Tutti gli aerei di: “Si alza il Vento”.

Siete curiosi di conoscere tutti gli aerei che compaiono nell’ultimo film di animazione di Hayao Miyazaki “Si alza il vento“? Ecco soddisfatta la vostra curiosità: Caproni Ca.36. Jirō lo...

Siete curiosi di conoscere tutti gli aerei che compaiono nell’ultimo film di animazione di Hayao Miyazaki “Si alza il vento“? Ecco soddisfatta la vostra curiosità:

Caproni Ca.36. Jirō lo vede in una rivista di aeronautica. L’aereo è il primo Biplano trimotore progettato da Gianni Caproni, realizzato dall’azienda Caproni. Fu costruito tra 1913 e 1914 e utilizzato come bombardiere. Poteva ospitare quattro membri d’equipaggio. Apertura alare di 22,20m, lunghezza 10,90m e altezza da terra 3,70m, velocità massima 136,8km/h,  quota massima 4.100m. Ogni motore erogava una potenza di 90 C.V.

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Caproni Ca.36. Jirō lo vede in sogno. Trimotore biplano, costruito nel 1923 ne furono realizzati 153 esemplari dall’azienda italiana Aeronautica Caproni diretta da Gianni Caproni che ne ideo il progetto. Utilizzato come bombardiere, ospitava quattro persone d’equipaggio. Apertura alare di 22,20m, lunghezza 11,05m e altezza da terra 3,84m, velocità massima 135,0km/h e quota massima 4.100m. Ogni motore erogava una potenza di 190 C.V.

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Vento

Caproni Ca.4. Jirō lo vede in sogno. Trimotore triplano fu costruito dall’azienda italiana Aeronautica Caproni diretta da Gianni Caproni che ne ideo il progetto nel 1915. Bombardiere usato alla fine della Prima guerra mondiale. Utilizzato come bombardiere, ospitava quattro persone d’equipaggio. Apertura alare di 29,90m, lunghezza 13,10m e altezza da terra 6,30m, velocità massima 126,0km/h, quota massima 3.000m. Ogni motore erogava una potenza di 200 C.V.

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Caproni Ca.48. Jirō lo vede in sogno. Costruito dall’azienda italiana Aeronautica Caproni diretta da Gianni Caproni che ne ideo il progetto nel 1915. L’aereo un triplano trimotore fu utilizzato come aereo di linea e poteva ospitare fino a 23 passeggeri. Apertura alare di 29,90m, lunghezza 13,10m e altezza da terra 6,30m, velocità massima 126,0km/h, quota massima 3.000m. Ogni motore erogava una potenza di 200 C.V.

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Caproni Ca.73. Jirō lo vede in sogno. Realizzato dall’azienda Caproni nel 1924 dall’ingegnere Rodolfo Verduzio, con la collaborazione anche di Umberto Nobile fu il primo velivolo completamente in struttura metallica. Era un bimotore biplano da bombardamento leggero, inizialmente progettato per usi civili. Poteva ospitare due membri di equipaggio e nella versione civile dieci passeggeri. Apertura alare di 25,00m, lunghezza 15,10m e altezza da terra 5,60m, velocità massima 95,0km/h e quota massima 4.600m. Ogni motore erogava una potenza di 500 C.V.

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CaproniCa.60 o Transaereo. Jirō vede in due sogni diversi. Costruito dall’azienda italiana Aeronautica Caproni diretta da Gianni Caproni che ne ideo il progetto 1921. Idrovolante da trasporto passeggeri, che in teoria poteva trasportare cento passeggeri. Costruito in un unico prototipo che fu sottoposto a due soli voli il cui ultimo fino rovinosamente dopo aver raggiunto l’altezza di soli 18 metri. Questa scena appare nel secondo sogno di Jiro. Apertura alare di 30,00m, lunghezza  23,45m e altezza da terra 9,15m, velocità massima 130,0km/h e quota massima 3.000m. Fornito di 8 motori ogni dei quali erogava una potenza di 400 C.V

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CaproniCa.60

Caproni Ca.90. Jirō vede in sogno durante la sua visita in Germania. Costruito dall’azienda italiana Aeronautica Caproni diretta da Gianni Caproni che ne ideo il progetto insieme al direttore tecnico l’ingegnere Dino Giuliani nel 1929. Bombardiere pesante biplano supportato da ben sei motori. Fino al 1934 era il più grande aereo terrestre per dimensioni. Fu costruito in un solo esemplare e poteva portare otto persone d’equipaggio. Apertura alare di 46,58m, lunghezza 26,92 m e altezza da terra 10,79m, velocità massima 204,0km/h, quota massima 4.500m. Fornito di 6 motori ogni dei quali erogava una potenza di 1.000 C.V.

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Junkers G 38. Jiro lo vede durante la sua visita in Germani agli hangar di Junkers. Aereo quadrimotore sviluppato dall’azienda aeronautica tedesca Junkers Flugzeug- und Motorenwerke AG e costruito in un due soli esemplari nel 1929, poteva ospitare 7 uomini di equipaggio. Venne venduto al Giappone il quale ne realizzò una versione modificata il Mitsubishi Ki-20. Apertura alare di 44,00m, lunghezza 23,20m e altezza da terra 7,20m, velocità massima 210,0km/h, quota massima 4.500m. Fornito di 4 motori ogni dei quali erogava una potenza di 750 C.V.

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Junkers G38

Junkers F 13. Jiro lo vede durante la sua visita in Germani agli hangar di Junkers. Piccolo aereo di linea, con soli quattro posti, ne furono realizzati, dal 1920, 322 esemplari. Apertura alare di 17,75m, lunghezza 10,50m e altezza da terra 3,6m, velocità massima 190,0km/h, quota massima di 4.600m. Fornito di un motore che erogava una potenza di 310 C.V. Prodotto in 1.048 esemplari, fu utilizzato sia per missioni militari che per usi civili.

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Mitsubishi Ki-1 (Hanriot HD-14). Jirō,  appena entrato nella compagnia è il primo aereo che vede in riparazione. Aereo da allenamento realizzato nel 1920 da cooperazione tra Hanriot, Mitsubishi, prodotto in circa 2.100 esemplari. Poteva ospitare due cadetti più l’istruttore di volo. Apertura alare di 1,87m, lunghezza 7,26m, altezza da terra 3,00m, velocità massima 180km/h, quota massima di 4.000m. Fornito di un motore che erogava una potenza di 80 C.V.

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Mitsubishi 1MF2. Jirō, Hattori e Kurokawa assistono al primo test di volo. Prototipo sperimentale, che andò distrutto durante il suo primo volo di prova nel 1928, il pilota si salvò grazie al paracadute. Apertura alare di 17,75m, lunghezza 10,50m e altezza da terra 3,6m, velocità massima 190,0km/h,  quota massima 4.600m. Fornito di un motore che erogava una potenza di 310 C.V.

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Mitsubishi Navy Type 93. Lo vediamo sempre nell’aeroporto di test. E’ l’aereo in alto al centro fu realizzato dalla Mitsubishi nel 1932 in undici esemplari e poteva ospitare fino a un massimo di cinque membri di equipaggio. Apertura alare di 20,70m, lunghezza 12,05m, altezza da terra 4,70m, velocità massima 235,0km/h, quota massima 3.000m. Fornito di 2 motori ogni dei quali erogava una potenza di 800 C.V.

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Nakajima A1N. Jirō e Kurokawa lo vedono decollare, malamente dalla portaerei. L’aereo era un monoposto prodotto dalla Nakajima, su progetti della azienda britannica Gloster Aircraft Company nel 1927. Fu realizzato in cento esemplari. Apertura alare di 9,70m, lunghezza 6,50m, altezza da terra 3,3m, velocità massima 241km/h, quota massima 3.000m. Fornito di un motore che erogava una potenza di 450 C.V.

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Tupolev ANT-4 o TB-1. Durante il viaggio di ritorno in Giappone Jirō lo vede nel cielo. Aereo  monoplano bimotore progettato dallo TsAGI, utilizzato come bombardiere. Fu realizzato in 218 esemplari. Apertura alare di 28,70m, lunghezza 18,00m, altezza da terra 4,14m, velocità massima 207km/h, quota massima 4.800m. Fornito di due motore ognuno dei quali erogava una potenza di 680 C.V.

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Mitsubishi Ki-20. Lo si vede mentre Jiro discute sulla sicurezza di tali mezzi in battaglia. Era un bombardiere quadrimotore derivato dal progetto del tedesco Junkers K51, versione militare del Junker G 38, che però non venne mai realizzato dalla Junkers, mentre fu realizzato dalla Mitsubishi. Apertura alare di 44,00m, lunghezza 23,20m, altezza da terra 7,20m, velocità massima 201km/h. Fornito di quattro motori ognuno dei quali erogava una potenza di 750 C.V. Fu realizzato in soli sei esemplari.

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Mitsubishi Ki-1. Lo si vede mentre Jiro attraversa il campo di aviazione. Era un bombardiere bimotore. Apertura alare di 26,50m, lunghezza 14,80m,  altezza da terra 4,92m, velocità massima 232km/h, membri equipaggio quattro. Fornito di quattro motori ognuno dei quali erogava una potenza di 940 C.V. Fu realizzato in 118 esemplari.

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Mitsubishi B1M. Jirō e Kurokawa lo testano per valutarne le capacità. Aereo leggero monomotore biplano che ebbe un utilizzo sia come aerosilurante e bombardiere nella Guerra di Shanghai nel 1932. Fu prodotto in 443 esemplari. Apertura alare di 14,77m, lunghezza 9,97m, altezza da terra 3,50m, quota massima 4,500m, velocità massima 210km/h, vi era posto solo per il pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 500 C.V.

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Mitsubishi_B1M

Mitsubishi 1MF10 o Mitsubishi 7-Shi. Jirō assiste al test di volo. L’aereo era un monomotore, monoposto, monoplano e monoscocca. Ne furono due soli esemplari per il test di valutazione che però andarono distrutti durante i test. Nel film di Miyazaki, Jiro lo paragona ad un’anatra. Sempre nel film Jiro lo vede atterrare senza problemi. Apertura alare di 10,00m, lunghezza 6,92m, altezza da terra 3,31m, velocità massima 320km/h, vi era il posto solo per il pilota. Il motore erogava una potenza di 780 C.V.

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Mitsubishi G1M. è l’aereo sviluppato da Kiro Honjo, che Jiro va visionare. Aereo bimotore, fu realizzato solo il prototipo. Apertura alare di 25,00m, lunghezza 15,83m, altezza da terra 4,53m, velocità massima 266km/h, quattro membri di equipaggio. Fornito di due motori ognuno dei quali erogava una potenza di 650 C.V. Fu realizzato in 118 esemplari.

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Mitsubishi G3M Type 96 Attack Bomber. Mentre Jiro parla con Honjo, lo vediamo che bombarda una città cinese. L’aereo bimotore, fu prodotto in 1048 esemplari e utilizzato sia per missioni militari che per usi civili. Apertura alare di 25,00m, lunghezza 16,45m, altezza da terra 3,68m, velocità massima 375km/h,  quattro membri di equipaggio. Fornito di due motori ognuno di eguali erogava una potenza di 1075 C.V.

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Polikarpov I-15. Mentre Jiro parla con Honjo, lo vediamo che mitraglia uno degli aerei giapponesi, provocandone l’abbattimento. L’aereo utilizzato come caccia era un monomotore biplano realizzato dall’OKB 84 combatte nella Seconda guerra sino-giapponese. Ne furono realizzati 674 esemplari. Apertura alare di 9,75m, lunghezza 6,10m, altezza da terra 2,20m, velocità massima 350km/h, vi era il posto solo per il pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 480C.V.

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Mitsubishi A5M concept. Lo si vede per un breve attimo.  Il nome dell’aereo era L’A5M, dove “A” significa aereo imbarcato, “5” per quinto modello, e “M” Mitsubishi. Ne fu costruito un solo esemplare. Apertura alare di 11,00m, lunghezza 7,56m, altezza da terra 3,20m, velocità massima 440km/h, vi era posto per il solo pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 785C.V.

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Mitsubishi A5M concept. Jiro assiste al suo primo volo di prova, mentre la moglie Naoko torna al Sanatorio. Il nome dell’aereo era L’A5M, dove “A” significa aereo imbarcato, “5” per quinto modello, e “M” Mitsubishi. Ne fu costruito un solo esemplare, che si differenzia dal A5M regolare perché ha le ali di gabbiano invertite. Apertura alare di 11,00m, lungo 7,56m, alto da terra 3,20m, velocità massima 440km/h, vi era il posto solo per il pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 785C.V. La versione definitiva A5M Kyushi Tanza Sentoki Ka-14, fu il primo caccia monoplano a operare da portaerei. Jiro definì questo il suo progetto più riuscito.

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A6M3 Model22 UI105 Nishizawa – Mitsubishi A6M. E’ l’ultimo aereo che vede Jiro nel film. Il nome dell’aereo era L’A6M, dove “A” significa aereo imbarcato, “6” per sesto modello, e “M” Mitsubishi, ma gli Alleati lo soprannominarono “Zero”. Ne furono costruiti 10.937 esemplari. Fu realizzato da Jiro Horikoshi e compì il primo volo nel luglio del 1940. Apertura alare di 11,00m, lunghezza 7,56m, altezza da terra 3,20m, velocità massima 440km/h, vi era il posto solo per il pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 785C.V. Ne furono realizzati 1.094 esemplari.

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B-29 Superfortress. Lo si può vedere nelle scene finali del film. Bombardiere quadrimotore realizzato dall’azienda aeronautica statunitense Boeing, che ha sganciato le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Ne furono realizzati 3.900 esemplari. Apertura alare di 43,00m, lunghezza 30,20m, altezza da terra 8,50m, quota massima raggiungibile 10.200m, velocità massima 574km/h, undici membri di equipaggio. Fornito di quattro motori ognuno di eguali erogava una potenza di 2.200 C.V.

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Nel cimitero degli aerei è possibile notare due modelli in particolare, non visti durante il film e sono:

Nakajima G8N. Bombardiere quadrimotore terrestre prodotto dall’azienda giapponese Nakajima Hikoki KK. Apertura alare di 32,54m, lunghezza 22,94m e altezza da terra 7,90m, quota massima raggiungibile 10.200m, velocità massima 592km/h, dieci membri di equipaggio. Fornito di quattro motori ognuno ognuno dei quali erogava una potenza di 2.000 C.V. Ne furono prodotti solo quattro esemplari.

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Nakajima Ki-43 Hayabusa. Monomotore da caccia tattico prodotto dall’azienda giapponese Nakajima Hikōki KK. Apertura alare di 10,84m, lunghezza 8,82m e altezza da terra 3,270m, quota massima 11.200m, velocità massima di 540km/h, vi era posto solo per il pilota. Fornito di un solo motore che erogava una potenza di 1.150C.V.

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Vi sono due aerevelivoli di pura fantasia: il primo aereo che vediamo è quello pilotato da Jiro nel suo sogno ed è soprannominato : Jiro’s Birds Type Airplane, il secondo velivolo  è lo Zepplin da guerra che compare attraversando le nuvole.

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Mentre nella scena in cui Jiro ammira il Junkers F 13 dietro quest’ultimo possiamo vedere un altro aereo. Ebbene l’aereo che vediamo dovrebbe essere un Junkers G 23, un prototipo prodotto realizzato in un unico esemplare in quel periodo, che verrà in seguito sostituito con Junkers G 24, ma l’autore si è preso delle libertà creativa. Infatti il Junkers G 23 era un trimotore, bieleca, e non quadrieleica come quello del film. Apertura alare di 28,50m, lunghezza 15,23m e altezza da terra 5,40m, due membri di equipaggio e nove passeggeri, velocità massima 175km/h. Fornito di tre motori che erogava una potenza di 100 C.V mentre il centrale di 185C.V.

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