Transformers 5 – L’ultimo cavaliere: la recensione in anteprima

“perché il mio mondo viva, il vostro deve morire”. Gli uomini e i Transformers sono in guerra.

Transformers 5 – L’ultimo cavaliere – la recensione in anteprima

Negli ultimi anni gli Autobot, guidati dall’irreprensibile leader Optimus Prime, hanno difeso la terra dalle innumerevoli invasioni aliene. Prima i Deception di Megratron, poi gli antichissimi “Creatori”, una dopo l’altra le truppe nemiche hanno battuto in ritirata, sconfitte da Bumblebee e i suoi giganteschi compagni. La leggenda millenaria sul popolo dei Transformers, tramandata in segreto per proteggere il pianeta, sta per tornare alla luce a causa di una nuova minaccia che incombe sull’umanità. Optimus Prime dichiara guerra alla razza umana e guida un gruppo di Autobot nella battaglia decisiva. L’unica speranza per il nostro mondo è l’improbabile alleanza tra l’inventore, meccanico provetto Cade Yeager (Mark Wahlberg), il fidato Bumblebee, un lord inglese (sir Anthony Hopkins, che è sempre un piacere da vedere e da sentire) e una professoressa di Oxford (Laura Haddpck).

Transformers: L’ultimo cavaliere si propone, nel rispetto del titolo, come ultimo capitolo della saga per il regista Michael Bay, che ha consacrato il suo cinema eccessivo, portando sullo schermo i giocattoli Hasbro.

Riproponendo come coprotagonista Mark Wahlberg, sempre nei panni di Cade Yeager, questo capitolo si riallaccia al quarto atto, Transformers: L’era dell’estinzione (2014). Tuttavia qui l’azione si muove attraverso le epoche, allargando i racconti che hanno già le proporzioni dei colossali robot come Megatron, nati nel 1984.
Certamente, la parola “cavaliere” non è nel titolo per caso; infatti una fondamentale parte del film è ambientata ai tempi di Re Artù, con una tavola rotonda formata, anche dai Transformers, facendo assumere alla pellicola un contorno sicuramente “epico”.
Ancora, è importante sapere che, nell’Ultimo Cavaliere, nonostante ci sia una “continuity”, che pur proponendo punti fermi già stabiliti, non rende assolutamente necessario aver visto la pellicola precedente; è sufficiente essere a conoscenza che esistono due squadre di robot giganti alieni che si trasformano in vari mezzi e che se le danno di santa ragione anche ai tempi del Medioevo e dei nazisti!

Arriva tuttavia nella vita di ognuno il momento in cui si è chiamati a fare la differenza. In Transformers: L’ultimo cavaliere, la preda diventerà eroe e gli eroi diventeranno cattivi. Un solo mondo sopravviverà: il loro o il nostro?

Categorie
RecensioniWideNews

Le Ultime Novità: