Kakegurui: la serie TV

Quando ci si mettono, i giapponesi riescono a creare serie TV così originali, adrenaliniche e singolari che a confronto quelle americane o europee sembrano un deserto di idee. Sceneggiatori...

Quando ci si mettono, i giapponesi riescono a creare serie TV così originali, adrenaliniche e singolari che a confronto quelle americane o europee sembrano un deserto di idee. Sceneggiatori e registi si sbizzarriscono nel raccontare storie inverosimili e assurde e noi spettatori non possiamo fare a meno di seguirle dall’inizio alla fine. Poco importa, almeno a mio avviso, se la recitazione non è di prim’ordine, come nel caso della mini serie TV Kakegurui: perché l’idea che ne sta alla base è davvero esplosiva.

Gli edifici dell’Accademia hanno poco a che vedere con quelli tradizionali della cultura giapponese, sembrano piuttosto usciti dal set di Downton Abbey. Un’antica struttura esclusiva e di élite dove a dispetto di tutte le regole, le gerarchie al suo interno sono determinate dalle vincite ai giochi. C’è poco da impressionarsi qui in Italia visto che la cultura giapponese dell’animazione e del fumetto da sempre gioca con temi apparentemente scomodi. Death Parade, Death Note, Black Lagoon e tante altre produzioni nipponiche sono intrise di un’etica che mette in rilievo le contraddizioni e le assurdità della società umana, con un realismo magico e un senso dell’assurdo degno dei migliori film di Buñuel.

Nel primo episodio della serie TV Kakegurui, uscita nel 2017 e trasmessa in streaming dalla piattaforma Netflix, fa la sua comparsa la bella e misteriosa Yumeko Jabami. Il suo alleato fin dall’inizio è il giovane Ryōta Suzui, sprovveduto quanto fedele amico della nuova arrivata. Il regista fin da subito mette in chiaro le cose. Il cammino dell’eroina percorre una strada fatta di sfide ai giochi più popolari e apprezzati dalla cultura giapponese. Manca solo il pachinko all’appello.

Si inizia nell’episodio uno con la morra cinese che vede vittoriosa Yumeko che straccia con abilità e tanta malizia la sua avversaria. Quest’ultima l’arrogante Mary Saotome si rivelerà in seguito un’alleata più che valida lungo il cammino della protagonista. Nell’episodio tre si gioca al Doppio Memory che vede ancora una volta vincere Yumeko di fronte ad un’esterrefatta Itsuki, erede di una dinastia di produttori di giochi di carte. Altra vittoria e nuova alleata. La trama segue uno sviluppo piuttosto elementare, ma è proprio la semplicità della struttura narrativa a catturare lo spettatore. Perché alla fine dei giochi (perdonate la banalità) quello che ci interessa è sapere se Yumeko uscirà vittoriosa dalla prossima sfida. E naturalmente già dal primo episodio iniziamo tutti a fare il tifo per lei.

 

La caratterizzazione dei personaggi non è niente male per quanto un po’ stereotipata, ma abbozziamo tutto questo perché la storia è di quelle che coinvolgono e appassionano come una sfida a poker. E infatti più o meno a metà della serie TV (episodio 6) quattro giocatori – comprese Yumeko e Mary – partecipano a una partita a quattro a una variante, una delle tante presenti nella serie, di poker indiano.

La strategia impiegata dagli sceneggiatori e mutuata dal manga è quella di impiegare in ogni sfida una versione alternativa ai più tradizionali giochi di carte. Non sarà forse un caso visto che una simile strategia è utilizzata anche da alcuni tra i più famosi siti di gaming online come Sportpesa per rendere le sfide più coinvolgenti per gli utenti. Ecco allora che ai tradizionali giochi di poker si aggiungono varianti come il Knockout Tournament, il Velox o promozioni particolari per rendere l’esperienza ludica più adrenalinica e divertente, proprio come accade a noi che assistiamo alle partite giocate nella serie TV Kakegurui.

E come in ogni viaggio dell’eroe che si rispetti, il cammino di Yumeko subisce una battuta di arresto. Perché sai che non puoi vincere sempre. La protagonista si troverà così ad affrontare nell’ultima puntata della serie TV una sfidante fuori di testa che la coinvolge in un’assurda partita con in palio la vita. E quando tutto sembra perduto…

Aspettiamo con ansia la seconda stagione per capire quale sarà l’obiettivo finale di questa singolare protagonista e dei suoi alleati. Nell’attesa ci accontenteremo dell’anime originale da cui la serie TV è stata tratta e i cui nuovi episodi saranno presto trasmessi via streaming da Netflix.

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