Asterix e il segreto della Pozione Magica, Recensione in anteprima #2

dal 7 marzo al cinema

Con il film “Asterix e il segreto della pozione magica” torniamo  nel mondo creato da Uderzo e Goscinny.

Dopo un incidente nella foresta dove si infortuna, Panoramix decide che è arrivato il momento di ritirarsi e di trovare un erede per tramandare il segreto della Pozione Magica.
I Galli cercano di rincuorarlo e di fargli cambiare idea, ma il druido è irremovibile.
La pozione è il punto di forza del villaggio gallico in cui risiede Panoramix. La magica bevanda dona ai suoi abitanti una super forza che ha permesso di difendere il loro territorio dagli attacchi dei nemici romani.
Asterix e Obelix aiuteranno Panoramix nella ricerca del futuro erede, anche se dovranno stare attenti al misterioso druido Rancorix.

Di Druidi, Romani e Pozioni

 Alla regia e alla sceneggiatura troviamo nuovamente Alexandre Astier e Louis Clichy. I due dopo aver adattato precedentemente “Asterix e il regno degli idei”, portano sullo schermo un soggetto completamente originale.

Una scommessa interessante, dato che era molto tempo che nessuno produceva una storia originale per il grande schermo non tratta da fumetti (l’ultima volta fu con “Le 12 Fatiche di Asterix” storia scritta e diretta dagli stessi Uderzo e Goscinny).

Con “Asterix e il segreto della pozione magica” si osa con tematiche che possono creare una connessione emozionale con la realtà, non solo con l’autoironia dei personaggi e delle situazioni che hanno caratterizzato le avventure di Asterix e Obelix per anni. Una narrazione che funziona e convince tra gag e momenti di riflessione a cui si perdona una certa lentezza nella parte centrale.
Panoramix con la sua decisione destabilizza gli equilibri del villaggio intraprendendo un viaggio, a tratti leggendario, che farà evolvere ogni personaggio.
Asterix e Obelix vengono inseriti in un contesto corale anche se hanno delle scene significative.
Troviamo più caratterizzato e meno caricaturale il villain Rancorix che nella sua follia vendicativa pone a Panoramix una questione etica legata all’utilizzo della pozione magica.

La tecnica in CGI migliora notevolmente rispetto al precedente film, si nota soprattutto in alcuni momenti e nel finale deliziosamente ironico.
Non mancano alcuni riferimenti che faranno felici i fan come la ciurma dei pirati(Asterix contro Cleopatra) e la Foresta dei Canuti, anche il titolo è una semi citazione.

In conclusione

Il film “Asterix e il segreto della pozione magica” rappresenta una sorta di passaggio generazionale.  Un po’ come Panoramix che vuole cedere il testimone al suo erede, la pellicola segue il medesimo percorso guardando con rispetto il passato, ma riuscendo ad innovarsi proiettandosi nel futuro.

 

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