Baywatch La recensione in anteprima

Sole, surf e bagnini statuari in costume rosso

Baywatch, arriva il remake cinematografico della serie tv cult!

Mitch Buchannon (Dwayne Johnson) un esperto bagnino, deve collaborare con il giovane testa calda, Matt Brody (Zac Efron), per tentare di fermare le ambizioni di una donna, Victoria Leeds (Priyanka Chopra), proprietaria dell’esclusivo resort, Huntley Club, che, sospettata di usare la sua attività come copertura per traffici di droga ed omicidi, minaccia di distruggere la loro amata spiaggia.


Con la direzione della fotografia di Eric Steelberg, le scenografie di Shephred Frankel, i costumi di Dayana Pink e le musiche originali composte da Chtistopher Lennertz, Baywatch si basa su personaggi dell’omonima serie televisiva, che per i fan di tutto il mondo è sinonimo di sole, surf e bagnini statutari in costume rosso. Considerata come una serie di maggior successo e un simbolo della cultura pop, la serie ha rilanciato la carriera dell’attore David Hasselhoff, oggi 61enne, ha creato il mito di Pamela Anderson, ha ridefinito il concetto di “slow motion” grazie alle sue sequenze di corse sulla spiaggia, gli iconici salvagenti rossi e i salvataggi a cavallo di moto d’acqua, per la prima volta sul grande schermo. I guardaspiaggia di Baywacth, trionfo di bikini e pettorali, si spingono dove nessun altro bagnino osa fare, compiendo salvataggi estremi, imprese eroiche, arrivando perfino, ad improvvisarsi poliziotti per sventare complotti criminali.

Il caposquadra Mitch, impegnato ad addestrare le giovani reclute, trascina gli aspiranti bagnini in una serie di folli indagini che alla fine li porteranno al salvataggio più impegnativo della loro carriera.
Una delle caratteristiche della serie degli anni ’90 era il mix tra realismo ed invenzione con le avventure che i bagnini erano chiamati ad affrontare e che si rinnovavano ad ogni episodio, spaziando dal possibile all’estremo improbabile. Il modo in cui venivano affrontate le tecniche di salvataggio, gli strumenti utilizzabili e le procedure di emergenza erano sempre estremamente corretti e precisi. Altro gioco di equilibrio era quello tra l’azione collettiva di salvataggio e i problemi privati e differenti di ogni personaggio.
Nel film è presente una combinazione di azione e commedia in quanto quello che è impresso negli occhi e nella mente di almeno un paio di generazioni sono le corse al ralenti sulla battigia, i capelli al vento, i muscoli bagnati e gli ampi e ballonzolanti décolleté.

Resta solo da capire quale distanza critica il regista ha scelto di mettere tra il suo film e l’originale televisivo: una chiave più ironica o nostalgica?

 

Categorie
RecensioniWideNews

 Iscriviti alla nostra Newsletter:  

Le Ultime Novità: