Ricordi? Recensione in anteprima del film con Luca Marinelli

“Le cose sono meno belle perché ci angosciamo che finiranno”
Ricordi? Trailer Ufficiale Italiano

Ricordi? – La recensione in anteprima
“Le cose sono meno belle perché ci angosciamo che finiranno”

Due ragazzi si incontrano ad una festa e si piacciono da subito, ma mentre cresce l’attrazione riaffiorano i ricorsi dell’infanzia.

Cosa racconta il film

Lui (Luca Marinelli), docente universitario di Storia romana, tormentato e problematico, è proprio come piace a Lei (Linda Caridi), insegnante di liceo, sempre solare e comprensiva, che vive costantemente il presente, ritenendo che “una cosa è già bella durante e non dopo, quando la ricordi”, al contrario di Lui, che invece i ricordi li immagazzina senza più distinguere fra presente e passato, incapace di pensare al futuro. La trama quindi, cancella ogni permanenza dell’immagine, trasformandola in una storia discontinua, presentandola con continui flash back e flash forward, che portano a far vacillare l’ostinato sorriso di Lei e in Lui a far scomparire lo smarrimento esistenziale, compromettendo tutto ciò che di spontaneo e naturale potesse esistere nella coppia.

Cosa suscita questo film

Film emozionante e intenso, ci fa riflettere sui ricordi che ciascuno di noi porta con sé; con una regia ambiziosa (Valerio Mieli) che sceglie di riproporre i ricordi come memoria soggettiva delle singole persone, si avvale delle emozionanti interpretazioni dei due protagonisti: Luca Marinelli, capace di dare il meglio nel ruolo di un giovane eroe tormentato, ad una giovane stella nascente, Linda Caridi, che colpisce per una solarità che si trasforma lentamente in un atteggiamento più riflessivo, disinvolta quanto basta per affrontare un personaggio sospeso tra cielo e terra.

Durante la Conferenza Stampa, il protagonista Luca Marinelli, alla domanda di come sia riuscito ad interpretare un ruolo così insolito che potrebbe risultare noioso anche se inserito in una grande storia d’amore, ha risposto che, quando si incontrano due mondi mentali, privati che si influenzano e integrano vicendevolmente, ritenendolo un film insolito per la sua costruzione ha voluto e cercato di interpretarlo al meglio. Linda Caridi, la protagonista, ritiene che nel film ci sono situazioni del quotidiano, che avendole vissute, sono stimolanti per un’interpretazione cinematografica. È difficile il ricordo del presente e del passato di una storia d’amore con una struttura così particolare, che alla fine vuole dimostrare come si ricordano i ricordi.

Conclusioni

Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi”, diceva Cesare Pavese. Una frase che viene in mente immergendosi nella visione del nuovo film di Valerio Mieli, Ricordi? La pellicola costruisce la propria specificità su una logica che risponde al tempo interiore dei personaggi, convinti che nella rievocazione dei loro trascorsi sia possibile trovare risposta ai problemi del presente.
Tuttavia al termine della proiezione, lo spettatore si domanda se, fra le tante preoccupazioni reali che tormentano un trentenne di oggi, resti lo spazio per convinzioni come “Una storia comincia a finire non appena è iniziata”.

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