Ocean’s 8 Recensione in anteprima

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Ocean's 8

Ocean’s 8 Recensione

Dopo la fortunata trilogia composta da Ocean’s Eleven, Ocean’s Twelve e Therteen diretta da Steven Soderbergh si torna a parlare della famiglia Ocean, in questo spin-off sequel totalmente al femminile.

Dopo l’uscita di scena di Danny Ocean facciamo la conoscenza di sua sorella Debbie (Sandra Bullock), che dopo essere stata in carcere per 5 anni, 8 mesi e 12 giorni esce con un piano determinato in testa: rubare la collana Toussaint di Cartier al Met Gala, che verrà indossata dalla modella Dafne Kluger (Anne Hathaway) madrina dell’evento.
“ Fra tre settimane e mezzo il Met ospiterà il ballo annuale…ed è allora che noi faremo il colpo”

Come nelle versioni precedenti assistiamo al reclutamento del gruppo con cui Debbie ha intenzione di fare la rapina, iniziando dalla sua vecchia amica e compagna di truffe Lou (Cate Blanchett), passando per Tammy (Sara Paulson) ricettatrice ora relegata a madre di famiglia, Rose Weil (Helena Bonham Carter) stilista in crisi con molti debiti da saldare, Amita (Mindy Kalling) esperta di gioielli, chiudono il cerchio l’hacker Palla 9 (Rihanna) e la borseggiatrice Costance (Awkwafina).

Inoltre abbiamo due personaggi maschili di contorno: Claude Backer (Richard Armitage) esperto d’arte ed ex fiamma di Debbie e John Frazier (James Corden) agente assicurativo incaricato di recuperare la collana, per lui gli Ocean sono una vecchia conoscenze e capisce subito che Debbie è collegata al furto.
Soderbergh in questo caso copre le vesti di produttore e passa la palla a Gary Ross per quanto riguarda la regia, meno old fashion rispetto alla precedente.

Ocean’s 8

La trama è ben collegata ai film passati e si rivedranno delle facce a noi note, l’impostazione rimane comunque la medesima con una dose di glamour e charme in più.
Notiamo una ventata di cambiamento riguardo le location, passiamo dalla patinata e scintillante Las Vegas dove i casinò la facevano da padrone, alla poliedrica ed eccentrica New York dove si tiene il gala.
 La moda e tutto ciò che gira attorno a questa è un aspetto molto importante nel film che viene messo in risalto dagli abiti che ognuna delle protagoniste indossa al gala, sicuramente il fatto che la produzione avesse avuto il permesso sia di girare al Metropolitan Museum e direttamente nel negozio di Cartier ha reso il tutto più realistico.

Ocean’s 8

Una delle carte vincenti di questo film è il cast che riesce a destreggiarsi ed interagire molto bene, divertono e si divertono. Alcuni personaggi potevano essere meglio approfonditi, ma si nota come tutta l’attenzione fosse sul furto della collana come per dimostrare che questo episodio potesse essere all’altezza degli episodi precedente.
L’impronta delle varie attrici nella caratterizzazione dei ruoli è abbastanza evidente soprattutto per quanto riguarda i ruoli di Sandra Bullock, Cate Blanchett ed Helena Bonham Carter, molto divertente vedere Anne Hathaway in questo ruolo un po’ agli antipodi rispetto alla Andy del “Il Diavolo veste Prada”.
Se questo spin-off funzionerà è molto probabile che verrà fatta una nuova trilogia dedicata a Debbie con nuovi furti sempre più scintillanti e sorprendenti nell’inconfondibile stile Ocean.

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