Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, la recensione.

Questa recensione NON contiene Spoiler Ho tardato nello scrivere questa recensione perché non è stato facile per me scindere le emozioni, smaltire l’adrenalina della visione che a sua volta...

Questa recensione NON contiene Spoiler

hobbitwall

Ho tardato nello scrivere questa recensione perché non è stato facile per me scindere le emozioni, smaltire l’adrenalina della visione che a sua volta era carica di una attesa durata 15 anni; fin da quando Peter Jackson dichiarò di voler fare lo Hobbit e la New Line lo dirottò completamente sul Signore degli anelli.
Ho immaginato il film per anni e pensavo che poteva essere adattato a circa tre ore. Non potevo immaginare che il genio di Peter Jackson avrebbe pensato di montare insieme una cronologia di eventi che Tolkien scrisse tra libri ed appendici. La vera premessa che vi faccio è questa: la trilogia de “Lo Hobbit” ha nella sua trama principale la storia della riconquista del tesoro da parte di Bilbo e dei tredici nani, ma come sottotrame un astuto e fluido collegamento con gli avvenimenti della trilogia del Signore degli anelli. Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens hanno lavorato nuovamente con passione e consapevolezza.

06hobbit-pg-horizontal

Lo Hobbit è un fantastico viaggio nella terra di mezzo, dove siamo già stati, dove ci siamo commossi e abbiamo riso. Questa volta il viaggio lo affronteremo con una compagnia di tredici nani, sarà un viaggio divertente ed allo stesso tempo pericoloso, alla ricerca di un tesoro rubato da tempo da un antico e malvagio Drago.

L’inizio del film ci pone subito in continuity con la precedente trilogia del Signore degli anelli, come se non fossero passati nove anni dal Ritorno del Re: si vive un’atmosfera rilassata e di grande conforto, la Contea è splendente più che mai e le musiche che ci accompagnano ad inizio film sono assolutamente perfette.

Poi si entra nel vivo del film con una cena inaspettata, l’arrivo dei tredici nani e la partenza per il viaggio “andata e ritorno” di Bilbo Baggins.

 

hobbit-bilbo-pig

Non c’è mai un attimo di riposo, gli eventi si susseguono in maniera serrata, il lavoro al montaggio è stato grandioso da parte di Peter Jackson e del suo staff: quando il pericolo sembra essere scampato eccone un altro arrivare da dietro l’angolo. Il tutto è davvero orchestrato con maestria e sapienza, il tempo per i personaggi è bilanciato molto bene e nonostante questo vorremmo saperne di più dei nani!

Il lavoro sui nani non era per niente facile – era proprio questo l’aspetto che destava più dubbi. Peter Jackson è riuscito a differenziarli l’uno dall’altro per renderli riconoscibili, nonostante tredici personaggi della stessa razza non siano di certo pochi e non fosse semplice nemmeno bilanciare il livello di humour dei nani con la serietà della loro impresa. E’ facile immaginare dei nani, magari in un gioco di ruolo, ma non è semplice poi disegnarne tredici diversi. Peter Jackson è riuscito nell’impresa di renderli divertenti ma non stupidi o goffi, e sopratutto di renderli riconoscibili l’uno dall’altro.

04hobbit-pg-horizontal

Se avete letto “Lo Hobbit”, saprete già che il personaggio di Bilbo Baggins è assolutamente adorabile e non si può non fare il tifo per lui, non sussultare per ogni pericolo che corre, cercando di scoprire il prima possibile come se la caverà. Il film riesce a rendere molto bene il personaggio principale. Una delle scene più rappresentative è quella del ritrovamento dell’anello dove vien fuori il lato ingegnoso e avventuroso da hobbit di Bilbo, il quale per la prima volta si ritrova a cavarsela davvero da solo.
Martin Freeman è perfetto per il ruolo, degno di un premio Oscar e dell’ammirazione di tutti i Tolkeniani.

01hobbit-pg-horizontal

 

Tutti gli attori sono davvero bravi, fa piacere rivedere qualche volto conosciuto. Possiamo davvero ritenerci fortunati nel poter ammirare ancora Sir Ian McKellen all’opera: il suo Gandalf sarebbe piaciuto anche a Tolkien! Spesso con una espressione, uno sguardo o un gesto riesce a dire molte cose che le parole non potrebbero. Meriterebbe un riconoscimento dall’Academy Awards. Tifo per lui!

02hobbit-pg-horizontal

Gli altri personaggi, da Radagast, al Re dei Goblin e al cattivo Azog, sono realizzati bene e inseriti perfettamente nel contesto. Jackson non si inventa nulla, attinge a piene mani dalla bibliografia di Tolkien, rispettando molto gli scritti; semmai li adatta, con un lavoro minuzioso, alla trasposizione cinematografica.

05hobbit-pg-horizontal

Howard Shore, il compositore della colonna sonora, è riuscito a rinnovare quella creata per Il Signore degli anelli e ad aggiungere ancora più poesia per questo prequel. Le canzoni aggiunte sono molto belle.

In conclusione “Lo Hobbit: un viaggio inaspettato” è un’esperienza da vivere, il film è magnifico e c’è dentro tutto quello che serve per renderlo un film in pieno stile fantasy. Cosa volete di più di una avventura con dei nani che devono riconquistare un tesoro uccidendo un drago? Portate figli, amici e parenti. Una emozione da non perdere.

03hobbit-pg-horizontal

Per quanto riguarda la realizzazione del film, posso consigliarvi di guardare i videoblog realizzati personalmente da Peter Jackson (li trovate su youtube), che vi mostreranno la professionalità, la dedizione e la cura nei dettagli impiegati nella realizzazione di questa trilogia. Vi ricordo che i tre film de “Lo Hobbit” sono stati realizzati insieme, quindi la produzione è terminata. Si lavorerà molto in post-produzione per i prossimi due anni.
E’ stata annunciata una versione estesa, come consuetudine di Peter Jackson. La vedremo senza dubbio in Home Video.

Il 3D è nativo per tutta la durata del film, nessun film è mai stato realizzato così. Assolutamente avvolgente.
Sul 48 fps non mi pronuncio non avendo avuto la possibilità di vederlo. Sicuramente rimedierò.

 

Categorie
NewsPoster e ImmaginiRecensioniWideNews

Le Ultime Novità: