Skyscraper recensione in anteprima del film con Dwayne Johnson

“È giusto avere paura! Per essere coraggioso, devi essere spaventato!”
Skyscraper recensione

“È giusto avere paura! Per essere coraggioso, devi essere spaventato!”

Will Sawer, veterano di guerra e agente dell’FBI, durante un’operazione per liberare degli ostaggi, perde una gamba. Dopo dieci anni, lo ritroviamo con moglie e due figli, per i quali è un punto di riferimento e tutti insieme vivono ai piani alti di un grattacielo avveniristico, costruito nel cielo di Hong Kong, da un megalomane miliardario cinese. Essendo molto preparato professionalmente, viene nominato responsabile della sicurezza della struttura, ma il grattacielo più alto e più sicuro del mondo prende improvvisamente fuoco. Dell’incendio viene accusato ingiustamente Will e considerato fuggitivo dalla polizia cinese, deve necessariamente trovare i veri colpevoli, riabilitare la propria persona e soprattutto salvare la sua famiglia intrappolata all’interno e al di sopra del livello del fuoco.

Skyscraper recensione

Il regista Rawson Marshall Thurber assolda di nuovo Dwayne Johnson per proporre lo spettacolo di un eroe senza poteri sovrumani che non ha altro da offrire se non lo spettacolo del suo corpo in azione. All’architettura infernale del grattacielo, viene opposta la muscolatura del protagonista, 120 chili di muscoli pronti a tendersi al servizio di questa o quella causa. L’obiettivo da raggiungere, in questo caso, è la salvezza della famiglia e lo fa, sollevando pesi, saltando in corsa da una gru e lanciandosi nel vuoto, staccando a partire da un pontile, per mulinare nell’aria e arrivare all’appartamento di un grattacielo in fiamme, lasciando lo spettatore abbastanza incredulo su tutta la vicenda.
Skyscraper sembra voler mettere il punto esclamativo su questo film chiaramente catastrofico e i modelli sono inevitabilmente “Inferno di cristallo” del 1974 e “Trappola di cristallo” del 1988. Il primo per la presenza di un grattacielo avveniristico appena costruito, che si trasforma in una trappola mortale; il secondo per la presenza di un eroe pronto a tutto per salvare vite umane: ieri lo sbruffone con un cuore di Bruce Willis, oggi il culturista Dwayne Johnson.

Appeso al 96°piano e usando la sua gamba artificiale come arresto per le porte, costruisce la storia di un eroe usa e getta nelle grinfie di un gruppo di terroristi che, prendono il controllo di un building-mondo, si allunga nel cielo e ha come controcampo ai suoi piedi una folla di gente esaltata dalle acrobazie di questo personaggio al di fuori di ogni umana logica.
Innegabile che nel film sia presente tanta adrenalina ma, altrettanta certezza che stiamo assistendo ad uno spettacolo sicuramente definito una classica “americanata”!

 

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