Kong Skull Island – La recensione.

Torna al cinema King Kong!

È nelle sale Kong Skull Island. Il film riporta sul grande schermo l’icona dei mostri più amata di sempre dal popolo occidentale, King Kong.

Riportare al cinema King Kong per l’ennesima volta non era un compito semplice. Bisognava uscire dal classico schema della storia classica che con tanto successo era stata portata sul grande schermo per tre volte diverse.

Nel 1933, nel 1976 e nel 2005.

king kong, peter jackson,

I Poster dei film su King Kong.

Kong Skull Island non affronta la storia di King Kong in maniera classica e fa parte di un progetto più ampio, il nuovo Monster Universe della Legendary Pictures. I meno giovani o i più appassionati ricorderanno i vecchi film in bianco e nero di Godzilla che combatteva tutti quei mostri. Una volta si ritrovò contro anche King Kong. Quell’universo è ripartito con il Godzilla di Gareth Edwards (regista anche di Rogue One A Star Wars Story) nel 2014 e andrà avanti nel prossimo futuro.

Kong Skull Island è quindi un film completamente nuovo che in maniera intelligente, in due ore, riesce a schiacciare l’occhio al nuovo universo portando gli scienziati del MONARCH sull’isola e parlando delle cavità del terreno. E sopratutto con una chiara e meravigliosa scena dopo i titoli di coda che non dovete perdere.

Riesce anche a raccontare, tramite una forte similitudine con Moby Dick di Herman Melville, la frustrazione di un uomo che vive per combattere, che respira per avere un nemico da sconfiggere. Il personaggio interpretato da Samuel L. Jackson è il volto dell’America di Nixon disposta a sacrificare i suoi uomini (sul punto del congedo) pur di vincere una guerra impossibile come quella del Vietnam e ovviamente come quella contro King Kong.

Samuel L. Jackson è il colonnello Preston Packard

Dall’altra parte il personaggio di John C. Reilly invece, capitato per caso sull’isola, riesce a sopravvivere venendo a patti con la natura e con gli indigeni. Lui rappresenta anche la parte comica del film. Finalmente una comicità giustificata e non fuori luogo. Il suo personaggio ha vissuto per decadi in un posto che non conosce, con indigeni che non parlano e con creature pronti a sbranarlo. Il suo senso d’humor è probabilmente la parte di se che l’ha salvato e non lo ha fatto impazzire del tutto.
Insieme a lui, quindi dalla parte dei buoni, i protagonisti Tom Hiddleston, avventuriero, e Brie Larson, fotografa pacifista, riescono a creare un’empatia con Kong che li riconosce come umani non belligeranti.

Il film è una continua corsa alla sopravvivenza con delle scene d’azione ben costruite dal punto di vista della regia. La sensazione è di vedere un Apocalypse Now riveduto in chiave fantasy. Concettualmente non c’è nulla di nuovo ma come dice Quentin Tarantino bisogna saper copiare. E il regista Jordan Vogt-Roberts l’ha saputo fare. Le battaglie di King Kong non sono mai uguali l’una alle altre. Visivamente spettacolari e potenti anche nel suono.

La Furia di King Kong!

Acquistate i pop corn e la vostra bibita preferita perché Kong Skull Island è il classico blockbuster divertente, accattivante e a tratti epico che può farvi restare incollati alla poltrona per due ore che vi sembreranno passate in fretta alla fine dei titoli di coda.

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