cosa naturale se una Spia viene catturata.
Il cattivo che fa continue allusioni sessuali a Bond, toccandolo in maniera sensuale sul petto e sulle cosce è imbarazzante e fuori luogo, peggio ancora, 007 che gli da corda e lo asseconda, lui storico donnaiolo.

Poi si ritrovano in una piazza e il cattivo furbo della situazione gli da una pistola in mano per giocare ad “uccidi la bond girl”. 007 non ha nessun problema, in fondo è una prostituta conosciuta 10 minuti, e spara mancandola. Silva la uccide direttamente. Bond non batte ciglio, anche perché Craig non ci riesce.
Bond ha una pistola in mano e uccide tutti tranne il cattivo ovviamente e non essendo stato perquisito riesce a chiamare i soccorsi, catturare Silva e portarlo con se.

A questo punto scopriamo che il cattivo si fa catturare di proposito, quindi aveva preventivato che con la pistola Bond non lo avrebbe ucciso e che avrebbe chiamato i rinforzi.
Dopo nessuno ci spiega come Silva scappa dalla sua gabbia di vetro (come quella degli X-men o degli Avengers).

Passiamo al finale sconvolgente:
Bond ha la brillate idea di rifugiarsi con M a casa Wayne … Ehm no, a casa Bond (skyfall) dove ritrova Alfred… Ehm no, Kincade (il buon Albert Finney) che non si capisce come mai stia lì! Cioè casa abbandonatissima, in mezzo ad una landa desolata e non ci sono mezzi di locomozione, tra l’altro dice lui stesso che la casa è venduta! Ma lui è là!
Bond che aveva un arsenale a Londra da poter utilizzare, si rifugia in una casa dove scopre che non ci sono armi.

Il genio del male, Silva, non va subito a demolire la casa, ma manda in avanscoperta dei suoi seguaci che essendo davvero educati posteggiano la Jeep fuori dalla residenza Bond e camminano fino alla casa, del resto devono dare il tempo a 007 di nascondersi in auto per poi farsi sparare senza pudore.

Dopo aver fatto fuori 5/6 seguaci, arriva Silva, almeno con una buona idea! Un elicottero! Inizia finalmente a sparare alla casa come se non ci fosse un domani, poi scende dal mezzo dicendo, “Ragazzi attenzione, non fate male a M che ci devo pensare io” probabilmente non ricorda nulla di quello che ha appena detto e inizia a gettare bombe una dietro l’altra dentro casa Bond.  Nel frattempo 007 manda Kincade ed M nella Bat-Caverna… Ehm no, nella grotta/scappatoia della villa. Trova due bombole di gas e fa esplodere tutto. Anche lui scappa. Questo era il gran piano di 007, che ricordo dovrebbe essere una spia d’azione e non Rambo.

Sembra essere finita, quando Kincade, che ha una certa età, non ci vede ed ha la felice idea di accendere nel buio più totale una torcia. (mi ricorda l’uomo ragno in “The Amazing Spider-Man” che lascia scritto sulla sua fotocamera “proprietà di Peter Parker” nel rifugio del cattivo dottor Connor) Così Silva li intercetta subito, perché lui ancora ci vede bene, e li raggiunge, ma essendo uno psicopatico a quel punto decide di uccidere M e morire lui stesso. Arriva Bond e gli pianta una coltellata alla schiena.

Fine della barzelletta.

 

 

 

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