Klaus: la recensione in anteprima

Il primo film d’animazione di Netflix, sulla piattaforma dal 15 novembre.

Klaus: la recensione in anteprima
Il primo film d’animazione di Netflix, sulla piattaforma dal 15 novembre.

Jesper, studente dell’Accademia delle Poste, viene spedito su un’isola ghiacciata, oltre il Circolo Polare Artico, a causa della sua cattiva volontà e sfrontatezza verso tutte le regole. Gli abitanti di quest’isola sono in continua lotta tra di loro, si combattono, non parlano, rifiutano contatti con il mondo esterno, quindi tanto meno scrivono lettere. Il povero postino sta per arrendersi quando trova un’alleata in Alva, un’insegnante del posto e incontra Klaus, un misterioso falegname che vive da solo in una baita piena di giocatoli realizzati a mano. Tutte queste ragioni e nuove amicizie riusciranno a riportare l’armonia a Smeerensburg ricreando l’antica tradizione fatta di generosità e magia.
In Klaus, Marco Mengoni, è ancora una volta, protagonista nei panni del postino Jesper, accanto a Francesco Pannofino e Carla Signoris, rispettivamente Klaus e la cattiva Miss Krum.

I tre durante la presentazione del lungometraggio hanno raccontato la poesia di questo film che appassionerà grandi e piccini. Klaus potrebbe definirsi un prequel della celebre storia di Babbo Natale, di come ha iniziato a fabbricare giocattoli per i bambini e del perché la sua slitta è trainata dalle renne. A fare da filo conduttore è proprio Jasper, un ragazzo viziato, bipolare, ma molto sensibile.

Netflix non sbaglia il suo primo lungometraggio avendo tutte le regole per diventare uno dei classici di Natale e nasce dalla mente di Sergio Pablos, creatore di “Cattivissimo me”. Il film introduce uno stile unico che unisce tecniche d’animazione tradizionali, quali il disegno a mano, con tecnologie integrative in 2D, creando in questo modo una unione tra tecnologia e disegno, perché è proprio in questo, afferma Francesco Pannofino, che c’è una poesia diversa.
“Da un buon gesto ne nasce un altro” si recita nel film e difatti la redenzione, l’amicizia e la commozione sono le parole chiave per descrivere il tenero e commovente Klaus.

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