Bumblebee, un amico da non dimenticare: Recensione in anteprima

Recensione dello spinoff/prequel della saga dei Transformers
Bumblebee | Trailer Ufficiale

Bumblebee, recensione in anteprima del film prodotto da Steven Spielberg

Bumblebee è una sorta di spin off/prequel della saga cinematografica dei Trasformers e racconta in qualche modo le origini del più tenero e umano degli Autobot, qui ulteriormente umanizzato anche grazie all’incontro con la giovane Charlie Watson (una bravissima Hailee Steinfeld, già candidata all’Oscar per il Grinta), in piena crisi adolescenziale.

Tra i tanti film, colmi di buoni sentimenti, che affollano le sale in questo periodo natalizio questo forse non spiccherà per originalità ma ha diversi punti a suo favore che lo faranno amare a grandi e piccini.

Prima di tutto una protagonista non banale, merce veramente rara in questo periodo nei film per famiglie e non solo in quelli. È infatti difficile non amare Charlie proprio perché così umana, fragile, sognatrice e determinata. Non è la solita bamboletta insulsa. E il rapporto che si sviluppa con il celebre autobot colpisce nei punti giusti, è forse la  cosa più autentica del film, con duetti strepitosi.

Ad esempio, in Bumblebee, è stupenda la scena in cui l’autobot sputa le cassette perché la canzone non è di suo gradimento (del resto chi non avrebbe sputato sentendo DI NUOVO Never Gonna Give You Up di Rick Astley?)

Bumbleebee

Bumbleebee

I dialoghi in Bumblebee non sono mai banali

Non si può dire certo così per il resto dei personaggi e dei dialoghi (francamente la compagnia dei bulletti è irritante e inutile) ma tutto ciò è comunque perdonabile.

Bumblebee ha dei messaggi positivi, senza essere melenso, ha un ottimo ritmo, in alcuni momenti è anche toccante e una bella colonna sonora in stile anni ’80 in linea con l’ambientazione, omaggi ai film dell’epoca, tra cui la prima trilogia di Star Wars e chiari riferimenti al cinema di Steven Spielberg e anche una spruzzatina velata al nuovo Doctor Who.

Il pubblico amerà tantissimo, tra le canzoni retrò, Don’t you forget about me dei Simple Minds. La canzone, della colonna sonora di Bumblebee, peraltro aiuta a lanciare uno dei messaggi più belli del film: quella di non dimenticare gli amici veri.

Un’altra cosa positiva è l’elogio della lentezza. Capirete il perché vedendolo.

Non è performante l’ambientazione anni ’80, c’è qualche forzatura di troppo, sappiamo però che al momento vanno molto di moda e qualsiasi film prova a recuperarli e riproporli sotto forma di omaggio, citazione, riproduzione.

Oltre a Charlie e Bumblebee,  l’agente Burns, interpretato dal celebre wrestler John Cena e il nerd Memo, a cui presta il volto il giovane Jorge Lendeborg Jr., già visto in Spider-Man: Homecoming. Questi ultimi due personaggi risultano non essere marginali, il regista gli ha regalato una loro storia interessante e non superficiale che scoprirete al cinema dal 20 dicembre.

Insomma, viva Bumblebee, Charlie e i suoi amici.

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