Conta su di me: La recensione in anteprima

Un incontro che cambia la vita
Conta su di me

Conta su di me: La recensione in anteprima
Un incontro che cambia la vita

Tratto da un’emozionante storia vera, Conta di me, racconta l’incontro tra Lenny (Elyas M’Barek) , un trentenne scapestrato che pensa solo a divertirsi, e David (Philip Noah Schawrz) , un ragazzo di 15 anni con una grave malformazione cardiaca, la cui quotidianità ruota attorno a cliniche e sale operatorie e la cui aspettativa di vita è fortemente incerta.
L’idea che Lenny ha del divertimento è quella di fare festa ogni sera, sballarsi fino a finire con una macchina sportiva dentro la piscina della propria casa, sperperare i soldi del padre, vivendo con leggerezza e superficialità ogni tipo di rapporto umano. Il quindicenne David lotta invece ogni giorno anche solo per uscire all’aria aperta: è affetto da una grave malattia cardiaca dalla nascita e nessuno può dire se riuscirà mai a festeggiare il suo sedicesimo compleanno.
Questi due mondi, fortemente diversi e in contrasto, si incontreranno-scontreranno, quando il padre di Lenny, famoso chirurgo e medico del giovane David, costringerà il figlio ad occuparsi del suo paziente. Come faranno a convergere queste due esistenze?

Conta su di me

Ben presto Lenny si rende conto che la vita di David è appesa a un filo e che prendersene cura va oltre all’obbligo dell’impegno impostogli dal padre; pur nella consapevolezza che prendersi cura del giovane malato è una responsabilità troppo grande per un buono a nulla come lui, decide di aiutare David a realizzare tutte quelle esperienze che bisogna vivere almeno una volta nella vita, prima che sia troppo tardi.
Superando le resistenze iniziali, tra i due nascerà un’amicizia così importante, intensa e sentita da rendere possibile l’abbattimento di qualsiasi ostacolo.

Conta su di me

Conta su di me

Il regista tedesco Marc Rothemund porta sugli schermi una toccante storia vera che grazie alla sua vena poetica intrisa di speranza, approfondisce un tema delicato come la malattia giovanile. Chiedendoci come si può avere speranza per il futuro se si è malati dalla nascita, se si vive come se non ci fosse un domani, costruisce una commedia all’insegna dei buoni sentimenti che se pur con risvolti drammatici che a volte chiamano le lacrime, insegna cosa sia la vera amicizia e il senso di responsabilità.

Categorie
Recensioni

Le Ultime Novità: