Descrizione e spiegazione di tutte le scene dei titoli di coda dei film Marvel Studios

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Ormai dovreste saperlo. Ogni volta che andate a vedere un film dei Marvel Studios bisogna restare a guardare anche i titoli di coda. Dal 2008, con Iron Man, Marvel Studios ricompensa gli spettatori che restano anche durante i titoli di coda con una o più scena inedita.

A volte queste le scene dei titoli di coda dei film Marvel Studios arrivano alla fine di tutti i titoli di coda, a volte invece a metà e a volte in entrambi i casi.

Alcune di queste scene sono grandi rivelazioni su film di prossima uscita, alcune sono semplicemente brevi continuazioni di film precedenti o del film stesso. Ma sono tutti molto interessanti a modo loro, sebbene talvolta sia necessaria una spiegazione per capire esattamente a cosa si riferiva la scena.

Eccoci quindi con la descrizione e la spiegazione di tutte le scene dei titoli di coda dei film Marvel Studios!

Qui parliamo solo dei film MCU in quanto tutte le loro scene di post-credit sono collegate e intrecciate fra loro, come gli stessi film d’altronde. Non tarderemo a offrirvi la descrizione e spiegazione delle scene Marvel degli altri Universi (Fox e Sony). L’elenco è in ordine di uscita del film.

IRON MAN (2008 – Scene: 1)

Appena dopo che Tony Stark, Robert Downey Jr, ha rivelato di essere Iron Man (qui la MCU prende le distanze dalle altre serie in cui i supereroi non rivelano mai la loro identità), ritorna nella sua casa di Malibù dove scopre una figura misteriosa nel suo soggiorno. Si tratta di Samuel L. Jackson-Nick Fury, direttore di S.H.I.E.L.D., che gli dice che “fa parte di un universo più grande” dicendogli anche che lui non è l’unico supereroe del mondo. La scena termina con un’anticipazione quando Fury dice a Stark che lui è lì per parlare dell’iniziativa Vendicatori!

Veniamo anche a sapere da film successivi che Fury tiene traccia di tutti i supereroi che appartengono allo S.H.I.E.L.D. e stava mettendo in piedi un piano sperimentale in cui raggruppa tutti i supereroi sotto un unico team in grado di combattere contro quelle minacce che il mondo non è in grado di affrontare da solo. Ovviamente, come si evince in Iron Man 2, Stark viene ritenuto non adatto per l’iniziativa Vendicatori  e si capisce in The Avengers che il comitato di sorveglianza mette fine all’iniziativa di Fury. Questo fino a che non apparirà un nuovo dio da un altro regno in grado di sconvolgere il mondo.

THE INCREDIBLE HULK (2008 Scene: 1)

La scena post-credit di The Incredible Hulk inizia con il Generale Ross (William Hurt) che sta bevendo da solo in un bar, quando incontra Tony Stark (Robert Downey Jr) e scopriamo che i due si conoscono. Stark ricorda a Ross che il programma del Super Soldato è stato sospeso per una ragione, facendo riferimento al programma che ha creato Captain America nel 1940. I successivi test nel tentativo di replicare i risultati, hanno invece generato il villan Abominio in The Incredible Hulk. Stark accenna a Ross l’idea di mettere insieme un team, annuendo alla “Iniziativa Avengers” introdotta nel post-credit di Iron Man.

Kevin Feige, CEO di Marvel Studios, ammette che questa scena ha quasi mandato all’aria MCU in quanto non ha mai avuto un seguito nei film successivi, e che probabilmente era la scena meno importante che Marvel abbia fatto fino a oggi. È comunque comprensibile visto che The Incredible Hulk è stato lanciato quasi nello stesso momento di Iron Man e in quel momento l’MCU era appena nato.

IRON MAN 2 (2010 Scene: 1)

Anziché allacciarsi al film stesso, i post-credit di Iron-Man 2, si riferiscono al successivo film dell’ MCU. Siamo nel deserto (New Mexico) e l’Agente Coulson (Clark Gregg) sta guidando verso un cratere. Appena arriva prende immediatamente il telefono e dice:

“L’abbiamo trovato, Signore”

l’inquadratura si sposta sul martello di Thor al centro del cratere stesso.

Due curiosità:

  • Prima: la scena post-credit di Iron Man 2 è stata girata dal regista di Thor, Kenneth Branagh, in quanto Thor era in produzione mentre Iron Man 2 era già in post-produzione.
  • Seconda: È servita come pubblicità per il successivo film dell’MCU. Marvel seguirà poi questa formula per i suoi successivi film.

