Suburra 2, Recensione dei primi due episodi

La criminalità è delle donne!
suburra 2
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Presentati questa mattina alla Casa del Cinema di Roma, i primi due episodi della seconda stagione di Suburra 2.
La criminalità è delle donne!

Scritta da Barbara Petronio, Ennio Abbate, Fabrizio Bettelli, sotto la direzione di Andrea Molaioli e Piero Messina, la storia, ambientata in una Roma contesa per il potere da criminalità organizzata, politici corrotti e Vaticano, si svolge nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco della Capitale e tre mesi dopo la conclusione della prima stagione. E’ stata sufficiente la visione delle prime due puntate presentate questa mattina alla Casa del Cinema di Roma, per capire che nulla è lasciato all’immaginazione: pistole, migranti, sindaci corrotti, donne al potere, morti importanti e criminalità concentrata su “Roma”, per averne a tutti i costi il dominio incondizionato ed assoluto!
Se nella prima stagione i protagonisti combattevano per emanciparsi dalla famiglia di origine, oggi sono consapevoli di cosa vogliono e come ottenerlo e sono disposti a tutto! Ancora più che nella prima stagione, in cui le donne combattevano per emanciparsi, la seconda è caratterizzata da una presenza femminile forte e con spiccata personalità e ciò le porta a comandare, decidere e tramare.

Tra i personaggi femminili importanti e senza scrupoli c’è Sara Monaschi interpretata da Claudia Gerini che ha così parlato in Conferenza Stampa: “Sara è’ un personaggio importante perché è molto diverso da quelli che ho interpretato nel corso della mia carriera. Lei è spietata in questa seconda stagione. Una donna alla quale è stato tolto tutto: status di moglie e potere in Vaticano ma è pronta ai nuovi progetti come la sua onlus che specula sui migranti. Insomma, un personaggio ‘freddo’ che non ha paura di andare fino in fondo”.
Ed ancora Alessandro Borghi: “Suburra è stato l’inizio di tutto. Per me non vuol dire solo la serie ma anche il film. La pellicola è stata la grande opportunità della mia carriera. All’interno di questo progetto ci vedo un percorso e ci tengo molto”.

Suburra su Netflix, la conferenza stampa

La conferenza stampa è stata ricca di ospiti tra cast artistico e produttivo compresa Kelly Luegenbiehl vice presidente Netflix per la produzione seriale europea che ha sottolineato come la serie sia stata molto importante per la piattaforma “perché la prima produzione originale ci permette di entrare realmente in contatto con i vari paesi […] è stato interessante vedere come una storia così romana, così italiana sia stata apprezzata anche in altri paesi come gli Stati Uniti o il Vietnam. L’obiettivo era una serie italiana, amata in Italia e da quando è uscita Suburra 1 è costantemente nella Top 20 delle serie più viste”.

Il produttore Riccardo Tozzi di Cattleya ha voluto evidenziare come la serie tratti tanti temi diversi legati alla città, come l’immigrazione, la criminalità ma “senza una distinzione buoni-cattivi, declinando questi aspetti con un linguaggio di genere che possa essere apprezzato da tutti”. Tozzi ha reso omaggio al buon momento della serialità italiana “il nostro punto di forza è il legame con la tradizione cinematografica. Le nuove piattaforme, offrono tante opportunità da un punto di vista produttivo e creativo, innovazioni tecnologiche ma anche culturali.”
A questo punto, non ci resta che aspettare il 22 febbraio per assistere al debutto del primo, degli otto episodi, della seconda stagione di Suburra, la serie, seconda stagione.

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