Jurassic World – Il regno distrutto: La recensione (no spoiler)

Come ci si sentirebbe, se si fosse portati in un posto a cui non si appartiene, solo per il divertimento altrui?

Jurassic World – Il regno distrutto: La recensione
Come ci si sentirebbe, se si fosse portati in un posto a cui non si appartiene, solo per il divertimento altrui?

Sono passati tre anni da quando il parco di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento. Ora lsla Nublar è un luogo selvaggio dove vivono quelli sopravvissuti che cercano riparo nella giungla. Ma il vulcano, fino ad allora dormiente, si risveglia minacciando la sopravvivenza degli stessi.

Quando questo comincia a eruttare, Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) intraprendono una campagna per salvaguardare le specie dei dinosauri ancora in vita, da un evento di distruzione di massa. Owen vuole ritrovare Blue, il suo velociraptor che ha cresciuto e che ora è disperso nella foresta, mentre Claire, che nutre un particolare interesse verso queste creature che ha imparato a rispettare, ne ha fatto la sua missione. Sbarcati sull’isola che comincia ad essere invasa dalla lava eruttata dal vulcano, i due scoprono una cospirazione di portata globale che potrebbe portare il pianeta verso un rovinoso stato di disordine come già vissuto nella preistoria.

Diretto da J.A. Bayona e sceneggiato da Colin Trevorrow e Derek Connolly, Jurassic World: Il regno distrutto si basa sui personaggi creati dallo scrittore Michael Crichton e prosegue la storia raccontata in Jurassic World, uno dei maggiori successi commerciali del cinema di inizio Duemila.
Steven Spielberg, il papà di Jurassic Park ha concesso la libertà di creare una nuova avventura legata ai dinosauri, lanciando quasi una sfida. Rispetto a Jurassic World, che ha riportato in vita il parco sull’isola Nublar, questa volta, ci si concentra su temi più profondi, affrontando aspetti molto più oscuri del semplice divertimento. I dinosauri vivevano sulla Terra 65 milioni di anni fa e si ritrovano ora in un mondo per loro completamente sconosciuto. Come ci sentiremmo noi umani se fossimo catapultati in un posto per semplice divertimento altrui?


Nel primo capitolo, l’avidità degli investitori ha portato alla creazione del parco di Nublar e alla sua distruzione. Questo ha generato in Claire un senso di colpa e rimpianto che la spinge a rientrare in azione consapevole che l’eruzione vulcanica avrà come conseguenza un disastro naturale. La sua coscienza le pone la domanda su cosa fare con i dinosauri sopravvissuti: salvarli o lasciarli morire? Owen, invece, sa quanto questi animali possano rispondere agli ordini umani e ne conosce la potenzialità. Ne è la prova Blue, il velociraptor femmina con cui Owen ha sviluppato un particolare legame sin da quando era cucciolo, e rappresenta l’ultimo esemplare della sua specie e ciò lo rende fondamentale per creare empatia con il pubblico.

I due, in un certo senso, è come se fossero la madre e il padre del nuovo mondo che si è venuto a creare: un lento disastro biologico.
Questo nuovo evento cinematografico segna il ritorno dei nostri personaggi preferiti e dei dinosauri che ci hanno regalato la meraviglia, l’avventura e le emozioni nelle precedenti e fortunate saghe della storia del cinema.

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