THOR (2011 Scene: 1)

La scena dopo i titoli di coda si apre con il Dr. Selvig (Stellan Skarsgard) che cammina in un bunker sotterraneo solo per mettersi in contatto con Nick Fury. Il direttore dello S.H.I.E.L.D. è terribilmente serio mentre loda Selvig per il lavoro fatto alludendo alla vicenda innovativa di Thor (la prova di vita su altri pianeti) come alla “situazione del New Mexico”. Selvig dice che studia anche la teoria Foster per un portale che conduce in un’altra dimensione (si collega a quello che sarà il suo ruolo in The Avengers). Poi Fury si dirige poi con Selvig verso una valigetta che contiene il Cubo Cosmico e prima di aprirla dice:

“la leggenda racconta una cosa e la storia un’altra. Ma di tanto in tanto scopriamo qualcosa che appartiene a entrambe.”.

La camera ci mostra poi Loki col volto ustionato rivelandoci che non è affatto morto. Loki suggerisce a Selvig la risposta da dare a Fury. Ciò suggerisce che il dottore è già condizionato da Loki, sarà un punto cruciale per The Avengers.

In Captain America: Il Primo vendicatore abbiamo visto che il Cubo Cosmico è precipitato con l’aereo di Steve Rogers e verrà alla fine trovato nell’oceano. Quindi questa scena si ricollega a Captain America, ma anche a The Avengers dove il Cubo è l’oggetto protagonista del film.

CAPTAIN AMERICA: IL PRIMO VENDICATORE (2011 Scene: 1)

Questo film è stato l’ultimo film indipendente dei Marvel Studios nell’MCU prima che lo studio facesse il rischioso tentativo di portare tutti i personaggi insieme in The Avengers. Inoltre si svolge molto tempo prima, quindi la scena dei titoli di coda deve introdurre uno Steve Rogers (Chris Evans) nel contesto moderno degli altri film. E viene fatto molto bene in quanto la scena parte dopo che abbiamo appena visto Rogers risvegliarsi in un giorno del presente alla fine del film. La scena parte con Rogers che colpisce un punching bag in una palestra vuota. Arriva Nick Fury e quando Rogers gli chiede se sta cercando di riportarlo in quello che per lui è il nuovo mondo, Fury risponde:

“sto cercando di risparmiartelo”

Curiosità:

  • Questa è effettivamente una scena di The Avengers, che ha diretto Joss Whedon. E la scena taglia subito sul primo trailer di The Avengers. Si tratta quindi di una preparazione al prossimo film che non è una grande rivelazione.

THE AVENGERS (2012 Scene: 2)

Scena 1: con The Avengers, il regista e sceneggiatore Joss Whedon decide di inserire due scene dei i titoli di coda invece della solita unica scena. Una dopo i titoli di testa e una alla fine dei titoli di coda.
Non solo ma Whedon non inserisce rivelazioni su un film specifico, ma su un concetto. Questa scena ha luogo nello spazio dove un’ antagonista alieno, indicato come “L’Altro” conferisce con il suo capo circa il fallito attentato alla Terra. Qui ci viene rivelato che si trattava di Thanos, un personaggio alieno malvagio dei fumetti.

Quando “L’altro” cerca di dire a Thanos quanto formidabili siano gli umani e che sarebbe folle andare contro di loro, egli commenta che per sfidarli bisogna “corteggiare la Morte”. Thanos si gira quindi verso la camera e sorride. Questo è un riferimento al fatto che nei fumetti Morte è un personaggio e che Thanos cerca sempre di stupire con uccisioni di massa.

La scena di dopo i titoli di coda fa capire che dietro alle varie macchinazioni per distruggere gli Avengers e per recuperare le Gemme dell’Infinito, c’è Thanos. Rivelazione che è la chiave portante per i successivi film.

Scena 2: questa scena, che arriva alla fine dei titoli di coda, non ha niente a che fare con la storia e con personaggi futuri. Nella scena clou del film, dopo che Tony è stato salvato dalla caduta da Hulk, dice che dopo la battaglia il team dovrebbe uscire insieme a mangiare shawarma. Questa frase è un lancio alla scena in cui l’intero team di Avengers, in costume, sta mangiando shawarma senza parlare in un ristorante in cui sembra quasi tutto distrutto dopo la battaglia.

Curiosità:

  • Questa scena è stata girata la notte della premiére e aggiunta al film appena prima che arrivasse nei cinema. Chris Evans si presentò con la barba lunga e dovette nascondere il viso alle telecamere.

IRON MAN 3 (2013 Scene: 1)

Il film, diretto da Shane Black, ritorna a un’unica scena di dopo i titoli di coda ed è realizzata tanto per ridere. In questa scena Tony sta apparentemente parlando del suo PTSD (post-traumatic stress disorder) con un terapista, che si rivela essere un Bruce Banner (Mark Ruffalo) poco interessato. Dopo la risposta del pubblico alla scena di cameratismo in The Avengers fra Ruffalo e Robert Downey Jr, questo è un modo furbo di rimettere insieme i due personaggi pur restando in tema con Iron Man 3. I due faranno poi coppia ancora in Avengers: Age of Ultron.

THOR: THE DARK WORLD (2013 Scene: 2)

Scena 1: con Thor: The Dark World si ritorna all’idea di Joss Whedon di due scene dei i titoli di coda. La prima scena, apparsa a metà dei titoli di coda, presenta il primo impatto che il pubblico ha avuto con il mondo di Guardiani della Galassia. Vediamo i due personaggi di Thor, Volstagg e Sif, andare dal Collezionista (Benicio Del Toro) e consegnargli l’Etere, la sostanza misteriosa che dà il potere a Malekith, il villan di Dark World. Il Collezionista chiede loro perché non tengono l’Etere al sicuro su Asgard e Volstagg fa notare che loro hanno già il Cubo Cosmico, aggiungendo che “non è saggio tenere due Gemme dell’Infinito insieme”. Quando Volstagg e Sif sono andati via, il Collezionista dice in tono minaccioso “E una! Ne mancano cinque.”

Questa è la conferma nell’MCU che il Cubo e l’Etere sono entrambe Gemme dell’Infinito e che i film porteranno a uno scontro con Thanos in quanto la raccolta di tutte e sei conferisce poteri infiniti. Si tratta dunque di una scena cruciale che lancia anche Guardiani della Galassia.

Scena 2: la seconda scena appare al termine dei titoli di coda ed è una scena misteriosa per la trama conduttrice del film. Dopo aver sconfitto Malekith sulla Terra con l’aiuto di Jane, Thor riparte per Asgard. Il film termina senza risolvere la relazione fra Thor e Jane. La loro relazione è cruciale nel film.

Così nella scena dei titoli di coda, Jane e le altre si trovano sedute nel loro appartamento quando irrompe un tuono e compare Thor che immediatamente abbraccia e bacia Jane e chiarendo così la questione. Di fatto questa è l’ultima apparizione di Natalie Portman nei film MCU, quindi non tutto è bene quel che finisce bene.

CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER (2014 Scene: 2)


Scena 1: la prima scena arriva a metà dei titoli di coda e una preparazione ad Avengers: Age of Ultron. Si vede il malvagio Barone von Strucker, il cattivo contro cui combattono gli Avengers all’inizio di Age of Ultron. Strucker è con il suo collaboratore  in una sorta di laboratorio, questi dice che non è un problema il fatto che il mondo è a conoscenza dell’infiltrazione dell’Hydra nello S.H.I.E.L.D. Strucker va verso lo scettro di Loki, ora in suo possesso, dicendo

“quello che hanno ora è molto peggio di quanto possano immaginare”

aggiungendo che

“hanno appena scalfito la superficie”

Poi si svela chi sono i “volontari” sopravvissuti: Scarlet Witch (Elizabeth Olsen) e Quicksilver (Aaron Taylor-Johnson), rinchiusi in delle celle dove mostrano entrambi i loro poteri.

Questa scena è una delle più grandi rivelazioni per Age of Ultron. Dimostra che mentre Captain America ha combattuto l’Hydra, questa è ancora in angoli nascosti in giro per il mondo. Inoltre il Barone von Strucker è in possesso di teconologia aliena che sta sperimentando sugli umani, uccidendone parecchi ma riuscendo a risparmiare Quicksilver e Scarlet Witch. Facendo riferimento a loro come “volontari”, li fa diventare automaticamente antagonisti in Age of Ultron.

Scena 2: la seconda scena conferma che Bucky (Sebastian Stan) è sicuramente ancora vivo dopo il combattimento con Captain America in quanto vediamo lo stesso Winter Soldier camminare intorno al museo della II Guerra Mondiale. Qui egli osserva un’esposizione dedicata a lui stesso, Bucky Barnes, alludendo che il Winter Soldier probabilmente è in grado di sconfiggere gli esperimenti sul controllo della mente e di recuperare il suo passato. Questa scena è fondamentalmente come preparazione a Captain America: Civil War, che è il film che segue.

GUARDIANI DELLA GALASSIA (2014 Scene: 2)

Scena 1: ha poco a che fare con il resto dei film MCU. Questa scena non ci introduce nessuno dei film futuri, si tratta di una gag. Ritorniamo al palazzo distrutto del Collezionista e lo vediamo abbracciare un cane cosmonauta – il personaggio dei fumetti “Cosmo the Spacedog” – e un’anatra parlante che si scopre poi essere Howard il papero, la cui voce è di Seth Green. Si tratta solo di accenni simpatici che non hanno mai avuto seguito in nessun film. Entrambi i personaggi si rivedranno in Guardiani della Galassia Vol. 2

Scena 2: è una di quelle che ha fatto impazzire i fan. Alla fine del film Groot si sacrifica dicendo “noi siamo Groot” e proteggendo i Guardiani in un bozzolo formato con il suo corpo di legno. In questa scena Groot è stato ripiantato e sta crescendo (lo stesso potete lo ha nei fumetti). Simpaticamente balla ma quando Drax si volta per vedere se si muove lui si ferma. Questa scena è praticamente una piccola continuazione del film e sarà ricordata nella scena iniziale di Guardiani della Galassia Vol. 2 quando tutti combattono Baby Groot balla tra i titoli di testa ma se Drax lo guarda lui si ferma.

AVENGERS: AGE OF ULTRON (2015 Scene: 1)


Dal momento che The Avengers ha introdotto Thanos come il Grande Cattivo dell’MCU, aveva senso per Joss Whedon riutilizzare il personaggio nella scena dei titoli di coda di Avengers: Age of Ultron. L’unica scena presente ha inizio a metà dei titoli di coda e ci rivela il Guanto dell’Infinito, un grande guanto ornato con il posto per collocare le sei Gemme dell’Infinito. Vediamo Thanos interpretato da Josh Brolin per mezzo della motion-capture, prendere il guanto e dire che farà tutto da solo.

Una volta che qualcuno recupera tutte le sei Gemme e le colloca nel Guanto e lo indossa, sarà in possesso di poteri inenarrabili. Quindi questa scena allude al fatto che Thanos è alla ricerca delle Gemme dell’Infinito, usando personaggi malvagi come Ronan o Loki, ma ne ha abbastanza e decide di cercarsi le Gemme da solo. Questo però non ha effettivamente avuto un seguito dal momento che siamo in prossimità del sequel Avengers: Infinity War e non si è visto Thanos recuperare alcuna Gemma. Ma lo farà. L’ha promesso.

ANT-MAN (2015 Scene: 2)

Scena 1: la prima scena fa riferimento al sequel del film stesso. Si vede Hank Pym (Michael Douglas) mostrare a sua figlia Hope van Dyne (Evangeline Lily) il prototipo di una nuova tuta, dopo che il film ha rivelato che Janet, la moglie di Pym, era Wasp, la supereroina, sua partner finché non si è smarrita nel Regno di Quantum. Pym dice che è ora di finire il prototipo e di darlo a Hope, ed è la perfetta introduzione al sequel intitolato appunto Ant-Man and the Wasp.

Scena 2: si tratta in questo caso solo di una clip tratta da Captain America: Civil War. Cap e Falcon hanno catturato Bucky e dopo aver discusso gli Accordi di Sokovia e il fatto che sono praticamente rimasti soli. Falcon suggerisce una nuova alleanza: Scott Lang (Paul Rudd). Si tratta di una simpatica provocazione per Civil War per il quale è stato promesso che anche il nuovo eroe Marvel, Ant-Man, avrà un suo spazio accanto a tutti gli altri supereroi.

CAPTAIN AMERICA: CIVIL WAR (2016 Scene: 2)

Scena 1: Bucky e Cap sono catapultati a Wakanda, casa di Black Panther e capitale della tecnologia avanzata. Bucky ha deciso di farsi congelare finché non trovano un sistema per annullare il lavaggio del cervello che gli era stato fatto dall’Hydra. Vediamo quindi Black Panther (Chadwick Boseman) che rassicura Cap sul fatto che proteggerà il suo amico.
La scena conclude temporaneamente la storia di Winter Soldier e apre verso Wakanda. Faranno ovviamente il film Black Panther.

