Modalità Aereo di Fausto Brizzi, recensione in anteprima

La commedia che non sapevamo di volere
Modalità Aereo: Commedia con il poco performante Paolo Ruffini, Trailer Ufficiale
Modalità Aereo

Modalità Aereo di Fausto Brizzi, co sceneggiato dallo stesso regista insieme a Paolo Ruffini, protagonista della pellicola con Lillo, Dino Abbrescia, Violante Placido, Caterina Guzzanti e Veronica Logan, è una piacevole sorpresa di questo inizio 2019.
È una commedia leggera e divertente che tocca temi attuali, senza banalità, con una critica sacrosanta al modo sbagliato di usare i social e i telefoni in generale e, attraverso tale critica, parla anche e soprattutto di rapporti umani.
L’incipit è semplice e diretto.

Modalità Aereo, la trama

Il giovane rampante manager Diego Giordano (un sorprendente Paolo Ruffini) dimentica il telefono nel bagno dell’aeroporto che viene recuperato da due addetti alle pulizie, Ivano e Sabino, a cui prestano il volto Abbrescia e Lillo anche loro in stato di grazia, che, invece di restituirlo subito, decido di rubarglielo e giocargli qualche scherzo, per vivere un po’ la sua vita privilegiata.
Lo scherzo, tuttavia, diventa sempre più grande e mette in moto una catena di eventi che, letteralmente, sconvolgerà le vite dei tre protagonisti e delle loro famiglie, portandoli a riconsiderare il loro modo di vedere il mondo e i propri rapporti interpersonali, che avevano effettivamente trascurato.

Modalità Aereo: Commedia con il poco performante Paolo Ruffini, Trailer Ufficiale

Modalità Aereo

Review

Temi forse non originali ma sicuramente attuali, trattati con brio e acume, anche con la giusta dose di ironia, mai sguaiata.

Tra le scene più divertenti, vi è quella in cui la hostess Linda (Violante Placido, molto brava), per fermare le esternazioni di Diego sull’aereo, lo mette ko con un mezzo non proprio lecito. Meraviglioso anche l’omaggio ironico e auto-ironico a La La Land e ai “musicarelli”.
Risulta interessante notare che il film evita il tono paternalistico contro internet, anzi fa capire che se usato con cervello è uno strumento utile per la propria vita, prova provata che il cinema italiano sa sfornare commedie senza fare il verso ai cinepanettoni.
Il finale è telefonato ma piacevole e non banale.
In definitiva la commedia che non sapevamo di volere.

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