Scappo a casa: La recensione in anteprima

Una commedia sugli equivoci nascenti dall’immigrazione
Scappo a Casa con Aldo Baglio: Primo trailer Italiano

Scappo a casa: La recensione in anteprima
Una commedia sugli equivoci nascenti dall’immigrazione

Cosa racconta il film:

Michele, (Aldo Baglio) sostiene che se vuoi essere considerato italiano devi essere abbronzato, con capelli folti (anche se con l’aiuto di un parrucchino), fisico palestrato (anche qui, aiutato da qualche farmaco stimolatore) e soprattutto frequentare donne bellissime, con un Rolex, non importa se finto, al polso e una macchina di lusso. La sua vita subirà una brusca virata quando per motivi di lavoro dovrà andare a Budapest (per la maggior parte del tempo a rimorchiare donne con macchine di lusso), e sarà vittima di strani incidenti, nel corso dei quali, incontrerà personaggi tragicomici e situazioni rocambolesche.

Scappo a casa: il ritorno di Aldo protagonista

Un terzo dello storico trio comico torna sul grande schermo in un film diretto da Enrico Lando; difatti Aldo Baglio è da solo in questa commedia italiana incentrata sulla vita di un uomo molto superficiale e sprezzante delle diversità e della povertà. In questa commedia, tutt’altro che banale, l’attore riesce a mantenere un equilibrio tra la sua abituale comicità e il tono del film.
Scappo a casa è una storia di incroci inaspettati e sentimenti, raccontata attraverso la vena esilarante di Aldo che rappresenta il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo falsificato mondo e che lo costringe ad una vita superficiale e solitaria.

Non è il colore della pelle o la provenienza a determinare l’animo di una persona

Mugambi e Abelle, (Jacky Ido e Fatou N’Diaye), sono le due rivelazioni per Michele per fargli capire questa verità assoluta e permettergli di compiere un doppio viaggio, sia fisico che introspettivo. Viaggiando attraverso l’Europa, il protagonista incontra e convive con persone “diverse” da lui e impara a entrare nei loro universi che arriva ad apprezzare.
Le musiche accompagnano l’intero viaggio di Michele, passando da melodie più allegre e andanti ad atmosfere più forti, sono frutto del talentuoso Fabrizio Mancinelli.

Conclusioni

Aldo Baglio sperimentando le sfumature più amare del grottesco, racconta la strana storia di Michele, razzista che si ritrova nei panno del migrante per caso, scoprendo cosa significa attraversare l’Europa dell’Est da clandestino. La fusione di gag, realismo e di interludi comici , ci offre una riflessione sulla tragedia dei migranti in Europa.

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