Ted Bundy: Fascino criminale; la recensione in anteprima

Dal 9 maggio al cinema

Il film Ted Bundy – Fascino criminale porta sullo schermo la storia di uno dei serial killer più efferati degli ultimi cinquant’anni, che negli anni 70 fu colpevole di vari omicidi di giovani ragazze e studentesse.

Liz( Lily Collins) è una ragazza madre con una figlia da crescere e sta cercando di voltare pagina riprendendo in mano le redini della propria vita.
Una sera incontra Ted (Zac Efron) in un bar, lei rimane subito colpita dal fascino, dal carisma e dalla gentilezza del ragazzo.
I due diventano una coppia affiatata, quasi perfetta e più Liz lo conosce più se ne innamora.
Tutto sembra andare bene fino a quando Ted non viene fermato ed arrestato  per una serie di efferati delitti.
La fede e la fiducia di Liz vengono messe a dura prova mano a mano che i dettagli vengono a galla, che delineano un ritratto di Ted del tutto colpevole  e non di capro espiatorio al centro di un malinteso.

Vittima o carnefice

La pellicola Ted Bundy – Fascino criminale è stata presentata al Sundance Film Festival di quest’anno. Trasposizione del libro The Phantom Prince: My life with Ted Bundy di Elizabeth Kendall compagna di Bundy all’epoca.
Tra biografico e procedural, la storia cerca di esplorare il lato carismatico del serial killer, quello conosciuto da tutti e dato in pasto alla stampa durante i processi.

Il ritmo del film risulta costante, aumentando fino ad arrivare al suo punto più alto nel finale.
La tematica principale rimane quella della dualità del personaggio, ma purtroppo non si riesce ad approfondirla totalmente, dato che  si punta a giocare sul dubbio di ciò che ha fatto il protagonista e sulla personalità che si è cucito addosso piuttosto che rivelarne il lato macabro se non in alcune scene.
Ci sono alcune scelte sull’adattamento non convincenti legate all’impostazione dei punti di vista dei fatti narrati che squilibrano la narrazione. Non risulta funzionale la trasformazione del personaggio di Liz, interpretato da una convincente Lily Collins, da coprotagonista a personaggio secondario.

Nel ruolo di Ted Bundy troviamo Zac Efron, egocentrico, calcolatore, affabulatore che con la sua faccia da bravo ragazzo ha spaccato l’opinione della popolazione americana. Un’interpretazione che risulta non sempre a lui congeniale e dove in qualche scena risulta fin troppo impostata.
Da citare i personaggi del giudice e dell’avvocato dell’accusa interpretati da John Malkovich e Jim Parsons.

In conclusione

Ted Bundy – Fascino criminale anche se con qualche difetto risulta un film godibile, a tratti inquietante e disturbante non tanto per le scene, ma per il messaggio che trasmette, che il male e le sue perversioni possano trovarsi in chiunque, anche nel proprio vicino di casa.

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