La notte che mia madre ammazzò mio padre – La recensione in anteprima

Una cena che nessuno dimenticherà mai

La notte che mia madre ammazzò mio padre MIO PADRE: La recensione in anteprima

Una cena che nessuno dimenticherà mai

Con molte risate e suspence ad alti livelli, la commedia brillante spagnola “La notte che mia madre ammazzò mio padre” è diretta dalla regista e giornalista Inés Paris. Il film, campione d’incassi in Spagna, può vantare un cast pieno di stelle e il Premio del Pubblico al Festival del cinema di Malaga 2016.
Nel film, due famiglie allargate, tutte nel mondo del cinema, si riuniscono in una cena per convincere l’attore Diego Peretti, che interpreta se stesso, a partecipare al film scritto dal nevrotico Angel, un ex scrittore di romanzi gialli che ora si diletta nella sceneggiatura. Accanto al lui troviamo la produttrice Susanna, sua ex moglie, ed Isabel, sua attuale moglie, attrice di teatro che vorrebbe sentirsi apprezzata nel suo lavoro, ma è tormentata dalle insicurezze, dalla paura di invecchiare e dall’ansia.

Il divertente intreccio, riuscito mix tra la black commedy, l’humor spagnolo e la commedia degli equivoci, si svolge un una sola notte, in un unico ambiente e con sei diversi personaggi con caratteristiche ben definite al limite del luogo comune. Gli appassionati dello humor nero e delle commedie brillanti, troveranno di che soddisfarsi nel seguire i protagonisti che affrontano vari avvenimenti e disquisizioni spaziando dall’amore al sesso, dall’infedeltà alla recitazione cinematografica.
In questa pellicola, la Spagna dimostra di non essere solo Almodovar: difatti va a toccare vari generi che confermano la rinascita del cinema iberico. A cavallo tra un giallo di Agata Christie e “Nodo alla gola” del maestro del brivido Alfred Hitchcock, questo film ci trascina nella surreale ed incredibile nottata di questi personaggi, suddividendo il racconto in due atti più un terzo conclusivo, come in una piéce teatrale.
La casa labirintica, porta i personaggi a scontrarsi tra di loro e a rivelare i loro segreti più nascosti; il reale dominato dall’apparenza, riprendendosi il controllo, fa sfiorare la tragedia. Tutto ciò comunque accade nella ilarità grazie soprattutto agli attori che riescono a dare un’interpretazione magistrale: Maria Pujalte, in preda ai fumi dell’alcol, e Diego Peretti che mostra tutta la sua abilità nella mimica facciale e soprattutto nell’auto ironia, dal momento che si improvvisa anche “psichiatra”. Proprio lui che è stato il protagonista dell’adattamento argentino della fortunata serie “In treatmet”, interpretato, nella versione italiana, dal nostro Sergio Castellitto.

“La notte che mia madre ammazzò mio padre”, è decisamente una commedia più che brillante, dove tutto, sembra ciò che non è, dove gente estrosa, creativa e anche un po’ folle, desta nello spettatore, oltre alla curiosità di capire e scoprire ciò che sta accadendo, costruisce una storia ironica con l’intento di mantenere un costante sorriso sulle bocche degli spettatori. Ed ancora, ma solo per chi vuole coglierlo, il messaggio, che dietro un buonissimo e civile rapporto con un ex, c’è sempre qualcosa di non ben definito!

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