Le ricette di Widemovie: Avengers Infinity War

la ricetta definitiva

Il 25 aprile è arrivato al cinema Avengers: Infinity War, il coronamento definitivo di dieci anni di film Marvel Cinematic Universe. Iniziato tutto nel 2008 con il primo Iron Man, arriva al cinema il capitolo che chiude queste prime tre fasi Marvel. Il film sta racimolando consensi e incassi al box-office: da quando ha iniziato la sua corsa al botteghino non è mai sceso dal primo posto. In un weekend ha guadagnato quello che Justice League ha fatto in tutta la sua permanenza al botteghino. Vediamo la ricetta di Kevin Feige

 

  1. Film, dieci anni


    Una milestone importante, importantissima. Per tutto questo tempo i Marvel Studios hanno costruito il loro percorso narrativo: tra serie TV e film più o meno campioni d’incassi e di consensi, partendo da Iron Man arrivando a Doctor Strange, passando per il ritorno a casa di Spider-Man. Tutto ci ha portato alla guerra dell’Infinito.

  2. Personaggi principali, 23


    Avendo un universo narrativo così grande non potevano essere un numero limitato. Il film inizia dalla fine di Thor Ragnarok, passando per New York dove incontriamo Doctor Strange e Iron Man, passando per lo spazio con i Guardiani della Galassia e arrivando a Wakanda. Tutto è collegato, tutti i tempi sullo schermo sono dosati nel modo giusto – nonostante ci siano così tanti personaggi da mostrare, essi interagiscono perfettamente l’uno con l’altro. Gli universi e le dinamiche si fondono in un’armonia incredibilmente calibrata e studiata.

  3. Ironia, il giusto


    L’ironia e le battute sono dosate nei giusti momenti in Avengers: Infinity War. I momenti più “bucolici” sono riservati, come è giusto che sia, ai Guardiani della Galassia. Thor ritrova quel minimo di dignità e di divinità che in Ragnarok si era quasi un po’ perso e il trio Doctor Strange/Iron Man/Spider-Man risulta perfettamente armonizzato anche in quanto ironia.

  4. Sentimenti infranti, parecchi


    Soprattutto in alcune scene che non rovinerò. Infinity War è toccante nel momento giusto, arrivando verso il finale, quando ormai tutto è stabilito, l’emozione tocca dei livelli altissimi con una buona prova attoriale da parte dei personaggi coinvolti.

  5. Cattivo vero, uno e inimitabile


    Thanos: un vero cattivo, con un vero scopo razionale. Così razionale da essere malvagio, terribile. Un villain disposto a tutto, veramente tutto, per arrivare a raggiungere il suo scopo.

  6. Domande, tante, quasi troppe


    Ora è partito il toto: cosa succederà dopo? Come si evolverà la storia? Come andrà avanti il Marvel Cinematic Universe? Tantissime domande che avranno risposto solo dopo il sequel di Avengers. Sì, ci sarà un Avengers 4, il cui titolo non è stato ancora svelato perché dicono alcuni, lascerebbe capire troppo del futuro dell’MCU. Il fatto è che Avengers: Infinity War è un film fatto talmente bene, anche come conclusione, che lascia spazio a molte interpretazioni, dando la possibilità di fare delle sessioni di brainstorming su come potrebbe continuare il tutto. Un film che dà la possibilità di ritrovare il nerd che si cela – si cela? –  dentro ognuno di noi.

 

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