CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO: La recensione in anteprima

E con questo terzo libro si conclude la serie più chiacchierata degli ultimi tempi…

CINQUANTA SFUMATURE DI ROSSO: La recensione in anteprima

E con questo terzo libro si conclude la serie più chiacchierata degli ultimi tempi…

Quella che per Anastasia Steele e Christian Grey era iniziata solo come una passione erotica travolgente, in breve tempo ha cambiato le loro vite. Ana, consapevole della difficoltà nell’amare Grey, deve imparare a condividerne lo stile di vita senza però sacrificare la sua integrità e indipendenza; lui, deve superare la sua ossessione per il controllo cercando di lasciarsi alle spalle i tormenti che lo perseguitano. Tra di loro tutto si evolve rapidamente: Anastasia diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia ad affidarsi a lei, il tutto in un crescendo di erotismo e passione.
Questo film è il terzo e conclusivo, (oserei dire, per fortuna) volume, della trilogia “Cinquanta sfumature”, il cui successo senza precedenti è iniziato grazie alle donne che ne hanno fatto un vero e proprio cult.
La storia riprende qualche mese dopo l’epilogo del secondo capitolo e vede Anastasia e Grey sposati e in luna di miele in giro per l’Europa. Ma il loro idillio non avrà pace in quanto c’è chi cova rancore e i fantasmi del passato torneranno a tormentare il presente.

“Cinquanta sfumature di Rosso”, è rispetto ai due capitoli che lo hanno preceduto, più introspettivo, mettendo in evidenza il rapporto di coppia, impedendo così al sesso di essere il fulcro della storia. Ma soprattutto, finalmente, veniamo a conoscenza del passato di Christian (meno male, altrimenti ci sarebbero state altre cinquanta sfumature di non so quale colore….), del perché del suo comportamento che lo ha portato ad essere il maniaco del controllo che abbiamo imparato a conoscere. Il suo animo viene messo a nudo e si instaura in lui la paura di non essere adeguato, di ripetere gli stessi errori del passato. Sarà un susseguirsi di eventi che sgretolerà questi timori fino all’epilogo della storia….
La conclusione, suscita nello spettatore un senso di fastidio, una forzatura, una stonatura che rende la storia inverosimile, una sorta di forzata felicità che la rende noiosa: una storia d’amore iniziata sotto i peggiori auspici, tra gioie e dolori ottiene il suo “… e vissero felici e contenti!”
La trilogia “Cinquanta Sfumature” non è certo il boom letterario del secolo e deve il suo successo semplicemente a un passa parola in rete di “proporzioni bibliche”, ma destinato a passare, lasciando un eco lontano solo per le chiacchiere che sono nate intorno ad essa e non potrà mai essere paragonata ai grandi romanzi letterari.

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