Selfie di famiglia – La recensione in anteprima

Una emozionante ed attuale commedia sull’amore familiare

Selfie di famiglia – La recensione in anteprima – Al cinema dal 19 settembre

Una emozionante ed attuale commedia sull’amore familiare

Selfie di famiglia, è la storia di Héloise (Sandrine Kiberlain), “super-mamma single” con tre figli, un ristorante da mandare avanti e all’occasione anche qualche avventura amorosa. La diciottenne Jade (Thais Alessandrin), la più giovane di casa, decide che, al termine degli studi superiori, lascerà il nido familiare per completare il suo percorso accademico a migliaia di chilometri di distanza, in Canada. I giorni trascorrono rapidi avvicinando sempre di più il fatidico giorno della partenza. Héloise non può fare a meno di ricordare i momenti condivisi con la sua “bambina” e il particolare legame che le lega e decide quindi di ricorrere il più possibile al suo iPhone per filmare quei momenti che altrimenti le sfuggirebbero, trasformandosi in una provetta regista amatoriale, rischiando però di non godersi a pieno la gioia di ogni singolo attimo, di non vivere il presente e cosa peggiore perdere il suo obiettivo principale, quello cioè di essere madre e occuparsi adesso di sua figlia.

Approfondimento

Selfie di famiglia diretto e sceneggiato da Lisa Azuelos, si avvale della fotografia di Antoine Sanier, le scenografie di Laurent Ott, i costumi di Emmanuelle Youchnovski e le musiche di Yael Naim. La cosa realmente interessante è che il film, come affermato dalla stessa regista, contiene molti aspetti della sua stessa vita, a cominciare dal fatto che sua figlia Thaïs Alessandrin, recita nei panni della figlia della protagonista. L’originalità della sceneggiatura sta nel non ricorso alla fantasia ma nel valutare l’importanza di ciò che accade e di rielaborarla; tutti vivono emozioni e il lavoro del regista consiste nel trovare le parole giuste per raccontarle. Abituarsi in poco tempo psicologicamente all’eventualità che la “tua piccolina” possa da un momento all’altro lasciare tutto per andare in un college in Canada non è facile e nasce da qui il bisogno di “fissare” il maggior numero di ricordi di quella vita familiare che ha sempre rappresentato tutto.

Conclusioni

Pian piano, però, Lisa Azuelos, si rende conto che nelle immagini, anche se belle e naturali, c’è una grande assente: la madre, con la conseguente sensazione che a quei ricordi filmati non abbia mai preso parte. La consapevolezza e quindi la conseguenza, è l’affermazione che tutto ciò “è il paradosso dei tempi moderni”. Ci sono momenti di grande tenerezza, freschezza e sincerità, che vanno dalla risata al pianto e fanno comprendere che questa è la vita: accettare che i propri figli che se vadano e per i figli che la propria madre sia anche una donna, imperfetta sì, ma molto generosa.

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