Il ritorno di Mary Poppins, Recensione in anteprima

"Niente è impossibile"
Il Ritorno di Mary Poppins
Il Ritorno di Mary Poppins

Il ritorno di Mary Poppins: La recensione in anteprima
“Niente è impossibile”

L’adorabile, imprevedibile, magica Mary Poppins (Emily Blunt), è tornata a volare sui tetti di Londra un’altra volta, planando col suo ombrello dalle fitte nuvole di una giornata uggiosa per ricordarci che “Tutto è possibile, persino l’impossibile”.

Il Ritorno di Mary Poppins, è un nuovo capitolo delle avventure della magica bambinaia, la trama è ispirata ai successivi romanzi di P.L. Travers, al servizio della famiglia Banks. La storia è ambientata vent’anni dopo il primo film, nella Londra della Grande Depressione, con Mary Poppins che torna in soccorso di Jane (Emily Mortimer) e Michael (Ben Whishaw), ormai diventati adulti. Sono trascorsi più di cinquant’anni e, ad una prima occhiata “non sembra invecchiata di un giorno”, grazie a Emily Blunt che ha l’arduo compito di sostituire Julie Andrews, in un ruolo che l’ha resa un’icona. Ma fa di più: attraverso il film, trasmette un messaggio di speranza, suscitando stupore e non facendo assolutamente rimpiangere ai nostalgici la precedente Mary Poppins, conquistando i più giovani e consegnandoci una protagonista ammaliante e convincente, che non intacca minimamente la memoria della sua illustre antenata. La leggiadria dei suoi movimenti, unita alle sue espressioni facciali caratterizzate da quel sorrisetto, quasi timidamente accennato, tipico di chi sa già come le cose andranno a finire.

Il Ritorno di Mary Poppins

Il Ritorno di Mary Poppins

 

Al suo fianco, cantando e illuminando tutta Viale dei Ciliegi, il lampionaio Jack (Lin-Manuel Miranda) che al fianco di Emily Blunt e a quattro pinguini con il cravattino, dà vita ad uno spettacolo e tutti insieme sul palco, danzano come se fossero a Broadway, per un pubblico di cartoni animati.

E così si procede, tra numeri musicali coloratissimi e in perfetto stile Disney, dalla vasca da bagno al vaso della signora Banks, anche se nel film è presente un’aria più plumbea e realistica: i ragazzi orfani di madre, la crisi dei lavoratori, l’avidità crescente delle banche che non si limitano a volere i piccoli risparmi dei bambini, ma si impossessano della casa dei loro genitori.

Il Ritorno di Mary Poppins

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A dare un plus all’opera ci sono poi le brevi ma significative performance di Meryl Streep, nei panni di Topsy, la strampalata “aggiustatutto nel suo mondo sottosopra”, nonché cugina di Mary Poppins e uno straordinario Colin Firth, nel ruolo del direttore di banca Wilkins.

Conclusioni

Il “Ritorno di Mary Poppins” è un film accurato, sincero e naturalmente gioioso, che riesce nell’impresa d rievocare la magia del primo film, senza stravolgere nulla, senza snaturare l’essenza della straordinaria tata tanto amata da tante generazioni, lanciando il messaggio che le storie felici non passano mai di moda, nemmeno nei momenti più bui presenti a volte nel film. Ad essere però, estremamente sinceri, allo spettatore mancano quei momenti musicali indelebili e di struggente dolcezza che ci narravano “Com’è bello passeggiare con Mary”, “Un poco di zucchero” e l’indimenticabile “Supercalifragilistichespiralidoso”.

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