20 anni del Commissario Montalbano, intervista al cast e recensione dei nuovi episodi

Il poliziotto siciliano più famoso della tv torna con due nuovi casi La conferenza si apre con il taglio della torta per il ventennale.

Il Commissario Montalbano 2019
Il poliziotto siciliano più famoso della tv torna con due nuovi casi

La conferenza si apre con il taglio della torta per il ventennale.

6 maggio 1999, è un giovedì sera e su Rai2, in prima serata, va in onda il primo episodio di una nuova fiction poliziesca che vede protagonista Salvo Montalbano, poliziotto della immaginaria città di Vigata, in Sicilia. Ai tanti appassionati ai gialli di Andrea Camilleri, la vicenda narrata non è sconosciuta, ma ovviamente con la fiction il fenomeno esplode definitivamente e oggi, dopo quasi vent’anni il Commissario Montalbano, non solo va ancora in onda, ma domina la fascia di ascolti tanto con i nuovi episodi, quanto con le repliche, che incontrano regolarmente il gradimento del pubblico.

31 gennaio 2016, finisce la grande attesa per la messa in onda degli episodi della tredicesima stagione del Commissario Montalbano, interpretato da un geniale Luca Zingaretti che torna con i primi due appuntamenti nelle date dell’11 e 18 febbraio. Sebbene l’attore avesse abbandonato la scena della famosa serie televisiva per timore di compromettere altri ruoli a causa di una eccessiva immedesimazione con Salvo, non è possibile immaginare Vigata senza la sua presenza.
Questa nuova stagione inizia con un omaggio al compianto medico legale di Vigata, dott. Pasquano, interpretato da Marcello Perracchio, venuto a mancare lo scorso 2017 e al quale, Luca Zingaretti ha annunciato che verrà dedicata l’intera puntata. “Sono convinto che il pubblico celebrerà con noi l’addio al dottor Pasquano, che abbiamo voluto dopo la morte dell’attore che lo interpretava; è stata una delle scene più commoventi che mi sia capitato di girare”.

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Le trame dei prossimi episodi sono più attuali che mai e incentreranno le energie sul tema degli immigranti, in un contesto storico in cui la questione è molto discussa. Come afferma Andreatta: “Letteratura, tv e cinema tengono dentro la contemporaneità; questi due nuovi episodi sono legati a concetti come pietas e giustizia. Una delle scene più forti è Montalbano che raccoglie un corpo in mare; è una scena, insieme, attuale e antica”.

Alla domanda rivolta a Zingaretti di quanto sia cambiato in questi 20 anni e di quanta Sicilia sia rimasta in lui, ha così risposto:

“La Sicilia è una terra di cui si soffre la mancanza; è una terra che ti accoglie, ti avvolge, ti vizia. Io sono cambiato, perché tutti cambiano in 20 anni. Tengo a precisare che per un attore che interpreta un personaggio significa immergersi in un universo fatto di battute, riflessioni e persone. Questo non può non lasciarti qualcosa addosso. Sicuramente sarei un uomo diverso se non avessi questa avventura ventennale. La rifarei da subito”.

Ritornato sotto i riflettori più tenacemente di prima, Zingaretti presterà il volto al Commissario Montalbano per molto tempo ancora, quantomeno sino a quando la sapiente penna di Andrea Camilleri continuerà a farci affezionare alle sue vicende e quelle di tutto il cast che ogni puntata lo affianca nella conduzione delle indagini. Ci auguriamo, sinceramente, che tutto ciò non si esaurisca e che il grande scrittore ci faccia emozionare ancora per tanto tempo.

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