A quiet passion, recensione in anteprima del film su Emily Dickinson

La lettera al mondo di Emily Dickinson.

A quiet passion, film di Terrence Davis, sarà nelle sale italiane a partire da giovedì 14 giugno.

A quiet passion racconta la vita di Emily Dickinson, interpretata inizialmente da Emma Bell, che racconta della gioventù ribelle della poetessa americana, e successivamente da Cynthia Nixon, che tratta della sua maturità complicata e solitaria.

Il rapporto profondo con la famiglia, il relazionarsi con la morte, la lotta contro un mondo in cui “le donne non possono fare buona letteratura” e tutto quello che conta riguarda solo ed esclusivamente la religione e il volere divino, sono raccontati in modo profondo attraverso l’arte e le parole della poetessa.

I sentimenti della protagonista e lo sviluppo della sua vita fisica ed emotiva sono gli argomenti che vengono trattati maggiormente, con un particolare risalto alla sua solitudine e la paura della morte, descritta più volte come eternità.

Cynthia Nixon in A Quiet Passion

Particolare risalto e parte principale del film, sono però senza dubbio le poesie, scritte di notte al lume di una candela, tanto da venire usate come descrizione di un evento al posto di una scena visiva, e unico mezzo di conforto nella vita di Emily, insieme alla sorella maggiore, Vinnie (Jennifer Ehle), che le resta accanto per tutta la vita.

Il regista racconta la storia attraverso uno stile che ricorda molto il teatro, sia a livello di recitazione che a livello di ambientazione: la maggior parte delle scene sono state girate all’interno di villa Dickinson o nel giardino adiacente, come per voler mostrare l’attaccamento della protagonista alla casa di famiglia e alla famiglia stessa, e viene data particolare importanza all’oggettistica e ai paesaggi, inquadrati a lungo durante l’esposizione delle poesie.

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