Power Rangers recensione in anteprima!

La storia di un gruppo di adolescenti dotati di super poteri che hanno il compito di salvare il mondo.

Gli adolescenti che salveranno il mondo: I Power Rangers

Power Rangers recensione senza spoiler

I Power Rangers tornano sul grande schermo in versione “reboot” cinematografica della popolare serie tv americana ispirata ai Super Sentai giapponesi

Il film segue cinque ragazzi ordinari delle scuole superiori che si troveranno a diventare qualcosa di straordinario. Questo gruppo scoprirà che la loro piccola città immaginaria di Angel Growe, come il resto del mondo, sono sul punto di essere cancellati da una minaccia aliena. Scelti dal destino, i nostri eroi scoprono rapidamente di essere gli unici che possono salvare il pianeta, ma per farlo dovranno superare i loro problemi quotidiani e fare squadra come Power Rangers prima che sia troppo tardi.

Power Rangers recensione senza spoiler

Il male, questa volta, si presenta sotto le avvenenti sembianze della potente strega intergallatica, Rita Repulsa, interpretata per l’occasione da un’istrionica Elisabeth Banks che mette in mostra un nuovo look dark, sconfitta dalla vecchia squadra di eroi, è in cerca di vendetta. Grazie alle incredibili capacità acquisite e all’aiuto del mentore Zordon, i ragazzi capiscono che l’unico modo per difendere il pianeta dagli attacchi alieni è quello di unire le forze e fidarsi l’uno dell’altro.

Il gruppo dei Power Rangers, caratterizzati dalle loro tute colorate rispondono al nome di Jason (Power rosso), Kimberly (Ranger rosa), Billy (Ranger blu), Trini (Ranger giallo) e Zack (Ranger nero), ed ancora un particolare significativo è che questi super-eroi appartengono ad etnie differenti, il che significa l’unione di tutti per sconfiggere il male.

Power Rangers recensione senza spoiler

Il film risulta decisamente fedele allo spirito della serie TV, mettendo al centro l’azione cercando di non urtare la sensibilità di nessun tipo di pubblico; è ben girato da Dean Israelite riuscendo quasi sempre a tenere viva l’attenzione, anche nei momenti in cui, inevitabilmente, il regista e gli sceneggiatori hanno dovuto allentare la tensione.

Alcune situazioni poco credibili, non possono essere viste come dei difetti oggettivi di un film che mira solo ad intrattenere un pubblico assai specifico.

L’unico rimpianto che qualcuno potrebbe nutrire, è che la vera azione e la comparsa dei Rangers con le loro armature e con gli Zord, sia relegata all’ultima parte del film.

Chi è stato bambino o adolescente nei primi anni ’90 non può non serbarne un ricordo; a quelli invece che lo sono ora e che vanno a vedere questo film, ricco di effetti speciali e che lo tengono inchiodato alla poltrona, il messaggio che gli giunge è quello che, il bene trionfa sempre e comunque sul male.

Power Ranger recensione

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