Perché AdrianO è fuori tempo massimo

dal 7 novembre in TV
Adrian

“AdrianO” tornerà in tv il prossimo 7 novembre, con la solita fanfara di spot pubblicitari, stavolta più moderati e di classe, rispetto alla prima messa in onda dello scorso inverno, dove gli spot spaccavano i timpani.

Siamo al secondo tentativo del lancio di un prodotto quantomeno discutibile.

Celentano ha cercato di fare ciò che faceva da giovane, ovvero andare ad ascoltare e vedere cosa si fa all’estero e cercare di riproporlo da noi, con alcune varianti, infilandoci le sue idee, che conosciamo più o meno tutti.

Non c’è nulla di male ad ispirarsi a qualcosa, a Celentano è sempre riuscito benissimo. Il problema anzi i problemi sono altri.

Prima di tutto il fatto che il molleggiato ha spacciato la sua serie come nuova, quando, chi conosce un minimo le serie tv e film(cioè tutti gli adolescenti e i giovani adulti), ha subito visto che si è ispirato a cose di dieci anni fa, che noi abbiamo visto e rivisto in tutte le salse.

C’è infatti un po’ di Lost, Batman, Person of Interest, Mr. Robot, mescolate in un bel pastone con la storia di “una volta qui era tutta campagna” e “si stava meglio quando si stava peggio”. A questo aggiungiamo gli indigesti nudi ovunque, che ormai tutti noi conosciamo a memoria il lato b della protagonista (Come si chiamava? Ah sì Clau… ehm Gilda) e non solo il suo. E a parlare è una persona che scrive scene di sesso da 15 anni buoni ma non si possono infilare le scene di sesso così solo perché si pensa di fare auditel. Il pubblico si rompe. Lo hanno dimostrato anche serie più recenti che hanno capito come la gente non ne può più. Ormai fanno l’effetto del bromuro. E parliamo di serie dove le scene di sesso sono pure ben girate. In AdrianO… beh no. Animazione discutibile e scene di sesso involontariamente comiche.

Si potrebbe passar sopra a certe cose se ci fosse una storia solida, come succede per esempio con la magnifica serie tv Mindhunter di David Fincher, dove appunto ci sono scene di sesso inutili ma la trama è solida e molto intrigante.

Non c’è. La trama di “AdrianO” si riduce tutta a: un eroe senza macchia e senza paura, un attimo misogino, che odia la tecnologia e combatte, dalla casetta di via Gluck, Mafia International (con sede a Napoli sigh) che vuole rendere tutto tecnologico e quindi brutto e cattivo. Nel mezzo l’eroe si fa la sua bella o meglio viene assaltato dalla sua bella Gilda, un attimo ninfomane, un giorno sì e l’altro anche.

Non un guizzo, non un’invenzione, nulla di nulla. E come succede per i prodotti scadenti, si finisce per odiare a morte il protagonista pseudo eroe e sperare che gli succedano le peggio cose.

Una delle regole base di una storia è far sì che la gente crede che sia vera, che la senta sua, qui non succede mai. Ci sono storie molto più inverosimili di AdrianO che ci hanno fatto battere il cuore e ci hanno spremuto le meningi fino a impazzire.

Eroi perfetti

Qui speri solo che AdrianO venga fatto a pezzi da un tritacarne perché caro Adrià lo sai benissimo che gli eroi perfetti stanno antipatici, la gente parteggia per gli sfigati, è una regola base, più lo riempi di mazzate, più la gente adora l’eroe e l’eroina di turno, a questo qui non succede mai niente. Manco il professor Langdon del Codice da Vinci è così fastidioso e già lì sognavo di vedergli cadere addosso il baldacchino del Bernini, in AdrianO si è oltre. Speri che vincano i tuoi avversari, sempre perché la tua “casetta” è pessima (per esempio)

Le donne di Manara

Ma poi scusa tua moglie… è felice di vedersi rappresentata così? E qui ci sarebbe da ricordare l’imbarazzo del povero Manara, che mesi fa, si dissociò da codesto capolavoro. Animazioni da terza elementare. Livello mediocre. E  tutto perché si è voluto usare dei bozzetti dello stesso Manara per fare l’animazione. Chiamavate me e vi avrei fatto qualcosa di meglio. E non so niente di animazione eh. E pure di disegno, a dire il vero. Sono rimasta a come si disegnano alberi e uccellini che però mi sa che piacerebbero ad AdrianO, soprattutto perché nelle animazioni della serie, quando lui si diverte con la moglie, somiglia parecchio a Bingo Bongo. Oppure è Bingo Bongo che somiglia a lui. Vai a sapere.

Adriano te lo dico da persona che ha sempre amato le tue canzoni. Torna a cantare come dice il tuo amico Teo Teocoli. Ti prego. Pensa a quello e noi faremo finta di non aver mai visto questa roba.

Perché lo sai anche tu cosa succederà dal 7 novembre. I ragazzi torneranno a prenderti in giro con meme geniali, che ridicolizzeranno la tua serie senza misericordia.

Perché lo sai che i ragazzi sono così. E’ la loro forza. Il loro essere come dei trattori che passano sopra a tutto quello che non gli piace e purtroppo AdrianO non gli piace.

E no, non sono irrispettosi, semplicemente non sanno chi sei e purtroppo quello che proponi lo hanno già visto in tutte le salse possibili.

Non funzionerà. Un tempo capire i ragazzi era la tua forza. Prova ad ascoltarli, invece di arrabbiarti. So che non è facile ricevere critiche così feroci. Ma prova.

E soprattutto torna a cantare. E basta.

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