Scena 2:  questa scena è di visione più ottimista dato che ci riporta a Spider-Man (Tom Holland) nella sua camera da letto, quando scopre che Tony Stark ha fatto dei miglioramenti tecnologici al suo spara-ragnatele. Questo ci introduce a una futura relazione fra Peter Parker e Tony Stark nel prossimo Spider-Man: Homecoming, non solo, sottolinea ancora di più che Peter Parker è nell’MCU.

DOCTOR STRANGE (2016 Scene: 2)


Scena 1: si tratta di un’ulteriore riferimento a un prossimo film. In questo caso si vede una clip tratta da Thor: Ragnarok, quando Thor (Chris Hemsworth) va con suo fratello Loki nel Sanctum Sanctorum di Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) chiedendogli aiuto per trovare il padre Odino. Vedendo l’opportunità di tenere Thor e Loki lontani dalla Terra, Doctor Strange accetta. Questa è la prima volta che non viene inserita una scena post credit autentica, poiché si tratta proprio di una scena che ritroveremo in Thor Ragnarok e non di una scena che rimarrà inedita.

Scena 2: Barone Mordo (Chiwetel Ejiofor) fa visita a Jonathan Pangborn (Benjamin Bratt) e gli spiega il vero scopo di uno stregone dicendo che Pangborn sta “corrompendo la natura” usando la magia per curare il suo male. Mordo acquisisce quindi il potere di Pangborn e dice “Troppi stregoni”.
Questa scena presenta Barone Mordo come villan per un eventuale Doctor Strange 2. Mordo è effettivamente un villan nei fumetti, ma questo film lo presenta come un volto amico per Stephen Strange. Però quando scopre che L’Antico sta usando la magia da Darmammu, Mordo ne resta disgustato e questa scena lo conferma come violento perseguitore della giustizia.

GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL.2 (2017 Scene: 5)

James Gunn ha voluto esagerare e ci ha regalato ben 5 scene diverse.

Scena 1: Kraglin (Sean Gunn) prende la freccia telecinetica e la cresta di controllo del caro estinto Yondu, implicando che in film futuri Kraglin potrebbe prendere il ruolo di Yondu. Nella scena vediamo che la strada per tenere il controllo della freccia è ancora lunga, ma promette bene.

Scena 2: è una delle più interessanti in quando vediamo Stakar Ogard (Sylvester Stallone) riunito con la sua vecchia squadra. In Guardiani 2, prima della formazione attuale, Yondu faceva parte della squadra di Ravangers insieme a Ogard/Starhawk (Stallone), Charlie-27 (Ving Rhames), Aleta Ogard (Michelle Yeoh), Martinex (Michael Rosebaum) e i personaggi in CG Krugarr e Mainframe (quest’ultimo doppiato da Miley Cyrus).
I personaggi si sono riuniti per il funerale di Yondu e Stallone accenna alla possibilità che la squadra ritorni insieme. Feige e Gunn hanno detto che c’è davvero la possibilità che la squadra rientri grandiosamente a far parte di MCU. Si noti che questi personaggi erano già originariamente Guardiani della Galassia quando il fumetto ha avuto inizio. Se volete scoprire la loro storia vi rimandiamo al nostro articolo d’approfondimento linkato nell’introduzione di questa parte.

Scena 3: la scena ci mostra Groot adolescente quando Peter Quill (Chris Pratt) entra nella stanza di Groot e si lamenta per quanto è sporca, trattandolo come se fosse il proprio figlio adolescente. Questo ci preannuncia che non ci sarà più Groot bambino e che nei prossimi film dei Guardiani potremmo vedere Groot nelle varie fasi della sua crescita.

Scena 4:
Questa è la scena con le maggiori implicazioni per l’MCU. Ayesha (Elizabeth Debicki), sconfitta e infastidita sta creando un nuovo essere artificiale il cui obiettivo sarà distruggere i Guardiani una volta per tutte. Gli dà il nome di Adam, preannunciando che Feige e Gunn hanno intenzione di portare nel gregge il personaggio di Adam Warlock come nel fumetto originale dei Guardiani. Gunn ha detto che questo personaggio era in una precedente formazione di Guardiani 2 ma ha poi deciso di toglierlo perché c’erano già tanti personaggi.
Ma aspettiamoci di vedere Adam Warlock in un ruolo fondamentale nel prossimo Guardiani della Galassia Vol. 3. Kevin Feige ha già detto che non sarà invece presente in Avengers: Infinity War come molti immaginavano.

Scena 5: qui vediamo un cameo di Stan Lee che spiega a posteriori tutti i cameo di Lee negli altri film Marvel. Vediamo Lee parlare con l’Osservatore che spia le altre creature dell’universo. Lee dice di essere un fattorino, facendo riferimento a un suo cameo in un precedente film dell’MCU. Dice di avere tante storie da raccontare ma nessuno sembra interessato a quello che sta dicendo.

SPIDER-MAN: HOMECOMING (2017 Scene: 2)

Scena 1: vediamo Adrian Toomes, alias Avvoltoio (Michael Keaton) incarcerato che cammina per il blocco finché non si imbatte nell’ex cliente Mac Gargan, alias Scorpion (Michael Mando). Gargan dice che ha saputo che Toomes conosce la vera identità di Spider-Man e che si sta unendo con degli amici per sconfiggere l’arrampica muri. Comunque Toomes taglia corto dicendo che se lui sapesse chi è Spider-Man sarebbe già morto. Gargan, sospettoso, se ne va deluso.
Non è una scena ricca, ma è importante perché ci fornisce informazioni cruciali. Intanto la scena taglia fuori l’Avvoltoio dal futuro dell’MCU. Ci mostra che è grato a Peter per avergli salvato la vita e che non rivelerà la sua identità e non si unirà al nascente gruppo “Sinistri Sei” (se questo è quello che Scorpion sta creando).

Scena 2: questa è la scena più strana che la Marvel abbia mai fatto. Ci sono stati altri momenti strani in precedenza ma che non hanno dato nuove informazioni. Questa volta invece la Marvel ha davvero stupito il pubblico.

Proprio alla fine dei credit vediamo un altro PSA di Captain America (Chris Evans), simile a quello visto in precedenza su fitness e detenzione.
In questo PSA, Cap predica il valore della pazienza, anche quando non riesci ad ottenere quello che vuoi nella vita. Termina chiedendo quanti altri di questi PSA deve fare.
È un simpatico scherzetto per il pubblico che resta lì in attesa di essere punzecchiato su qualche informazione sui prossimi film Marvel in uscita. Spider-Man: Homecoming non ne ha dati. Invece ci ha fatto ridere da quanto queste piccole scene stanno diventando importanti.

THOR RAGNAROK (2017 Scene: 2)

Scena 1: Quando Thor (Chris Hemsworth), i Revengers, i rifugiati di Sakaar e quel che rimane del popolo di Asgard attraversano il cosmo in cerca di una nuova casa, Thor e Loki (Tom Hiddleston) guardano oltre le distese con un briciolo di speranza. Quella speranza viene subito spenta nel momento in cui incontrano un’enorme e imponente nave. La nave appartiene a Thanos (Josh Brolin).
Si tratta della connessione diretta con Avengers: Infinity War che inizia proprio con Thanos e il Black Order che attaccano Thor e gli asgardiani.

Scena 2: al termine dei titoli di coda vediamo il Gran Maestro (Jeff Goldblum) e un paio di membri del suo harem in un atterraggio d’emergenza su Sakaar. Goldblum, esitante si schiarisce la gola e dichiara alla folla che la rivolta è andata bene, che non si sarebbe potuta fare senza di lui perché c’e’ bisogno di qualcuno contro cui rivoltarti, e che alla fine si potrebbe dichiarare un pareggio. La scena e’ una conclusione perfetta di Thor: Ragnarok – in modo improbabile strano e divertente.

BLACK PANTHER (2018 Scene: 2)

Scena 1: La prima scena dopo i titoli di coda di Black Panther si svolge poco dopo la fine del conflitto tra T’Challa e Killmonger.

