DUNKIRK – La recensione

Storia intensa che onora una storia vera!

Dunkirk racconta l’incredibile evacuazione verso la Gran Bretagna di 40.000 soldati belgi, francesi e britannici, intrappolati sulla spiagge di Dunkerque dall’esercito tedesco, durante la Battaglia di Francia. Le truppe britanniche ed alleate si trovano circondate da un lato dalle forze nemiche e dall’altra parte dal mare, con il Canale della Manica come unica via di uscita; solo 34 chilometri di larghezza minima, nel punto più ravvicinato, quello in cui Dover si affaccia su Calais. Le operazioni di imbarco richiedono più tempo del previsto e vengono ulteriormente rallentate da un violento bombardamento nemico che getta i soldati nel panico e nella disperazione più totali. L’intera cittadina portuale viene coinvolta nei preparativi della spedizione di salvataggio e molti civili si mobilitano per partecipare. Il Canale della Manica permette quasi di vedere la riva britannica dalla Francia settentrionale e Dunkerque è la città più a nord della Francia, al confine con il Belgio. Una beffa, per questi uomini disperati, che riescono a scorgere la propria casa ma, con la consapevolezza di non poterla raggiungere. Così dopo giorni di attesa, gli uomini vengono tratti in salvo, ma da una flotta improvvisata di imbarcazioni di vario genere, navi da pesca, da diporto e addirittura scialuppe di salvataggio.

Tre i punti di vista scelti, corrispondenti ai tre rami delle forze armate: aria per l’Aeronautica, terra per l’Esercito e acqua per la marina.
Magistrale la regia di Christopher Nolan che qui abbandona il fantasy e la fantascienza per dedicarsi a un film basato su fatti realmente accaduti. L’impresa è innegabile: ha realizzato un film di guerra che celebra il buono delle persone affermando che non c’è vittoria senza sacrificio. Sensazionale sotto ogni punto di vista, Dunkirk colpisce all’unisono, cuore e testa e il cast riunisce un gruppo di grandi attori britannici di diverse generazioni. Su tutti Tom Hardy, aviere spericolato, poi il pescatore inglese Mark Rylance (Il ponte delle spie), che interviene con la sua barca come altri centinaia di eroici volontari, oltre all’alto ufficiale della Marina interpretato da Kenneth Branagh e il soldato di terra Cillian Murphy.
Parlando di Nolan, è ormai difficile pensare ai suoi film senza vederli scanditi dalle note musicali di Hans Zimmer, che per la sesta volta ha composto la colonna sonora di un suo film e che in questo abbandona le melodie scandendo la tensione con un ritmo crescente.

In questa pellicola, il regista, magistralmente, sfrutta la suspense per tagliare i propri personaggi dal loro contesto, ponendo il timbro sull’eroica operazione di recupero, offrendo una visuale da prospettive multiple, dimostrando l’interesse per il lato umano della storia.

Dunkirk, è sicuramente, uno di quei film assolutamente da vedere e che potrebbe lasciare un segno nella storia del cinema e nella memoria di chi lo vede.

 

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