Rocketman, Recensione in anteprima

al cinema dal 29 maggio
Rocketman

Rocketman – Il film che racconta l’ascesa di Elton John

Rocketman prende il suo titolo da una delle più famose canzoni di Elton John, che in realtà si scrive staccando le due parole e la cui versione completa è “Rocket Man (I Think It’s Going to Be a Long, Long Time)”. Composta da Elton John assieme a Bernie Taupin, storico collaboratore del cantante e inserita nell’album “Honky Château”, pubblicato nel 1972, divenne in breve tempo una grandissima hit, lanciando definitivamente la stella di Elton John in tutto il mondo.

Il film diretto da Dexter Flelcher, con forza estetica e musicale, racconta l’ascesa di Elton John, produttore della pellicola, che da bambino timido, con un padre assente che lo ha sempre rifiutato, una madre concentrata sui suoi problemi personali e una nonna, unica vera forza che lo sostiene, dopo un casuale incontro con un pianoforte vede esplodere e prendere forma quella genialità che lo porta a diventare la star mondiale che tutti conosciamo, affrontando problemi e difficoltà personali che lo mettono di fronte a decisioni dure da prendere.

Musica e emotività sono gli ingredienti di questo film

Il film è un musical a tutti gli effetti, carico di musica e dilemmi emotivi che accompagnano il ritmo della pellicola per tutta la sua durata. Tutto viene esibito e mai suggerito e in questo Fletcher dimostra una certa continuità rispetto a Bohemian Rhapsody, (anch’esso da lui diretto), cioè l’idea del film-evento che mette in scena qualcosa di spettacolare, curando quello che lo spettatore si aspetta di vedere, anziché la rivelazione di qualcosa di inatteso.

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Taron Egerton è il padrone della scena in Rocketman

Taron Egerton nei panni del cantautore rivela un talento finora rimasto in ombra e non si esagera affermando che la sua interpretazione lo rende il padrone assoluto della scena, grazie a una recitazione genuina e senza paura, che fa parlare i primi piani senza bisogno di aprire bocca.

Gli eccessi del cantante sono raccontati attraverso suoni e costumi estremi ma sempre con un’emotività costantemente presente che rafforza il personaggio di Elton John in ogni sua esternazione, espressioni decise e inequivocabili, con il suo essere fuori luogo senza riuscire a tenere a bada la sua indole. Le musiche che accompagnano le immagini sono animate dai protagonisti stessi e rendono giustizia al lavoro estetico su cui sceneggiatura e regia lavorano in perfetta coordinazione.

In Conclusione

Il racconto di Rocketman, alla fine dei conti, è quello di un uomo che con fatica ha dovuto imparare a farsi carico delle sue responsabilità, ad amare e rispettare sé stesso prima di aspettarsi o pretendere l’amore e il rispetto degli altri.

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