Vice: L’uomo nell’ombra La recensione in anteprima

Dal 3 gennaio al cinema
Christian Bale nel ruolo di Dick Cheney, i
Christian Bale interpreta Dick Cheney, i

Nominato a 6 Golden Globe il film “Vice: L’Uomo nell’ombra” racconta l’ascesa politica di Dick Cheney, attraverso cinquantanni di vita e di storia americana.

Da semplice operaio a burattinaio politico, guidato fedelmente dalla moglie Lynne(Amy Adams) vediamo la figura di Cheney(Christian Bale) evolversi ed infiltrarsi nel tessuto del complesso equilibrio politico di Whasington D.C..

Aiutato dal suo mentore Donald Rumsfield (Steve Carell), Cheney riesce a diventare capo dello staff della Casa Bianca sotto la presidenza di Nixon. Dopo cinque mandati nel Congresso viene nominato Segretario della Difesa per George W. Bush.
Nel 2000 diventa il vice presidente di George W. Bush Jr, con l’implicita intesa di avere un controllo politico talmente ampio da farlo diventare una specie di presidente nell’ombra.

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Amy Adams e Christian Bale in Vice – L’uomo nell’ombra

Il doppio volto della politica

In “Vice: L’uomo nell’ombra” un narratore atipico, una sorta di personaggio metaforico, guida il pubblico attraverso la storia.

Adam Mckey scrive e dirige questo biopic comedy drama. La sua narrazione fluida permette di semplificare alcuni momenti chiave della storia politica americana anche se il film non utilizza una struttura lineare nel raccontare la vita del protagonista. Data l’impostazione non mancano scene ironiche, caustiche o con qualche frecciatina.

La pellicola “Vice: L’uomo nell’ombra” ha una sceneggiatura ben strutturata e con una regia che sfrutta ed intreccia vari generi con scelte autoriali d’impatto, alcune più interessanti di altre. Da citare la scena con il cameo di Alfred Molina nel ruolo di un cameriere.

Un film multistrato che cerca di analizzare le varie sfaccettature dei personaggi tra la vita pubblica e quella privata, equilibrandone i vari momenti con un ritmo sempre costante.

La scelta di far interpretare questo complesso personaggio politico è caduta sul camaleontico Christian Bale che riesce a far suo attraverso la trasformazione fisica e i movimenti. Un’ottima Amy Adams interpreta Lynne, moglie di Cheney, un personaggio forte, ambizioso, che attraverso il marito ha visto aprire molte porte che il suo essere donna le avrebbe precluso.
Molto interessante l’interpretazione di Steve Carell nel ruolo del mentore di Cheney, una figura che si porterà dietro fino alla fine; centrato e convincente Sam Rockwell nel ruolo di Bush Jr.

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Christian Bale e Sam Rockwell in Vice – L’uomo nell’ombra.

In conclusione

“Vice: L’uomo nell’ombra” è un film che dividerà gli spettatori per la sua impostazione e per le sue scelte registiche. Rimane un progetto ambizioso che colpisce sardonicamente il lato oscuro della politica attraverso uno dei suoi protagonisti, con precisa maestria.

 

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