Questa scena mostra l’importante decisione del Re T’Challa di comunicare al mondo le possibilità del regno del Wakanda. I suoi progressi tecnologici sopratutto nel campo della medicina.
Il re, insieme a Nakia e alle sue personali guardie, si trova in una riunione dell’ONU convocata per l’occasione. Potete riconoscere il simbolo dell’organizzazione alle spalle di Black Panther.
Se a questa importante decisione i Marvel Studios daranno un seguito reale e concreto tutti i prossimi film ambientati dopo Black Panther dovranno renderne conto.
Si potranno guarire ferite gravi in breve tempo. Con questa tecnologia, per esempio, Stephen Strange avrebbe guarito le ferite alle mani in un pomeriggio. James “Rhodey” Rhodes dopo l’incidente di Civil War non avrebbe avuto bisogno della riabilitazione.

Si potranno avere importanti sviluppo tecnologici. Tutte le armi e le armature dei nostri supereroi potrebbero beneficiarne. Vi basti pensare che nei fumetti la tecnologia del Wakanda ha creato il Quinjet degli Avengers.E ovviamente lo scudo circolare di Captain America è in vibranio.

Scena 2: Questa scena dopo i titoli di coda di Black Panther non è di facile collocazione temporale. Ma facciamo due conti con gli elementi che oggi abbiamo a disposizione.
•Black Panther si svolge UNA settimana dopo la fine di Captain America Civil War
•La prima scena dopo i titoli di coda di Captain America Civil War mostra Steve Rogers, Bucky e T’Challa nel Wakanda.
•Bucky ha deciso di farsi ricongelare mentre gli scienziati del Wakanda cercano una cura per la sua mente. Quindi i medici non hanno ancora una cura.
•Bucky non combatte al fianco di T’Challa contro Killmonger nel film Black Panther.
•In Avengers Infinity War Bucky combatte con un nuovo braccio bionico al fianco dei wakandiani contro l’esercito di Thanos.
Questi elementi ci fanno dedurre che la scena dopo i titoli di coda in cui vediamo Bucky non può svolgersi una settimana dopo Civil War, ovvero in contemporanea di Black Panther o subito dopo perché non avrebbe senso congelare Bucky per una sola settimana. La cura non era pronta e sarebbe un record trovarla in così poco tempo e inoltre le operazioni alla mente le avrebbero dovute svolgere durante il film. Ma così non è. Vediamo un Bucky convalescente che si sta riprendendo e “tutto” non può di certo avvenire in una settimana o poco più.
La scena non può nemmeno svolgersi a ridosso di Avengers Infinity War per lo stesso motivo ma inverso. Bucky è convalescente, deve ancora riprendersi e sembra non avere ancora il suo braccio bionico.

AVENGERS INFINITY WAR (2018 Scene: 1)

Scena 1: La scena si collega direttamente a uno dei prossimi film Marvel che presenteranno un nuovo personaggio e sopratutto lancia un indizio sulla risoluzione di Avengers 4 (ancora senza titolo).
La scena si apre con la voce di Nick Fury che chiede se si hanno notizie da Stark. Ciò fa intendere che Tony ha già avvisato Fury del pericolo, quest’ultimo parlando con Maria Hill fa capire che sa cosa è successo a New York. Quindi Tony e Fury sono in contatto.
Avvengono due fatti strani agli occhi di Fury e Hill: il primo è che nell’auto che sbanda non c’è nessuno al volante e che un elicottero precipita ed esplode su un palazzo. Nick Fury dice di chiamare la centrale per un codice rosso. Ipotizziamo che il codice rosso sia di massima allerta ma non sappiamo qual è la centrale. Si tratta della centrale dello S.H.I.E.L.D.? Potrebbe essere considerando il fatto che lo S.H.I.E.L.D. è stato riabilitato e reso pubblico. Poi ogni altro ente governativo potrebbe essere plausibile.
In questo frangente, Maria Hill inizia a scomparire e dallo sguardo di Fury si intuisce che ha capito cosa fare, si dirige sul retro dell’auto e prende un trasmettitore di segnale. Trasmettitore che si sarà portato dietro dopo gli avvertimenti di Tony Stark. Altrimenti non si spiegherebbe perché l’ha con se in quel momento e sopratutto perché è a portata di mano. Mentre spinge il bottone per inviare il segnale, Fury inizia a sparire e ha tempo per dire anche “Figlio di…” Immaginiamo si riferisca al fatto che Thanos abbia completato il suo obiettivo.
Quello che abbiamo chiamato trasmettitore cade per terra inviando il segnale facendo apparire il logo di Captain Marvel.

 

Questo articolo si aggiornerà con le scene dopo i titoli di coda di Ant-Man and the Wasp al cinema da agosto 2018.

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