Alla riscoperta delle 20 nomination di Meryl Streep agli Oscar®.

Un viaggio negli anni delle 20 nomination agli Oscar® ricevute da Meryl Streep durante la sua carriera.

Ripercorriamo insieme la strada che ha condotto la straordinaria Meryl Streep alle sue 20 nomination agli Oscar®. Un record assoluto.

 

In un mondo in cui tutto cambia velocemente e le stelle fanno fatica a rimanere in cielo c’è lei, Meryl Louise Streep.

La peculiarità di questa attrice è quella di sapersi adattare a qualsiasi ruolo riuscendo a essere comica e drammatica nello stesso lungometraggio. Quest’anno compie quarant’anni di carriera, il suo primo film è “Giulia” del 1977, e può vantare un record tutto suo quasi impossibile da battere: ha all’attivo ben venti nomination agli Oscar®. Nessun attore o attrice ha realizzato meglio. Il talento di Jack Nicholson si è fermato “solo” a dodici candidature.

Ecco a voi, quindi, i 19 (più 1) momenti magici della storia di Meryl Streep.

Nel 1978 partecipa a uno dei capolavori della storia del cinema con un ruolo non da protagonista. Il suo personaggio si chiama Linda ed è contesa tra due uomini che partiranno per affrontare la guerra del Vietnam. Meryl Streep, diretta da Michael Cimino, mostra un potenziale enorme emergendo con la sua interpretazione tra mostri sacri come Christopher Walker e Robert De Niro. Riceve così la sua prima nomination agli Oscar®, la statuetta però fu vinta da Maggie Smith.

L’anno successivo Meryl Streep partecipò a ben tre film: La seduzione del potere, Manhattan e Kramer contro Kramer. Quest’ultimo ricevette 9 candidature all’Oscar® vincendone 5; tra queste quella a Meryl Streep che interpretò Joanna Kramer, la moglie che abbandona il marito e il figlio al loro destino. Nel 1979 il suo personaggio era considerato fuori dagli schemi e anche per questo ebbe un effetto sconvolgente sul pubblico. L’abbandono del tetto coniugale e il divorzio non erano all’ordine del giorno e Joanna aveva, apparentemente, la parte del cattivo. Meryl Streep a scapito della sua collega, Mariel Hemingway, con la quale recitò nel film di Woody Allen Manhattan vince il suo primo Oscar®.

Il talento della Streep non tarda a manifestarsi e passano solo due anni prima della nuova candidatura all’Oscar®. Si tratta del suo ruolo da protagonista in “La donna del tenente francese”. La sua interpretazione in questo film vale doppio poiché interpreta due personaggi ma non riuscì a vincere la sua doppietta ( si aggiudicò il Golden Globe ma non l’Oscar®). Quell’anno dovette cedere a un’altra grande del cinema mondiale, ovvero Katharine Hepburn.


Agli inizi della sua carriera Meryl Streep era già un fenomeno, nel 1982 (il suo quinto anno da attrice) riceve ancora una candidatura per il capolavoro di Alan J. Pakula “La scelta di Sophie” dove ha il delicato ruolo di una donna polacca scampata ai campi di concentramento. La sua drammatica interpretazione ottenne la vittoria (l’unica del film).

Nuovo anno nuova nomination. Siamo nel 1983 e Meryl Streep riceve una candidatura come miglior attrice protagonista per Silkwood di Mike Nichols (il regista de Il laureato). Interpreta Karen Silkwood e torna in un ruolo drammatico importante, da donna forte, da operaio, da sindacalista. L’Oscar® fu vinto da Shirley MacLaine con “Voglia di tenerezza”.

Nel 1986 arriva la sesta candidatura per “La mia Africa”. Un film che non ha bisogno di presentazioni e che ricevette 11 nomination vincendone 7. Quello per la miglior attrice protagonista non venne consegnato a Meryl Streep ma a Geraldine Page, quasi alla fine della sua carriera, per il suo ruolo in “In viaggio verso Bountiful”.

A questo punto della sua carriera, dopo due premi Oscar® vinti, la Streep è giustamente considerata nell’Olimpo delle migliori. Nessuno, o quasi, in così pochi anni di carriera ha fatto così tanto. Nel 1987 recita in “Ironweed” insieme al mostro sacro Jack Nicholson ed entrambi ricevono la nomination. La Streep però deve cedere a Cher che vince per “Stregata dalla Luna”. Durante il suo discorso, Cher ringrazia con affetto proprio la Streep.

Meryl è una donna di ferro e continua a recitare sempre dando il massimo e dimostrando di essere ai massimi livelli. L’anno successivo viene ancora candidata per il suo ruolo da protagonista in “Un grido nella notte”. Un film drammatico, intenso e che è ispirato a una storia vera.

Quell’anno la statuetta fu vinta da Jodie Foster per “Sotto accusa”, anche questo ispirato a una storia vera.

Nel 1990 interpreta la figlia alcolizzata di Shirley MacLain in un film decisamente attuale. Si tratta infatti della trasposizione del romanzo omonimo scritto da Carrie Fisher che ci ha lasciato da poco. La Streep è diretta ancora da Mike Nichols e riceve ancora una volta una candidatura all’Oscar®. La statuetta viene vinta da Kathy Bates per “Misery non deve morire”.

Arriva un momento di pausa per le candidature di Meryl Streep. Dalla notte degli Oscar® del 1991 la ritroviamo in quella de 1996 per il suo ruolo di Francesca nel film romantico di Clint Eastwood “I Ponti di Madison County”. Questa volta cede il passo a Susan Sarandon per “Dead Man Walking”.

Nel 1998 recita in un film (La voce dell’amore) dove il suo personaggio è al centro di un dramma familiare. La sua fu l’unica nomination ricevuta dal film. La statuetta la vinse Gwyneth Paltrow per il suo ruolo in “Shakespeare in Love”.

Come spesso è accaduto, la Streep riesce a confermarsi anno dopo anno anche se non recita in film dal grande successo. Eccola ancora nominata nel 2000 per “La musica del cuore” diretto da Wes Craven. Ma non si tratta di un horror bensì di un drama musicale dove Meryl dovette imparare anche a suonare il violino. L’Oscar® però lo vinse Hilary Swank.

Nel 2002 recita nei panni di una giornalista ne “Il ladro di orchidee” e riceve la nomination come miglior attrice non protagonista. L’Oscar® se lo aggiudicò Catherine Zeta-Jones con la sua coreografata e canterina performance in Chicago.

Nel 2007 riceve la nomination per un ruolo che è ormai una icona pop. Si tratta di Miranda Priestly, la spietata direttrice della prestigiosa rivista di moda Runway! Il suo look, il suo modo di fare e il suo sguardo indimenticabile però non le hanno consegnato la statuetta d’oro che venne vinta da Helen Mirren per “The Queen”.

La quindicesima nomination agli Oscar® arriva per “Il Dubbio” un film drammatico dove Meryl Streep interpreta una suora che accusa un prete di pedofilia. Quasi tutto l’eccezionale cast venne nominato all’Oscar® ma nessuno di loro vince l’ambita statuetta. Quell’anno, il 2009, venne vinta dalla straordinaria Kate Winslet per la sua intensa  interpretazione in “The Reader”

Meryl Streep ha uno straordinario talento nel calarsi nei personaggi veramente esistiti e con la commedia “Julia & Julia” riceve la sedicesima nomination. L’interpretazione di un’altra donna forte e realmente esistita le ruba il palcoscenico della vittoria. Si tratta di Sandra Bullock per il ruolo in “The Blind Side”.

Nel 2012 non c’è nessuno a contrastarla per un altro ruolo di un personaggio realmente esistito come Margaret Thatcher. Da donna di ferro a donna di ferro arriva l’Oscar® per Meryl Streep che nonostante sia alla sua terza vittoria e alla diciassettesima nomination si commuove.

Siamo arrivati al 2014, Meryl Streep riceve la nuova nomination per il ruolo nel film corale “I segreti di Osage County” dove interpreta una madre malata di cancro che riceve a casa i suoi figli a seguito della scomparsa del marito. Tra litigi e rivelazioni ne viene fuori un film interessante con un cast straordinario. Meryl però cedette il passo alla favolosa Cate Blanchett per il ruolo nel film di Woody Allen “Blue Jasmine”.

Per “Into The Woods” della Disney riceve la nomination per la miglior performance come attrice non protagonista. Nel film è trasformata in una strega che lega un po’ tutte le fiabe. Il film non fu molto apprezzato, ma le sue doti canore si. Il premio fu vinto da Patricia Arquette per “Boyhood”

La ventesima interpretazione che le fa guadagnare una nomination è quella in “Florence”. Film in cui interpreta una persona realmente esistita. Una ricca ereditiera che viene accontentata da tutti, anche nel suo sogno di esibirsi nel canto. Meryl riesce anche a cantare e stonare di proposito. Una grande interpretazione che potrebbe valere il suo quarto Oscar®. Guardate il trailer di Florence

Scopriremo stanotte (tra domenica e lunedì) alla 89° edizione de La Notte degli Oscar se Meryl Streep raggiungerà quota quattro Oscar® vinti come Katharine Hepburn che detiene questo record.

 

 

Meryl Streep arrives for the premiere of Into The Woods at a central London venue, London, Wednesday, Jan. 7, 2015. (Photo by Jonathan Short/Invision/AP)

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Cinema

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