Star Wars: L’ascesa di Skywalker: la recensione in anteprima #2

La forza sarà con te. Sempre.
Star Wars: L'Ascesa di Skywalker - Il poster italiano del film

Star Wars: L’ascesa di Skywalker: La forza sarà con te. Sempre.

Star Wars: L’ascesa di Skywalker, è un film diretto da J.J. Abrams, terzo capitolo della trilogia della saga di Guerre Stellari, episodio finale epico dell’epopea su Skywalker.
È passato un anno dagli eventi del precedente film e quello che rimane della sopravvissuta Resistenza affronta ancora una volta il Primo Ordine, tentando nuove coalizioni ed è per questo che vediamo per la prima volta Finn, Poe e Rey uniti fianco a fianco per combattere l’oscuro regime.

Dal passato tornano nuove minacce, come Palpatine, minaccioso imperatore, mentre allo stesso tempo, raggiunge l’apice, l’antica battaglia fra Jedi e Sith, definendo così, la saga di Skywalker.
Lo svolgimento del film permette anche di scoprire il passato di Rey (Daisy Ridley), eroina della nuova trilogia, che nei precedenti capitoli si pensava fosse stata abbandonata in tenera età dai genitori e che vediamo sostenere il Lato Chiaro della Resistenza che la porta a scontrarsi con Kylo Ren (Adam Driver).

Curiosità:

L’aspetto della maschera riparata, indossata da Kylo Ren, fa riferimento alla secolare arte giapponese del “kintsugi”, che letteralmente vuol dire “riparare con l’oro” e consiste nell’utilizzo di oro e argento liquido per saldare assieme frammenti di ceramica. Tale tecnica viene usata per dare nuova vita ad un oggetto rotto che attraverso le fratture diventa ancora più prezioso, proprio come nel film in cui, riparando la sua maschera, Kylo, tenta di far rivivere il suo personaggio.
Le musiche che accompagnano la proiezione, sono come sempre del famoso compositore John Williams, che anche per questa nona colonna sonora si è ispirato alle opere di Richard Wagner e alle musiche dei film hollywoodiani degli anni trenta.
Le immagini di Carrie Fisher, la principessa Leila Organa dei precedenti due film, sono state incorporate attraverso il processo di rotoscoping. C’è stata una rimozione digitale dello sfondo del filmato esistente e la sua sovrapposizione su un nuovo sfondo. Il nucleo delle riprese di L’ascesa di Skywalker è stato realizzato in 35mm anamorfico 2.39:1 a scorrimento verticale: in buona sostanza si tratta del vecchio Cinemascope nato all’inizio degli anni Cinquanta, poi ritoccato negli anni e messo a punto dalla Panavision (usato appunto in Episodio IV-V-VI).

Conclusioni:

Con Star wars: l’ascesa di Skywalker, J. J. Abrams conclude questa trilogia dando una coesione a quest’arco narrativo, la chiude in maniera giusta e anche se può apparire cupa, la narrazione dona speranza. E’ sicuramente la corretta fine per questa incredibile saga ultra-quarantenne.

Categorie
CinemaNewsRecensioniStar WarsWideNews

Le Ultime Novità: