Blade Runner e le sue versioni.

storia di un cult.

Questo articolo contiene SPOILER sul film Blade Runner di Ridley Scott.

Blade Runner è uno di quei film che hanno fatto la storia della fantascienza e come tali sono stati rivalutati con il passare del tempo. L’appellativo “cult” gli calza a pennello dato che più passa il tempo e più gente lo guarda. Tanto è vero che con il tempo si è lavorato sempre di più a un restauro e a un miglioramento della pellicola originale. Inoltre la Warner Bros., che ne detiene i diritti, ha messo in cantiere il sequel ambientato trenta anni dopo i fatti del primo film. Il nuovo film si chiamerà Blade Runner 2049 e potete vedere qui il primo teaser chiamato Announciament Trailer, ma di fatto, ancora, il trailer non è stato pubblicato.

Era il 1982…

Ma torniamo al 1982, anno di rilascio di Blade Runner nelle sale.

Questo è il quarto film da regista di Ridley Scott che si era già affermato in tutto il mondo con uno dei suoi capolavori, ovvero Alien. Blade Runner esce negli Stati Uniti il 25 giugno mentre in Italia nell’ottobre dello stesso anno.

È curioso scoprire che nelle sue versioni Blade Runner nel nostro paese fu proiettato nei cinema ben sette volte (credo sia un record) tra festival e regolare programmazione. Ogni generazione ha avuto la sua proiezione al cinema di questo capolavoro del cinema.

Speriamo che in vista del sequel si possa riproporre al grande pubblico e ai giovani di oggi che non lo conoscono. Questa, sarebbe anche una buona idea di promozione per Blade Runner 2049.

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Le versioni di un film sono sempre molteplici, spesso cambiano in fase di post-produzione ma mai così tanto dopo la loro uscita nei cinema. Oggi siamo abituati a edizioni estese, uncut et similia ma alla fine degli anni ottanta non era certo un’abitudine o un’abile mossa di mercato. Infatti, Blade Runner fu uno dei primi, se non il primo, ad avere in VHS una versione alternativa a quella vista al cinema.

Ma non fu la sola. Il film di Ridley Scott ha ben sette versioni diverse proiettate negli USA, cinque versioni sono disponibili per la visione del pubblico italiano, ovvero: la versione cinematografica internazionale, la versione cinematografica per il mercato europeo, la director’s cut, la Final Cut e la versione lavoro.

Quali sono le differenze?

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Poco prima di approdare nelle sale la Warner Bros realizzò dei screening test ma il film non fu apprezzato perché troppo criptico e oscuro. Questa era la versione lavoro (workprint version) che aveva dei titoli di testa che non verranno visti mai più. Tra questi la definizione del vocabolario della parola Replicante. In questa versione, dopo la morte del replicante Roy c’è un monologo finale in voice over di Deckard che dice di non aver capito il perché lo avesse lasciato vivere facendo le sue ipotesi.

replicante definizione blade runner differenze tra edizioni

Al cinema, nel 1982 venne proiettato in due versioni, quella internazionale e quella europea che conteneva maggiori scene di violenza. Entrambe le versioni, per imposizione della casa di produzione e a causa delle proiezioni preliminari che fanno da test, contenevano una traccia audio di voice over (voce fuori campo) di Deckard che accompagnava lo spettatore nello svolgimento del film e nella comprensione della storia. Harrison Ford dovette registrare il racconto a riprese finite. Inoltre fu aggiunto un happy ending: Deckard e Rachel che in una giornata senza pioggia fuggono dopo essere saliti in ascensore. Queste immagini furono prese dalla Warner dal girato di Stanley Kubrick per la realizzazione di Shining.

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10 anni dopo il mito di Blade Runner cresceva ancora e ormai i fan erano a conoscenza delle modifiche fatte sulla pellicola. la Warner Bros volle quindi rilasciare una versione nuova, la Director’s Cut che tecnicamente dovrebbe essere la versione con il montaggio voluto dal regista. Ma così non era. Ridley Scott non venne chiamato in causa per questa realizzazione.

La Director’s Cut consisteva in un ritorno all’originale senza le modifiche “buoniste” della casa di produzione. Ecco perché la chiamarono “la versione del regista”. Il film non aveva più la voce fuori campo di Deckard, nemmeno quella presente nella versione lavoro inserita fin da subito, e la scena finale da happy ending.

In più, nota importantissima, ci fu una aggiunta di una sequenza onirica di Deckard.

Quando è a casa sua, seduto al pianoforte, immagina/sogna un Unicorno che corre in una foresta. Questa sequenza, collegata al fatto che il poliziotto Gaff realizza alla fine del film un origami a forma di unicorno che lascia sulla soglia della porta di casa di Deckard, ipotizza che Gaff conosca i sogni del personaggio di Harrison Ford e che questo sia un replicante.
Ai replicanti infatti, venivano impiantati dei ricordi falsi e prestabiliti.

In questa versione non vennero aggiunte le scene di violenza contenute nella versione cinematografica europea.

La Director’s Cut corregge anche un errore delle precedenti versioni.

Se ci avete fatto caso all’inizio del film si parla di 6 replicanti fuggiti dalle colonie extramondo ma solo uno di questi viene riportato morto (bruciato dal campo elettrico) da Bryant. Poi i replicanti mandati in pensione da Deckart saranno solo 4. Il replicante assente era stato previsto nella sceneggiatura iniziale ma poi è stato eliminato. Nella Director’s Cut si parla di due replicanti morti invece di uno, il conto torna.

blade runner differenze

Nel 2007 finalmente si decide di fare un restauro completo della pellicola, dal montaggio agli effetti speciali. Ma più di tutto arriva la decisione di coinvolgere il regista Ridley Scott.

In questa versione ci sono tutte le scene di violenza ed è presente il sogno dell’unicorno in una versione leggermente più lunga. Alcune scene sono più lunghe, altre aggiunte del tutto e vengono mostrati più paesaggi, sopratutto quando si vedono le astronavi in volo.
Rimangono fuori il voice over e l’happy ending che Scott non ha mai voluto nè girato.

Le migliorie sono principalmente tecniche.

Pensate che un doppiaggio che venne fatto fuori sincrono nel 1982 finalmente, grazie al green screen, è stato sistemato.

Il figlio di Harrison Ford fu invitato in sala a recitare quella parte e la parte della bocca che recitava quella scena venne sovrapposta alla faccia di Harrison Ford per avere le battute in sincrono.

L’attrice Joanna Cassidy che interpreta Zhora è stata richiamata per rigirare la scena della fuga dal locale dove si esibisce con il serpente poiché nel 1982 fu usata una controfigura. Il suo volto è stato aggiunto grazie alla tecnica del green screen.

La scena finale della colomba bianca che vola è stata completamente rifatta per renderla coerente con la scena in cui Roy fa il suo ultimo discorso.

I titoli di testa sono stati rifatti e inoltre molti errori tecnici sono stati sistemati, li potete leggere tutti in questa descrizione del sito IMDB: http://www.imdb.com/title/tt0083658/alternateversions

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Blade Runner – La storia

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