Banksy – L’arte della ribellione: la recensione del film documentario in anteprima

Prossimamente al cinema

Banksy – L’arte della ribellione;  un documentario sulle tracce dell’artista e sul movimento della Street Art.

Chi si cela dietro la figura misteriosa di Banksy, che ha scelto volontariamente l’anonimato, di mostrarsi al pubblico raramente e sempre a volto coperto?

Il documentario Banksy – L’arte della ribellione parla della nascita e dell’evoluzione dell’artista. Viene raccontata la carriera dagli inizi. Dai primi lavori underground in una Bristol suburbana, fino ad arrivare ad essere il rappresentante di un movimento come quello della Street Art. Non risparmia anche il lato di protesta e di trasgressione per affermare un’idea o un concetto.

 

L’effetto Banksy, quando l’arte è condivisione

Nel documentario Banksy– L’arte della ribellione, diretto da Elio Espana, non si parla solo della biografia di Banksy, attraverso alcune interviste e testimonianze viene presentata allo spettatore con una visione più ampia. Al contrario di Exit Through the Gift Shop, docufilm accreditato direttamente allo stesso artista.
Si racconta il fenomeno del graffitismo nella Bristol anni ‘80 e l’inizio della Street Art  in Inghilterra e di come questa si sia evoluta. Dalle periferie fino alla centrale Londra con base nel quartiere di Shoreditch.

Interessante vedere come il personaggio Banksy abbia influenzato e rimodellato il concetto di Street Art portandolo ad un altro livello, creando il cosiddetto effetto Banksy con le sue opere e le sue trasgressioni. Tra le quali, le più eclatanti, sono le sue incursioni in alcune gallerie d’arte appendendo un proprio dipinto o la mezza distruzione del dipinto Girl with Baloon all’asta da Sotheby’s.

L’artista si è sempre dichiarato contro la mercificazione dell’arte o del collezionismo feticistico. Inizialmente la sua idea era semplicemente utilizzare gli spazi comuni per condividere la sua arte con le persone, nel tempo i suoi soggetti si sono trasformati in opere a sfondo sociale, politico e satirico.

In conclusione

Banksy – L’arte della ribellione porta sullo schermo un documentario ad ampio respiro. Oltre ad analizzare il percorso dell’ artista Banksy riesce a raccontare il movimento della Street Art di cui è diventato uno dei principali esponenti.

Scriveteci cosa ne pensate di Banksy – L’arte della ribellione e continuate a seguirci sulla nostra pagina Facebook WideMovie.it

Categorie
CinemaRecensioniWideNews

Le Ultime Novità: