Inferno, la recensione in anteprima!

Diretto da Ron Howard.

Se si mettono insieme tre nomi quali Tom Hanks (professor Robert Langdon), Dan Brown (scrittore) e Ron Howard (regista); tre favolose città quali Firenze, Venezia ed Instanbul; e ancora arte, letteratura e simbologia, il risultato non può che essere superlativo!

INFERNO da domani nelle sale italiane!

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La miscela di questi elementi scorre per tutto il film, coinvolgendo lo spettatore in un ritmo ricco di tensione e un continuo confronto tra il bene e il male con limiti molto sottili.

Robert Langdon si mostra in questa pellicola molto umano, con sofferenza fisica (si risveglia in un ospedale) e psicologica (coinvolgimento emotivo per le sorti dell’umanità) e ancora nel finale, con un pizzico di amore…
È protagonista di una incredibile avventura che lo porta a combattere contro un avversario spietato e costretto ad affrontare e risolvere un misterioso enigma che lo proietta in un mondo fatto di cultura classica e scienze futuristiche; deve altresì addentrarsi nel poema dantesco cercando risposte che lo porteranno a decidere da quale parte orientarsi per la ricerca della verità e del bene universale.

Il medico Sienna Brooks che cerca di recuperare i ricordi del dottor Langdon unicamente per raggiungere i suoi fini, passando attraverso misteri che si annidano nella divina commedia,  svelandoci  ancora una volta ciò che avvolge questa immortale opera.

Impossibile citare tutti i personaggi, il film è un labirinto che si snoda tra organizzazioni criminali, passaggi segreti e teorie sulla possibile risoluzione al problema della sovrappopolazione mondiale.

Tom Hanks and Sidse Babett Knudsen star in Columbia Pictures' "Inferno," also starring Felicity Jones.

La città di Firenze è protagonista e personaggio del film; incredibili, affascinanti e suggestive le descrizioni di questa meravigliosa città, tra le più belle del mondo e più ricche da un punto di vista artistico.  Carica di mistero, un simbolo dopo l’altro, scienza, letteratura e arte si mescolano svelandocela immersa nel medioevale. Ci si muove tra palazzi, architetture e opere d’arte di un tempo lontanissimo: la Sala del Cinquecento a Palazzo Vecchio dove si trova la Battaglia di Marciano, i disegni del Botticelli, la maschera di Dante, sono solo una parte di quello che dal punto di vista artistico ci viene mostrato in questo film!

Chi, amando le avventure del professor Robert Langdon le ha  seguite attraverso la penna di Dan Brown, non può non recarsi a vedere il film, con la curiosità di colui che inevitabilmente è preparato a inevitabili confronti tra lo scritto e la pellicola. E ancora, spesso da questo confronto il film ne risulta riduttivo, lasciando lo spettatore insoddisfatto dalla realizzazione cinematografica. Nel caso di Inferno, ciò non accade, la pellicola risulta fedele ed esaustiva nelle molteplici scene d’azione ed esternazione della psicologia dei personaggi.

Recensione a cura di Maria Adelaide Valentini

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