Red Joan, Recensione in anteprima del film con Judi Dench

al cinema dal 9 maggio
Red Joan, dal 9 maggio al cinema

Red Joan, La vera storia di una donna che ha lavorato come spia per il KGB per oltre cinquant’anni senza mai farsi scoprire

Red Joan, film diretto da Trevor Nunn, racconta la vera storia di Joan Stanley (interpretata da un magnifica Judi Dench), un’anziana casalinga, umile e tranquilla, che nel 2000 vede la sua vita di pensionata, bruscamente sconvolta dall’MI5 che la arresta con l’accusa di spionaggio e alto tradimento ai danni della Corona: avrebbe consegnato segreti militari all’Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale.

Durante l’interrogatorio, in seguito all’arresto, emergerà, dopo oltre 40 anni, la vera identità dell’”Agente Lotto”, ma soprattutto la ragione che la spinse a “tradire”.

Contesto storico

Cambridge 1938. Joan, giovane studentessa di fisica, conosce l’affascinante Leo Lalich, giovane comunista, appassionato di politica e con idee rivoluzionarie che la spingerà a compiere un viaggio che non avrebbe mai pensato di intraprendere. In questa Università, Joan, può finalmente esaudire il suo sogno, dedicarsi agli sudi scientifici, inusuali in quell’epoca per una donna ed essere assunta poco dopo in una struttura di ricerca nucleare top secret, durante la Seconda Guerra Mondiale. Ed è proprio in questo contesto che la giovane ricercatrice comprende che la distruzione totale sta diventando una minaccia pericolosamente attuale e che è disposta a mettersi in gioco per la pace anche se questo può comportare la scelta se tradire il proprio paese e i propri affetti, oppure salvarli.

Approfondimenti

Avvalendosi della fotografia di Zac Nicholson, della scenografia di Cristina Casali, dei costumi di Charlotte Walter e delle musiche di George Fenton, “Red Joan”, si basa su una storia vera, ispirata al romanzo “La ragazza del KGB” e come nel libro, il film va avanti e indietro nel tempo, cominciando il racconto da quando Joan, oramai ottantenne, viene arrestata, per capire poi come nel tempo, sia arrivata a essere una spia comunista attraverso il suo interrogatorio. Si rivivono e comprendono i conflitti tra patriottismo e idealismo, amore e dovere, coraggio e tradimento, di una donna sottovalutata mentre cambiava il corso della storia.

A quale conclusione giunge lo spettatore?

La domanda che ci si pone vedendo il film è: “Che motivi aveva Joan per passare informazioni segrete al nemico?”
È attraverso l’indagine del regista su come la protagonista razionalizzi l’aspetto etico del suo tradimento, che lo spettatore conferisce una personalità più profonda al personaggio. Vederla atterrita per le atrocità derivanti dallo sganciamento delle bombe nucleari su una popolazione totalmente inerme, la fa riflettere su ciò che sia più giusto fare e la sua decisione di diventare una spia è sicuramente più etica che politica

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