Il Re Leone; la recensione in anteprima

dal 21 agosto al cinema

Il Re Leone; la recensione in anteprima

Per l’anniversario dei 25 anni, torna al cinema una delle storie più amate di sempre: il Re Leone; operazione molto complicata, in quanto non potendo fare affidamento su nessun personaggio in carne ed ossa, il rifacimento si è dovuto basare su una complicata animazione computerizzata in 3D, realizzando i protagonisti in CGI (computer generated imagery) che ha reso il film di fatto un remake dell’originale.
Trama: Nella Terra del Branco si festeggia la nascita del leoncino Simba, figlio di Musafa e Sarabi, futuro erede di tutto il regno.

Questo scatena la gelosia dello zio Scar che mesi dopo pianifica la sua vendetta: con uno stratagemma mette Simba in pericolo e quando il padre accorre per salvarlo, lo uccide dando poi la colpa al piccolo cucciolo. Simba, costretto a fuggire dalla sua terra, incontra Timon e Pumbaa, due simpatici animali con i quali cresce selvaggiamente fino al giorno in cui non viene richiamato a casa.

Panoramica:

Accettando la regia di questo remake, Jon Favreau è diventato il primo autore a firmare due remake di classici Disney, avendo già realizzato Il Libro della Giungla, nel 2016. Con il nuovo Re Leone, il regista condivide parte della tecnologia usata per far recitare in modo convincente animali parlanti, senza fargli perdere l’anima, intendendo come il “dal vero” sia in realtà un “fotorealismo”, dove la grafica rende al massimo gli effetti speciali. Difatti il film tende a ricreare le stesse emozioni di mezzo secolo fa, puntando sugli spettatori ormai adulti con scene che ricalcano fedelmente l’originale, arricchite da questa straordinaria tecnologia che rende gli animali molto simili agli umani.
A occuparsi dell’adattamento della sceneggiatura c’è Jeff Nathanson, Caleb Deschanel come direttore della fotografia, mentre Elton John, esegue “Can’t You Feel the Love Tonight?” nei titoli di coda.
Tutta la squadra di questo film, realizzando un film interamente al computer, ha realizzato un’impresa grandiosa: ogni singolo dettaglio, ogni movimento, ogni panorama è ricreato digitalmente e diretto con telecamere speciali per ambienti virtuali. Il livello di realismo ottenuto in questa pellicola è qualcosa di strabiliante. Se non lo sapessimo verrebbe da dire che si tratta di animali veri.

 

Conclusioni:

Per emozionare un pubblico legatissimo ad un film tanto amato, Il Re Leone mira dritto al cuore facendo leva un po’ sull’effetto nostalgia, un po’ sul trasporto emotivo, un po’ su una storia senza tempo. Già da sorgere di quel sole all’orizzonte ci si sente completamente immersi nella savana di Simba, rimanendo incantati, conquistati e commossi.
Rimangono scolpite nel cuore le parole di Mufasa al piccolo Simba:

“Tutto ciò che vedi coesiste grazie a un delicato equilibrio. Mentre gli altri cercano ciò che possono prendere, un vero re cerca ciò che può dare e tu devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita!”

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