Solo: A Star Wars Story, la recensione in anteprima

secondo spin-off della serie
Alden Ehrenreich is Han Solo and Joonas Suotamo is Chewbacca in SOLO: A STAR WARS STORY.

Solo, a Star Wars story, secondo spin-off della saga ideata da George Lucas, uscirà nei cinema italiani il 23 maggio.

Il film, diretto dal celebre regista Ron Howard (Il codice da Vinci), dopo la sostituzione dei registi Phil Lord e Chris Miller, ha lo scopo di rispondere a molte domande che ci siamo sempre posti, cancellando quasi del tutto l’alone di mistero che dal 1977 avvolge il passato del personaggio che abbiamo imparato ad amare nel corso della trilogia originale: Han Solo.

Alden Ehrenreich is Han Solo in SOLO: A STAR WARS STORY.

Alden Ehrenreich raccoglie l’eredità di Harrison Ford, recitando in una pellicola che si ispira molto ai precedenti film della saga, risultando godibile senza però eccellere.
Le avventure, gli inseguimenti e le sparatorie nel tipico stile Star Wars, che portano Han Solo a imbattersi in nuove e “vecchie” conoscenze, come quelle con Tobias Beckett (Woody Harrelson), Kira (Emilia Clarke), Lando Calrissian (Donald Glover), e Chewbacca (Joonas Suotamo) sono il punto principale del film, insieme al carattere dell’omonimo protagonista, il quale sfoggia un carisma non indifferente che all’apparenza sembra ingannare tutti.
L’incontro con Chewbe, con Lando e il Millenium Falcon in tutto il suo splendore sono solo alcuni dei molteplici riferimenti alla trilogia originale e a quella prequel, e risultano in perfetta sintonia con l’introduzione di nuovi elementi, anche se forse non propriamente approfonditi.

Emilia Clarke is Qi’ra and Alden Ehrenreich is Han Solo in SOLO: A STAR WARS STORY.

Il fatto che il film sia incentrato in modo marcato unicamente sul personaggio principale e sul suo fidato compagno Wookiee, e la mancanza di un vero nemico da sconfiggere sostituito da un obiettivo che Solo si impone di raggiungere, rendono la maggior parte degli altri personaggi marginali per la storia, ma nonostante ciò a ognuno di loro viene riservata una certa importanza nel momento richiesto.

Nel complesso si ritrovano inquadrature che ci ricordano i classici e un misto di stili in cui prevale quello western che impone alla pellicola un ritmo sostenuto; i momenti in cui l’azione non fa da protagonista sono pochi, e vengono bruscamente interrotti da un movimento continuo che sembra impossibilitato a placarsi.

Categorie
RecensioniStar WarsWideNews

Le Ultime Novità: