The Old Man & The Gun Recensione in anteprima

Vivere sorridendo, facendo quello che ti fa veramente felice, anche se è “rapinare banche”.

The Old Man & The Gun: La recensione in anteprima
Vivere sorridendo, facendo quello che ti fa veramente felice, anche se è “rapinare banche”.

Il film racconta la storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford): un rapinatore di banche “seriale” con una “carriera” di ladro gentiluomo. A 77 anni e dopo 16 evasioni, anche da carceri come San Quintino, non smette di organizzare colpi decisamente originali, insieme ai due soci settantenni della Over-The-Hill Gang (la banda dei vecchietti d’assalto), Teddy (Danny Glover) e Weller (Tom Waits). Utilizzando il suo fascino con tutta calma e senza mai utilizzare armi, continua a visitare banche e ad uscirne con borse piene di soldi. Anche se con il suo carisma è capace di incantare l’opinione pubblica, suscita però l’interesse di un detective John Hunt (Casey Affleck), che sempre più affascinato dalla dedizione di Forrest nei confronti dei furti, decide di dargli la caccia.

Il suo fascino colpisce anche una donna (Sissy Spacek), conosciuta per caso dopo la rapina che apre il racconto e che lo ama nonostante tutto, regalando al film momenti romantici che si espandono con la consapevolezza del gioco della seduzione fatto di un mix di verità rivelate e di segreti nascosti. Il sorriso che non si perde nella miriade di rughe che decorano il volto di Robert Redford è ancora quello pulito di un uomo che ha continuato ad amare quello che sta facendo, vale a dire, il suo lavoro di attore. A 82 anni, è più in forma che mai: divertente e divertito, regala allo spettatore una performance piena di sguardi, posture, occhiate appena accennate e sorrisi capaci ancora di provocare brividi.
“Ora è il tempo di essere egoisti”, dice a un certo punto Sissy Spacek, spiegando che se ci si lascia catturare dalle cose in cui la vita t’incastra, magari finisci per non essere felice. Le scelte, allora, siano legali o illegali, se umane, sono a loro modo morali, e tra il “vivere” e il “guadagnarsi da vivere” c’è una bella differenza, l’importante è fare sempre sorridendo ciò che ti rende davvero felice. Per il detective di Affleck è fare il poliziotto, per il personaggio di Redford, rapinare banche.

L’attore americano, non poteva chiuderla meglio la sua carriera, perché questo film lo celebra e celebra quello che ha fatto per tutta una vita: recitare con il sorriso sulle labbra, con la passione che non lo ha mai abbandonato, rendendolo felice nel recitare e trasmettendo questa felicità a noi spettatori, che ci auguriamo di cuore possa ripensarci!

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