Rambo – Last Blood: La recensione in anteprima #2

Al cinema dal 26 settembre

Arriva al cinema il quinto capitolo della saga Rambo!

Trama
Finalmente tranquillo John Rambo vive nel ranch di famiglia in Arizona con Maria Beltran, la donna messicana di servizio che per anni lo ha mandato avanti e con la quale ha un rapporto fraterno. Lì vive anche la nipote, Gabrielle, considerata da Rambo una figlia, che decidendo di andare in Messico a cercare il suo vero padre, viene rapita dagli uomini di cartello, costringendo John ad attraversare la frontiera per salvarla, scatenando una vera e propria guerra; in questo lo aiuta anche Carmen Delgrado, una bella reporter che da anni segue le vicende dei cartelli della droga della quale è rimasta vittima la sorella minore.
Approfondimento
Ogni film di Rambo è costruito sulla vicenda che il protagonista non torna mai a casa, o va nella giungla o in Afhanistan e anche se questa volta sembra tornarci, in realtà non è così. Le circostanze lo portano ad affrontare un mortale viaggio di vendetta che inevitabilmente lo porterà ad affrontare il suo passato e a rielaborare le sue spietate doti di combattimento, costringendolo ad abbandonare la faticosa tranquillità che si è faticosamente costruito.

In Rambo: Last Blood ci troviamo di fronte a un personaggio che se anche mantiene invariate le proprie abilità “di combattimento”, è sicuramente fuori luogo, per molteplici motivi che vanno dall’età, alla trama del film.
John Rambo non ha bisogno di presentazioni: da quando ha debuttato nel lontano 1982, nel primo dei fortunati film della saga, ci ha abituato a un Sylvester Stallone in uno stato di grazia che si è aperto un posto onorevole nell’industria cinematografica e nell’immaginario collettivo, difatti “Rambo” è diventato sinonimo di forte, di qualcosa che sembra impossibile affrontare per un comune essere umano. La battuta “eh, è arrivato Rambo” fa e ha fatto parte della nostra cultura.
Da allora sono passati circa trentasette anni in cui si sono avvicendati altri quattro film: Rambo 2 – La vendetta (nel 1985), Rambo III (nel 1988); poi dopo una pausa di circa vent’anni il personaggio è tornato sul grande schermo con la regia proprio del suo interprete in John Rambo.

Quest’ultimo film: Rambo: Last Blood, sembra più un revival di “Io vi troverò” con Liam Neeson, anche se confrontandolo con Rambo, il personaggio non deve affrontare incubi legati ai suoi fallimenti.
Conclusione
La parte finale del film vira in una direzione di imprevedibile durezza con una sequenza di cruentissimi ammazzamenti, chiamando violenza su violenza. Sui titoli di coda scorrono fotogrammi di vecchi film, una carrellata infinita di violenza a testimonianza che questa è stata la vita per John Rambo, un susseguirsi di eventi che ai suoi occhi fa apparire il mondo un posto orribile.

Categorie
CinemaNewsRecensioniWideNews

Le Ultime Novità: