DON’T WORRY: La recensione in anteprima

La storia di una rinascita che trova nel mondo che ci circonda stimoli e aiuti.
Don't Worry

DON’T WORRY: La recensione in anteprima
La storia di una rinascita che trova nel mondo che ci circonda stimoli e aiuti.

Diretto e sceneggiato da Gus Van Sant, “D’ont Worry”, racconta la vera storia di John Callahan, un giovane sbandato alcolista di 21 anni, che durante una notte brava assieme al suo compagno di bevute Dexter, vede cambiare la propria esistenza a causa di un grave incidente d’auto dove, ne esce completamente paralizzato a vita. Anche se confinato su una sedia a rotelle, sconvolto e sempre dipendente dagli alcolici, scoprirà per caso di possedere un talento non comune nel disegno facendone una forma di terapia. Questo lo farà divenire autore di fumetti sarcastici e pungenti in cui l’uomo, ironizzando sul suo stato fisico, riuscirà a creare un eroe in carrozzella, in cui il cinismo e la volontà di sdrammatizzare, gli consentiranno di salvarsi la vita.
Il film racconta la difficoltà che esiste nel cercare di liberarsi dalle costrizioni e all’affermazione della propria individualità anche se eccentrica e anomala nella propria espressione.
Per John Callahan, il protagonista di Don’t Worry, le costrizioni sono veramente importanti: il suo alcolismo, i traumi e i sensi di colpa legati all’infanzia che lo hanno causato e ancora più forte, lo stato di paralisi in cui versa.

Don’t Worry dal 14 agosto al cinema

Grazie a un Joaquin Phoenix che sa offrire la giusta misura di irriverenza ma anche di introspezione al personaggio, Van Sant riesce ad affrontare il tema della disabilità senza falsi pietismi. Mescolando i piani temporali e affidandosi al talento del protagonista, ne racconta la caduta drammatica, i danni irreparabili, ma anche la risalita, dettata da una determinazione, che soltanto il dolore sa costruire e che aiuta a superare le difficoltà della vita.
Aiutato da una giovane e bella donna che conquista, grazie al suo spirito indomabile e irriverente e dal suo sponsor degli Alcolisti Anonimi, Callahan, riesce a sorridere alla sua nuova vita correndo come un pazzo sulla sua elettrica sedia a rotelle, cadendo e rialzandosi, imparando che con le lamentele e l’autocommiserazione non si va da nessuna parte. E’ il modo con cui il regista entra nella dimensione intima del protagonista, dove Joaquin Phoenix, eccezionale nella sua interpretazione, sembra recitare soprattutto con i movimenti degli occhi, sospeso quasi in una dimensione onirica tra la vita e la morte.
La volontà e lo spirito, si tramutano in incoraggiamento a fare ciò che tutti noi dovremmo fare per vivere una vita più felice, smettendo le lamentele, cercando e trovando nel mondo che ci circonda lo stimolo, l’aiuto, la forza di perdonare e di avere rispetto per gli altri e noi stessi, sorridere di fronte ai problemi e agli impedimenti ed esprimerci liberamente, per trovare soluzioni giuste, che sono sempre possibili.

Categorie
RecensioniWideNews

Le Ultime Novità: