STAR WARS VII – Le scene eliminate e finalmente qualche risposta!

le rivelazioni della sceneggiatura originale.

Alcuni interrogativi irrisolti cominciano a trovare risposta. Grazie alla consegna della sceneggiatura originale da parte della Disney in favore della Writers Guild of America – ai fini della candidatura all’ambito riconoscimento-, siamo venuti a conoscenza di quanto sia stato improvvisato sul set del film, ma soprattutto di alcune scene eliminate nel montaggio finale. Queste rivelazioni da un lato ci aiutano a comprendere meglio “Star Wars: Il Risveglio della Forza”, e dall’altro ci forniscono qualche indizio sulla trama dei futuri episodi.

Attenzione, nel seguito sono presenti numerosi SPOILER per coloro che non hanno ancora visto il film, benché le informazioni che contiene debbano ancora essere confermate. Se volete, questo è il momento di abbandonare la lettura , o di proseguire abbracciando il vostro Lato Oscuro.

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• Il pianeta su cui si trova Luke Skywalker si chiama “Ahch-To”. Viene descritto come un pianeta sommerso dagli oceani, punteggiato da isole di roccia nera e verdi alberi. Quello che vale la pena sottolineare, tuttavia, è che la parola “Ahch” ha il significato di “fratello” in yiddish. Ciò potrebbe alludere alla circostanza che Leia abbia inviato Rey alla ricerca del fratello perduto.

• Lo sguardo ricco di significato che Luke Skywalker rivolge a Rey viene descritto con queste parole “c’era mitezza nei suoi occhi, ma anche un che di tormentato”. La sceneggiatura prosegue specificando che Luke “non abbia bisogno di chiedere a Rey chi lei sia, o cosa faccia lì”: da ciò si potrebbe desumere che il Maestro Jedi conosca già l’obiettivo della missione di Rey su quel pianeta. Il testo termina con queste parole “camera fissa sulla faccia incredula di Luke Skywalker, colpito e allo stesso tempo turbato da ciò che vede, in un crescendo musicale che reca la promessa di un’avventura appena iniziata…”

• La prima immagine della visione avuta da Rey nel momento in cui tocca la spada laser di Luke è quella di un atrio della Città delle Nuvole.

• La sceneggiatura menziona altresì “il suono di un respiro meccanico” e “una voce senza corpo che riempie l’aria”, e conferma che sullo sfondo dell’immagine di Luke Skywalker e R2-D2 ci sia “un tempio che arde nella notte”.

• Nel momento in cui Rey rivive l’uccisione di uno Jedi, quest’ultimo non è il Conestabile Zuvio, bensì un “guerriero” che viene trafitto da “una feroce spada laser”.

• Viene invece confermato come l’ultima immagine della visione di Rey sia quella di Kylo Ren e di altri Cavalieri di Ren. La sceneggiatura recita “la camera ruota intorno a lei, mostrando Kylo Ren e altri sei Cavalieri di Ren che lo affiancano”.

• Rey è stata lasciata su Jakku da bambina insieme a Unkar Plutt. Chi non lo avesse ancora desunto dalla mano presente nell’inquadratura e dal timbro della voce, può trovare conferma di ciò nella sceneggiatura, che descrive la scena con le seguenti parole “Una bambina. Rey da piccola. Piange, isterica. La mano massiccia di Unkar Plutt trattiene il suo braccio minuto. Si trova su Jakku e osserva una nave spaziale scomparire nel cielo, abbandonandola. Rey urla – No, torna indietro!-, e Unkar Plutt la ammonisce – Stai buona, ragazzina! – mentre la navicella sparisce nel sole, stranamente eclissato, quasi venisse inghiottito dalle tenebre”. Ciò potrebbe significare che Rey dovrà fare di nuovo visita a Unkar Plutt nel corso dei sequel, per carpirne i segreti.

• L’emotività di Kylo Ren è giustificata dalle sue terribili azioni. La sceneggiatura descrive come “Kylo Ren sia un qualche modo indebolito da quell’atto efferato” e come “lo shock lo colpisca soltanto nel momento in cui sente il grido disperato di Chewbecca”. Lo stesso romanzo tratto dal film rivela come Snoke sia convinto che l’unica debolezza di Darh Vader fosse l’amore che nutriva per il figlio, Luke Skywalker, e creda che l’uccidere il proprio padre possa spingere Kylo Ren ancor più a fondo nel Lato Oscuro. Sbagliato, l’ha solo reso una mammoletta.

• Rey è tentata dal Lato Oscuro. Dopo la morte di Han Solo e il ferimento di Finn, viene infatti mostrato come Rey non sia immune alle sue lusinghe. La sceneggiatura recita infatti: “potrebbe ucciderlo, proprio in quell’istante, con un solo crudele colpo! Ma si ferma, realizzando di essere sul ciglio di un baratro ancor più profondo del precipizio sul quale si trova – il baratro del Lato Oscuro. La terra trema. Si forma una crepa”. Occorre ricordare che nel romanzo Rey percepisce anche una voce che gli intima “uccidilo!”, una voce descritta come “remota, sconosciuta, roca”, vibrante di “desiderio di vendetta”. Una voce che, come svelato dall’audio libro, appartiene al Leader Supremo Snoke.

Nella speranza che quanto riferito contribuisca a risolvere alcuni degli enigmi rimasti in sospeso, vi ricordiamo che il prossimo capitolo di Star Wars uscirà nelle sale tra appena 16 mesi.
Che la Forza sia con voi!

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Fonte: http://www.latino-review.com/

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