Fast and Furious: Hobbs and Shaw – La recensione in anteprima

Al cinema dall’8 agosto
Fast & Furious Hobbs & Shaw:

Grandi scene d’azione  e tanto divertimento

Trama: Per impedire il furto di una micidiale arma biologica che potrebbe alterare l’intero genere umano per sempre, Hattie, un’agente dell’MI6 (Vanessa Kirby), si inietta le capsule della malattia e si dà alla fuga, seminando il micidiale superuomo Brixton (Idris Elba), un anarchico ciberneticamente e geneticamente potenziato, letteralmente un superuomo, oltre che un genio del male, controllato dalla potente organizzazione Eteon. Compito della CIA è quello di impedire la diffusione del virus ed è per questo che si affida agli irruenti ma efficaci Luke Hobbs (Dwayne Johnson) e Luke Deckard (Jason Statham) .

Tra i due si instaura una particolare alleanza mirata a sgominare la potente organizzazione Eteon, animati da fini diversi, in quanto il primo non ama lasciare le cose a metà, soprattutto se ne va del destino del mondo, mentre il secondo è coinvolto sentimentalmente in quanto l’agente MI6 in fuga è Hattie Shaw, sua sorella minore. A causa di tutto ciò, i due acerrimi nemici dovranno unire le loro forze per annientare l’unico uomo che potrebbe dimostrarsi più duro di loro due.

 

Approfondimento

Diretto da David Leitch e sceneggiato da Chris Morgan e Drew Pearce, Fast & Furious: Hobbs & Shaw è il primo spin-off e ottavo film della fortunata saga. Quest’ultimo trascina l’azione per tutto il mondo, da Los Angeles a Londra passando per le desolate terre di Chernobyl fino alla lussureggiante meraviglia delle isole Samoa. A metà tra i James Bond più eccessivi e i film di supereroi, si reiventa qui uno spin-off che torna alle origini, ma con una verve molto più comica e azione decisamente sopra le righe. Non mancano scazzottate, esplosioni e neppure le battute che spesso sono insulti fra i due protagonisti, accompagnati da un vasto assortimento di smorfie e grugniti. Della saga originale rimangono, oltre i protagonisti, il gusto per gli inseguimenti automobilistici folli.

Conclusioni

Non proprio una storia delle origini, la pellicola si concentra un po’ di più sui personaggi, sul loro rapporto reciproco, sui loro obiettivi con grandi scene d’azione, pensato per diventare l’inizio di una serie parallela. Il regista David Leitch vuole infatti equilibrare la familiarità di volti e scene d’azione esagerate cercando un taglio distintivo diverso, più vicino allo spionaggio. E’ comunque evidente che anche in questo film non manca uno dei temi fondamentali della serie madre, quello della famiglia e se a Londra sono protagonisti gli Shaw, con la madre e la sorella di Deckard, alle Hawaii si incontrerà finalmente la famiglia di Hobbs, con sua madre e i suoi molti fratelli.

Categorie
CinemaNewsRecensioniWideNews

Le Ultime Novità: