Blinded by the Light; la recensione in anteprima

dal 29 agosto al cinema
Viveik Kalra, Nell Williams and Aaron Phagura appear in <i>Blinded by the Light</i> by Gurinder Chadha, an official selection of the Premieres program at the 2019 Sundance Film Festival. Courtesy of Sundance Institute | photo by Nick Wall. All photos are copyrighted and may be used by press only for the purpose of news or editorial coverage of Sundance Institute programs. Photos must be accompanied by a credit to the photographer and/or 'Courtesy of Sundance Institute.' Unauthorized use, alteration, reproduction or sale of logos and/or photos is strictly prohibited.

Blinded by the Light – Il nuovo film della regista di “Sognando Beckham”

Nel 1987 durante il periodo più buio dell’era Thatcheriana, il teenager Javed(Viveik Kalra) vuole fare lo scrittore. Cerca in tutti i modi di vivere la propria vita tra le costrizioni della famiglia di origine Pakistana ed un padre che gli ha già tracciato un futuro da percorrere. Troverà la propria voce e il coraggio di cambiare le cose attraverso le canzoni di Bruce Springsteen.

Blinded by the Light – Potere alla musica

Il film scritto e diretto da Gurinder Chadha è ispirato alla storia del giornalista Sarfraz Manzoor e del suo libro Greetings from Bury Park: Race, Religion and Rock N’ Roll.

Blinded by the Light è una pellicola in stile British, tra commedia e drammatico la storia affronta tematiche care alla regista e che erano già state utilizzate in alcuni suoi lavori precedenti.

Ritroviamo infatti un protagonista in lotta con la famiglia, dove i dettami della religione che seguono gli stanno stretti. Il suo percorso di maturazione sarà oltremodo ostacolato dal periodo in cui affronta l’adolescenza, dove le problematiche sociopolitiche dell’era Thatcher avevano messo a dura prova le famiglie, soprattutto nelle zone suburbane del Regno Unito, fino ad arrivare agli attacchi razziali ai danni degli stranieri.

Nel film il ritmo si alterna, a seconda delle situazioni che vengono affrontate, con una narrazione sempre fluida e pulita. Funzionano soprattutto i momenti musicali con le scritte delle canzoni di Springsteen sovrimpresse sullo schermo. Tra i tanti riferimenti cult di quel periodo spicca il balletto tratto dall’iconica  pellicola The Breakfast Club.

Il film risulta provocatorio come era stato Billy Elliot per la danza, Blinded by the Light lo è per la musica. Se nel ballo il piccolo Billy aveva trovato una via d’uscita, qui il giovane Javed la scopre nei testi delle canzoni di Bruce Springsteen, dove oltre a trovare una voce amica che lo capisce, trova la speranza e la forza per continuare a lottare.

In conclusione

Blinded by the Light è un film godibile, emozionante ed emozionale. Una sorta di affascinante e romantica parabola del Rock’n’Roll che affronta con la scoppiettante musica degli anni 80 dei temi sempre attuali, dove i personaggi ritrovano sé stessi attraverso i testi immortali di Bruce Springsteen.

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