Si alza il vento (Kaze tachinu). Segreti e curiosità.

Si alza il vento (Kaze tachinu), è l’ultimo film di Hayao Miyazaki, ma anche è il primo film animato biografico di Hayao Miyazaki. E forse anche per questo sarà...

Si alza il vento (Kaze tachinu), è l’ultimo film di Hayao Miyazaki, ma anche è il primo film animato biografico di Hayao Miyazaki. E forse anche per questo sarà anche l’ultimo film del maestro giapponese, divenendo così non solo il suo testamento morale, ma anche il testamento morale del intero studio di animazione Ghibli che dopo questo film dovrà in un certo senso rivedere il suo modo di fare film animati.
Un tale pietra miliare del cinema non poteva non avere molti segreti e curiosità dietro la sua lavorazione, che qui cercheremo di svelarvi.

Il titolo del film prende spunto dal romanzo breve dall’omonimo titolo di Tatsuo Hori del 1936.

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La storia di amore tra Jiro e Nahoko non accade mai nella realtà, ma la si può ritrovare nel romanzo di Hori dove l’autore racconta delle vicissitudini di una donna malata di tubercolosi.

Il titolo del romanzo e quindi del film prende spunto da un verso del poema “Le cimetière marin” (Il cimitero marino) di Paul Valéry pubblicato nel 1920 che recita : “Le vent se lève!… Il faut tenter de vivre!” (Il vento si leva!…bisogna provare a vivere).

Giovanni Battista detto”Gianni” Caproni primo conte di Taliedo è stato un ingegnere aeronautico, imprenditore e pioniere dell’aviazione italiana.

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Caproni
Gli idrovolante gigante che Gianni Caproni mostra è il mitico Caproni Ca.60 Transaereo, che volò solo due volte. Il mezzo era supportato da otto motori, con tre cellule triplane per un totale di nove ali, era progettato per poter trasportare cento passeggeri, alla volta. Volò solo due volte.

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Il personaggio Hans Castorp ha le fattezze di Stephen Alpert, che per anni ha lavorato alla Divisione internazionale dello Studio Ghibli,e che Miyazaki ha voluto omaggiare con questo personaggio a cui Stephen Alpert ha poi dato la sua voce in fase di doppiaggio. Miyazaki fina dal 2011 voleva realizzare ciò, ma per alterne vicende non vi era riuscito così l’ha fatto in questo suo ultimo film.

 

Castorp

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Hans Castorp è il protagonista del romanzo “Der Zauberberg”(La montagna incantata) scritto dal tedesco Thomas Mann che completò nel 1924.

Tutti gli effetti sonori del film: il suono dei motori degli aerei, delle auto, il fischio delle locomotive a vapore, l’effetto del terremoto del Kantō, sono stati riprodotti dalla voce umana. Anche Miyazaki avrebbe voluto realizzare, utilizzando la sua voce, un suono in particolare da associare a un suono, ma dopo alcune prove la sua voce è stata “scartata”.

La realizzazione del film la si deve a Toshio Suzuki, che convinse nel 2010 Hayao Miyazaki, inizialmente contrario, a trasformare i suoi lavori preparatori in questo film animato.

Il doppiatore giapponese di Jirō Horikoshi è stato scelto da Toshio Suzuki che vedendo la difficoltà nel trovarne uno propose ad Hayao Miyazaki un regista di loro conoscenza: Hideaki Anno, il creatore di Neon Genesis Evangelion, aveva lavorato come animatore con Miyazaki nel lontano 1984 in Nausicaä della Valle del vento. Suzuki propose Hideaki Anno, anche se non aveva esperienza nel mondo del doppiaggio, perché la sua voce e la sua personalità erano perfette per il protagonista.

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Esclusa la doppiatrice di Nahoko doppiata da Miori Takimoto, gli altri personaggi secondari sono doppiati da collaboratori dello Studio Ghibli.

Per ricreare la casa dove vivono Jirō e Nahoko, Miyazaki si ispira alla casa della famiglia Maeda, che ubicata Tamana, nella Prefettura di Kumamoto. La casa è quella dove visse lo scrittore Sōseki Natsume (1867-1916) di cui il regista apprezza molto gli scritti e che la visitò nel 2010.

Soseki

NHK girò un documentario sulla realizzazione del lungometraggio dal titolo 1000 giorni nella produzione di Si alza il vento, della durata di 75 minuti, e fu trasmesso il 26 agosto 2013.

Miyazaki insistette che la registrazione dell’audio fosse in mono. Decise ciò per far meglio risaltare i suoni e ciò avrebbe meglio caratterizzato al storia .

In un’intervista all’Asahi Shimbun, Miyazaki disse:  i miei sentimenti verso la Seconda Guerra Mondiale sono molto complessi.  Sono un pacifista, e sento che il Giappone militarista ha agito con “insensata arroganza. Ma lo Zero rappresenta di contro una delle poche cose di cui noi giapponesi possiamo andare fieri. – Gli zero furono qualcosa di straordinario, così come i piloti che li pilotavano”.

Vi sono tre scene: sala riunioni della Mitsubishi, ingresso e sala della casa del Signor Kurokawa  dove è possibile notare una riproduzione della calligrafia del poeta e monaco zen Ryōkan Taigu. L’iscrizione recita “Ten Jo Tai Fu” (Sopra il cielo il grande vento).

Nel libro omonimo di Tatsuo Hori il nome della fidanzata è Setsuko, ma nel film è stato cambiato in Naoko, omaggio alla protagonista del celebre romanzo di Tatsuo Hori: Naoko

Presso il Museo Ghibli, è possibile acquistare la perfetta riproduzione degli occhiali indossati dal protagonista Jiro.

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