The Vanishing: Il mistero del faro, Recensione in Anteprima

Dal 28 febbraio al cinema
The Vanishing: Il mistero del faro
The Vanishing: Il mistero del faro

Il film “The Vanishing – Il mistero del faro” ci porta alla fine degli anni 30.
Tre guardiani del faro prendono servizio su una piccola e lontana isola al largo della Scozia, il periodo di turnazione dura sei settimane.
Tutto procede tranquillamente fino all’arrivo di una tempesta.Il mattino dopo i tre trovano un baule chiuso a chiave portato da un naufrago in fuga. Il contenuto del baule porterà molti problemi e i tre saranno costretti ad affrontare e gestire una situazione al di fuori del loro controllo.

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La locandina del film

Mistero irrisolto

La storia di “The Vanishing – Il mistero del faro” si basa su un evento realmente accaduto, un caso irrisolto successo sulle isole Flannan, tre guardiani scomparvero nel nulla senza lasciare traccia.

Un thriller psicologico che gioca su varie tematiche come l’avidità, la paranoia e l’isolamento. Il faro, punto di riferimento per le navi, diventa una sorta di prigione quando i protagonisti si ritroveranno in una situazione estrema e non potranno contattare la terra ferma per via di una radio non funzionante.
L’ambientazione grigia e cupa aumenta l’inquietudine e la sensazione di insicurezza che pervade i personaggi. Il ritmo del film si alterna a momenti frenetici, dove le scelte da fare devono essere prese molto velocemente, a momento lenti, di riflessione, dove l’angoscia e le decisioni prese devono essere affrontate.
Se da una parte abbiamo una narrazione che cerca di ricostruire i fatti di una vicenda, dall’altra parte troviamo la rappresentazione dell’animo umano con tutte le sue imperfezioni e le sue debolezze.

Tre vite che si scontrano e si intrecciano per sei settimane. Tra i tre protagonisti il personaggio più interessante e più sfaccettato è James, padre di famiglia abituato a prendersi cura degli altri, interpretato da Gerard Butler, qui anche produttore. In questo ruolo Butler riesce a dare un’interessante interpretazione allontanandosi dal suo solito personaggio tutto d’un pezzo. Peter Mullan veste i panni di Thomas, il più maturo dei tre guardiani, la sua storyline poteva essere approfondita maggiormente. Invece il personaggio del giovane Donald (Connor Swindel) è quello meno sfruttato.

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Gerard Butler, Peter Mullan e Connor Swindel in una scena del film

In conclusione

 “The Vanishing – Il mistero del faro” ricalca idealmente la struttura narrativa di film come “Piccoli omicidi tra amici”. Riesce a portare sullo schermo una storia convincente con dei buoni risvolti emotivi, mettendo delle persone ordinarie in una situazione straordinaria, ma non risulta così disturbante ed incisivo come vorrebbe essere.

 

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