ALL IS LOST – TUTTO È PERDUTO, la recensione in anteprima

All is lost – Tutto è perduto. In mare aperto, da solo per la sopravvivenza. #AllIsLost Disperso in mare dovrà sopravvivere. Nulla di più semplice, come trama, nulla di...

All is lost – Tutto è perduto. In mare aperto, da solo per la sopravvivenza.

#AllIsLost

maxresdefault (1)

Disperso in mare dovrà sopravvivere. Nulla di più semplice, come trama, nulla di più complesso come missione. Robert Redford interpreta un uomo risoluto disperso nell’oceano indiano in cerca di salvezza in un viaggio sostanzialmente anonimo.
Se da un lato Robert Redford è perfetto nel ruolo, la regia è ottima e le immagini dal profondo dell’oceano sono suggestive dall’altro abbiamo un personaggio anonimo e avaro di emozioni che difficilmente farà presa sul pubblico.

all-is-lost-robert-redford-02-600-370

La carenza più grossa è quella della sceneggiatura di J.C. Chandor (al suo secondo film) riempita di tempi morti e povera di tensione. Nessuna sorpresa e il film si trascina per 106 minuti lasciando lo spettatore privo di un’esperienza, di una crescita interiore o di una emozione tale da giustificare la visione di un film.
Probabilmente al regista interessava solo la contrapposizione uomo-natura, messa in gioco con un esperimento narrativo che si svincola da ogni legge di scrittura.

All_Is_Lost

Il paragone con Cast Away (Robert Zemeckis 2000) è quasi d’obbligo e il film con Tom Hanks è decisamente superiore per intensità narrativa. Ancora, senza guardarci troppo indietro All is lost perde anche il paragone con Gravity di Alfonso Cuaron, survivor di livello superiore.

Il film ha ricevuto una candidatura agli Oscar 2014 per il Miglior Sonoro.


Categorie
NewsRecensioniWideNews

Le Ultime Novità: