Prima di domani: la recensione in anteprima

Se vi dicessero che oggi è il vostro ultimo giorno? Cosa fareste in queste ultime 24 ore? Forse vorreste riviverlo per sistemare le cose?

Prima di domani: la recensione in anteprima

Se vi dicessero che oggi è il vostro ultimo giorno? Cosa fareste in queste ultime 24 ore? Forse vorreste riviverlo per sistemare le cose?

Prima di domani di Ry Russo-Young si ispira al romanzo “E finalmente ti dirò addio” di Lauren Oliver. La storia del film e del romanzo ruotano intorno ad una studentessa, Samantha Kingston (Zoey Deutch). Lei è la più popolare della scuola, vive una vita senza problemi ed invidiabile insieme al suo fidanzato, il più desiderato tra le sue coetanee.

Quello che inizia come una storia incentrata sulla vita di un’adolescente, si tinge di angoscianti sfumature drammatiche.

Quando l’auto della protagonista finendo fuori strada la intrappola in un ripetitivo vortice temporale, che la costringe a rivivere la stessa giornata fino al momento della sua morte. Nessuno sembra accorgersi della preoccupante ripetizione degli eventi, non il suo ragazzo, né le sue tre migliori amiche. Per uscire dal loop temporale, Sam dovrà indagare e cercare di capire quale parte della giornata modificare. Quali comportamenti correggere, ma soprattutto a quali persone dedicare il tempo ridotto, per riuscire a capirne il senso e a decifrarne la causa. Quel tempo che non va avanti e la fa ritrovare costantemente sospesa tra la vita e la morte. Cosa si nasconde dietro questa circolarità che ritorna sempre su se stessa? Che tipo di avvertimento si cela dietro questa interruzione temporale.


Chi o che cosa sta cercando di dirle qualcosa? Cosa c’è di sbagliato in quel giorno che Samantha è costretta a rivivere in continuazione? A chi non ha dedicato abbastanza tempo? Con chi non si è comportata nel migliore dei modi?

Riuscirà la studentessa ad uscire da questo angosciante vortice?

Il tragico incidente potrebbe in fondo rivelarsi un’occasione preziosa per rimediare agli errori del passato e rimandare indietro l’orologio, o piuttosto mandarlo avanti.

In prima di domani, lo spettatore, fin dal primo istante, viene catapultato in un mondo diverso da quello quotidiano: il tempo!  Il tempo è una forza motrice che si anima e si muove autonomamente, senza controllo, che lo risucchia in un vortice da cui è difficile uscirne indenni!
Questo film cerca di farci comprendere e riflettere sull’importanza del tempo e la sua fugacità. Non sempre abbiamo la possibilità di sistemare le cose perché, in qualsiasi istante, potrebbe essere il nostro ultimo giorno.

Il messaggio che vorrebbe giungerci da questa pellicola, è quello della consapevolezza di ciò che siamo e di come sia possibile cercare di essere delle persone migliori! Peccato però, che il tutto venga trattato in modo molto superficiale e noioso. Dando l’impressione di voler a tutti i costi catturare l’attenzione e l’emozione dello spettatore. Probabilmente questo potrà accadere con un pubblico adolescenziale. Non certo con quello più maturo, che conoscendo bene la realtà quotidiana è sicuramente molto più disincantato.

Prima di domani

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